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Scritto Domenica 07 marzo 2021 alle 08:14

Riflessioni sulla Didattica a distanza

Se tutti facessero la loro parte

"Siamo punto a capo"
Così mi hanno detto i miei alunni venerdì, quando ci siamo rivisti a video. Volti tristi; delusi, probabilmente. Non che amino la scuola, sia chiaro. Sono ragazzi normali. Ma non sono stupidi. Si sentono presi in giro, e a ragione. Tutti, nel mondo della scuola, ci sentiamo presi in giro! Nessun tipo di rispetto, né per i ragazzi né per gli adulti!
In un anno di pandemia, non è stato fatto nulla di serio per garantire la ripresa delle lezioni in sicurezza a settembre. NULLA. Tuttavia, a settembre le scuole sono state riaperte. Grazie al lavoro instancabile di presidi, docenti, personale ATA. Grazie alla serietà dei bambini e dei ragazzi. Ci hanno dato regole (spesso assurde!) e le abbiamo seguite. Abbiamo ripreso chi non le seguiva. Abbiamo fatto la nostra parte nella lotta al virus. Hanno rinunciato allo sport, i nostri ragazzi. Hanno rinunciato a vedersi il pomeriggio, a scambiarsi la merenda o le penne colorate. A farsi una risata, ad abbracciarsi, a piangere sulla spalla dell'amico.
Ma si trovano punto a capo.
Siamo delusi, sì. Tutti.
Non ce l'abbiamo con chi ha preso questa decisione (sorvoliamo sulla tempistica): vogliamo credere che se tanto è stato deciso, dietro ci sia una motivazione oltremodo seria.
Non ce l'abbiamo neppure con la DAD: se dobbiamo, abbiamo imparato (a nostre spese, docenti e alunni!) a fare scuola anche così.
Però con qualcuno questa volta ce l'abbiamo a morte! Ce l'abbiamo con chi se ne va in giro senza mascherina, o con la mascherina abbassata, "perchè è fastidiosa" (noi la teniamo tutti tutto il giorno, ogni giorno, sopra il naso e sotto il mento, anche quando dobbiamo urlare per farci sentire, in un'aula con le finestre aperte!).
Con chi continua a dire che il virus non esiste, e si comporta di conseguenza.
Con chi ha passato le serate ai Navigli, o i pomeriggi sul lungolago!
Con i nostri "fratelli" più grandi che si sono incontrati lo stesso al parco o al centro commerciale, senza distanza e senza mascherina, credendosi migliori di noi!
Cosa vogliamo?
Nulla.
Vorremmo rispetto, ma pare non si possa avere.
Vorremmo che TUTTI facessero la loro parte, perchè così i contagi sarebbero sotto controllo, e noi potremmo tornare a scuola. Con la mascherina, la distanza, il gel disinfettante, le finestre aperte (tanto arriva la primavera, il peggio è passato), le regole assurde. Ma insieme.
Forse chiediamo troppo?
Un professore
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