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Scritto Sabato 06 marzo 2021 alle 16:58

Merate: un docente positivo e 390 studenti in isolamento secondo le nuove indicazioni fornite da Ats sul tracciamento dei contagi

Per un professore positivo, 390 studenti del liceo Agnesi di Merate sono in isolamento fiduciario e questo perchè da ieri ATS ha cambiato le regole di "tracciamento dei contatti".
Se fino all'altro giorno, infatti, in caso di positività di un docente si andava a ritroso di 48 ore per individuare le persone da porre in quarantena, adesso si parla addirittura di due settimane e, come intuibile, l'effetto domino è devastante. Tutte le classi in cui un docente ha "messo piede" devono essere isolate e quindi i numeri diventano parecchio elevati.
Su 42 classi totali e 1040 studenti, da oggi in quarantena ce ne sono 15 per 390 ragazzi.

Nonostante i dirigenti scolastici avessero chiesto ad ATS formalità nelle comunicazioni, si sono ritrovati venerdì sera con una nuova "pagina" sul sito e nonostante il tentativo di contattare qualcuno per avere migliori disposizioni e ulteriori chiarimenti, quali ad esempio se la durata della quarantena è confermata in due settimane, non è stato possibile rintracciare nessuno.

In via precauzionale, dunque, la dirigente dottoressa Sabrina Scola ha mantenuto i 14 giorni indicati per l'isolamento applicandoli così a ritroso dal 3 marzo.
Il professore risultato positivo al tampone il giorno 5, ha manifestato i sintomi il 3 marzo. Dunque le classi in cui ha fatto lezione dal 17 febbraio sono state poste in insolamento. Una assurdità, a ben guardare, perchè per la regola entrata in vigore ieri, gli studenti di quelle sezioni la quarantena l'avrebbero già terminata senza nemmeno saperlo.

Ora la preside, compilati i moduli con tutti i dati, invierà il tracciamento ad ATS che a sua volta dovrà rispondere indicando il periodo esatto della quarantena (molto probabilmente già terminato quando arriverà la risposta).

Un altro pasticcio che si somma alle lezioni a singhiozzo, alle ordinanze annunciate al mattino e emanate la sera, ai numeri che non tornano e che stanno mettendo in ginocchio la scuola, il mondo del lavoro, dell'associazionismo ma anche le famiglie stesse, ormai esauste da un'incertezza regnante sempre più palpabile che si somma alla paura di un virus terribile e ancora per certi versi sconosciuto.

S.V.
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