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Scritto Venerdì 05 marzo 2021 alle 19:28

Merate: ente morale chiuso, le famiglie in ''crisi''. La sfogo della presidente Terragni

Spett.Merateonline,
vorrei sapere perché questa chiusura di una scuola d’infanzia come la nostra o di altre come noi. Abbiamo fatto di tutto: assunto nuovo personale con pesante esborso in modo da tenere ben divise le nove classi per non mischiare i gruppi. E così’ anche il giardino. Tutto diviso. Gli ingressi tutti separati. La temperatura sempre provata. Disinfettanti ovunque. Una pulizia e sanificazione di tutti gli ambienti e di tutti i giochi quotidianamente usati dai bambini. Genitori corretti che ci hanno informati se a contatto con dei positivi Pochi casi in realtà. Mai una quarantena! Perché chiudere creando difficoltà ai genitori che lavorano? Una scuola che tra Merate e Novate accoglie più di 200 bambini. Sono arrabbiata e spero di non diventare zona rossa perché si vanificherebbero tutti i nostri sforzi. E per di più’ attenti a far fare i tamponi al personale! E siccome siamo scuola paritaria e non statale il nostro personale è messo in coda per il vaccino. Grazie.

Susanna Conti Terragni
Presidente scuole dell’infanzia don Angelo Perego e don Ernesto Borghi
É uno sfogo carico di amarezza e anche di rabbia quello della presidente dell'ente morale Susanna Terragni che dalla sera per la mattina si è trovata a dover chiudere la scuola materna a seguito dei provvedimenti calati dall'alto. Non sono serviti a nulla i sistemi predisposti per il distanziamento, gli accessori e le strumentazioni di cui la struttura si è dotata, le precauzioni messe in atto in questi mesi che sono riuscite a far sì che non ci fosse nemmeno una quarantena.
A creare ancora più confusione e sconcerto c'è la postilla secondo la quale medici, sanitari, operatori delle forze dell'ordine e chi svolge lavori indispensabili può chiedere che i figli frequentino l'asilo in presenza. “In queste condizioni noi ci troveremmo a dover aprire per pochi bambini. Ma il problema è che non si è capito e c'è molta confusione” ha spiegato la dottoressa Terragni “Ora il sindaco di Merate ha scritto al prefetto e siamo in attesa di avere una risposta entro domenica perchè è chiaro che dobbiamo organizzarci”.
L'ente, che ha sede in via don Perego in centro a Merate e a Novate nei pressi della chiesa di santo Stefano e che è particolarmente apprezzato sul territorio, è frequentato da circa 200 bambini che da questa mattina, ad esclusione della sezione primavera che è considerata nido, sono a casa.
Un problema per le famiglie con entrambi i genitori lavoratori e un motivo di frustrazione per la scuola che per rispettare tutte le normative ha dovuto mettere in campo in questi mesi ingenti risorse sia materiali che di personale.
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