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Scritto Mercoledì 03 marzo 2021 alle 15:19

Cernusco: la Technoprobe mette a disposizione di ASST una palazzina per adibirla a centro vaccinale, completa di arredi

Un Centro vaccini in una posizione baricentrica, situato all'interno di un nuovo e moderno edificio, al piano terra e quindi facilmente accessibile, con ingresso e uscita separati e un centinaio di posti auto riservati.
Un sogno, che potrebbe diventare realtà. La Technoprobe di Cernusco Lombardone ha infatti deciso di mettere a disposizione dell’Asst di Lecco il nuovo edificio realizzato in via Cavalieri di Vittorio Veneto per adibirlo a Centro vaccini.
E non solo. I fratelli Cristiano e Roberto Crippa sono disposti ad attrezzare e arredare a loro spese cinquecento metri quadri della palazzina, dove in queste settimane sono in corso di ultimazione i lavori. E se i vertici dell’Asst dovessero accogliere la loro proposta potrebbero addirittura farsi carico dei costi per il personale medico e infermieristico. Se non fosse che al centro della questione c'è un virus chiamato Covid, ci sarebbe da festeggiare.



“Come azienda stavamo già pensando di attrezzare una parte della nuova palazzina - ci hanno detto Cristiano e Roberto Crippa - per favorire la vaccinazione del personale dipendente ma anche delle loro famiglie. In tutto, tenuto conto che tra la Technoprobe e la Da Tor siamo ben oltre le mille unità comprendendo anche i familiari arriveremmo a circa diecimila soggetti da vaccinare. Dopo aver letto su Merateonline come stanno avvenendo le vaccinazioni al Mandic ci siamo chiesti: perché non mettere a disposizione della comunità la nostra struttura?”.
Il nuovo edificio, realizzato accanto alla sede storica dell’azienda, potrebbe essere ultimato in un mese, mancando di fatto solo le opere di rifinitura.



I fratelli Cristiano e Roberto Crippa con il dottor Paolo Cavallotti (primo a sinistra), responsabile della Comunicazione della Technoprobe,
durante il sopralluogo nella nuova palazzina dove potrebbe essere realizzato



“Per quanto ci riguarda noi siamo disponibili ad attrezzare il Centro vaccinazioni a nostre spese. Abbiamo a disposizione un'area di 500 metri quadri al piano terra, con ampie sale e servizi igienici. Ma ci sono anche altri cinquecento metri al primo piano se si preferisce, raggiungibili sia con le scale che con l'ascensore. Inoltre l'area esterna si presta per essere attrezzata per l'accoglienza, con ampi spazi che garantiscono il distanziamento. L'edificio consente anche di organizzare facilmente l'ingresso e l'uscita attraverso percorsi distinti”.
Detto fatto? Non proprio. Allestire un Centro vaccini richiede la predisposizione di un layout che identifichi spazi e percorsi precisi.



“E’ ovvio che si tratta di una struttura che non si può improvvisare, per questo se l’Asst è interessata dovrebbe fornirci indicazioni precise che poi noi provvederemo ad attuare nel rispetto delle regole necessarie per garantire la sicurezza di pazienti e operatori sanitari. Attualmente il nuovo edificio è in fase di ultimazione e crediamo che non dovrebbe essere molto complicato trasformarlo temporaneamente in un Centro vaccinazioni. Noi siamo anche disponibili ad acquistare le apparecchiature necessarie, dalle poltrone ai frigoriferi per la conservazione dei vaccini, oltre ad assumere a spese nostre per il tempo necessario il personale medico e infermieristico esterno necessario per il funzionamento del Centro vaccinazioni. Ovviamente ci impegniamo a mantenere in funzione il Centro fino alla fine della campagna vaccinale”.



La creazione di un “nuovo” centro vaccini a Cernusco Lombardone, avrebbe dei risvolti positivi per l'Azienda sanitaria lecchese e per i cittadini non indifferenti. In primis si eviterebbe ai pazienti di accedere all'ospedale Mandic, con tutto quello che questo può comportare in termini di diffusione del virus e soprattutto alla luce dell'evoluzione dei contagi nelle ultime ore. Inoltre l'Azienda sanitaria, che avrà solo il compito di gestire il centro di Cernusco, potrebbe recuperare del personale da destinare ad altri servizi a favore dei pazienti affetti da differenti patologie. 



Inoltre per i soggetti che si devono sottoporre a vaccinazione sarebbe sicuramente più agevole raggiungere il Centro vaccini in via Cavalieri di Vittorio Veneto piuttosto che l'ospedale Mandic, dove troverebbero un parcheggio dedicato e sale facilmente raggiungibili dall'esterno, luminose e areate.
Una proposta, quella dei fratelli Crippa, che sembra fin troppo bella per essere vera, ma è la realtà.
Ora però tocca all'Azienda sanitaria decidere se raccogliere l'offerta e darsi da fare per concretizzarla... Noi, per ora, teniamo le dita incrociate.
Angelo Baiguini
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