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Scritto Lunedì 01 marzo 2021 alle 17:05

Osnago: la fiera tra i luoghi proposti e bocciati per la campagna di vaccinazione

Al momento il problema non si pone perchè le dosi di vaccino risultano ancora insufficienti per consentire una campagna di sommistrazione sul territorio, sulla scorta di quanto fatto nei mesi scorsi per l'anti-influenzale.
Eppure i sindaci, coordinati da ATS Brianza, si stanno già muovendo per individuare dei luoghi che abbiano le caratteristiche necessarie per ospitare medici, infermieri e soprattutto utenti. A partire dagli ultra ottantenni che allo stato attuale avrebbero precedenza sugli altri e che sono stati - purtroppo soltanto in piccola parte - convocati presso l'ospedale Mandic di Merate e Manzoni di Lecco per essere vaccinati.

La zona della fiera di Osnago

Se la campagna di somministrazione dovesse procedere spedita nei prossimi mesi, sarà però necessario identificare dei luoghi consoni per ciascuno dei circondari di riferimento e proprio per questa ragione dai comuni si stanno avanzando delle proposte ad ATS, dal carattere per il momento provvisorio.
Se la città di Oggiono, ad esempio, aveva messo sul piatto la possibilità di concedere il Palabachelet - la struttura situata in località Bersaglio, utilizzata grazie ad una convenzione con la Provincia di Lecco - per quel che concerne il casatese le zone al momento al vaglio delle istituzioni sono due: l'area fiera a Rogoredo di Casatenovo e la casa di riposo di Monticello. Per quanto riguarda la prima, già se ne era parlato nei mesi scorsi quando il sindaco Filippo Galbiati aveva annunciato nel corso di un dibattito pubblico, di aver dato la disponibilità all'utilizzo della zona per effettuare i tamponi secondo la modalità drive throught, sulla scorta di quanto avveniva al Bione a Lecco o nella vicina Besana Brianza in prossimità del centro sportivo. Una proposta ritenuta valida ma mai effettivamente concretizzatasi, stante l'evoluzione del contagio e le differenti modalità di rilevazione dello stesso tenuto conto degli altri presidi - pubblici e privati - presenti sul territorio.
Un'altra struttura presa in considerazione è la casa di riposo di Monticello; l'ipotesi - confermata dal sindaco Alessandra Hofmann - prevede infatti la somministrazione del vaccino anti-covid nel salone polivalente di proprietà del Comune situato a poca distanza dalla struttura per anziani. Il valore aggiunto di questa proposta è rappresentato proprio dalla prossimità della RSA, con tutto il suo bagaglio di competenze sanitarie fatto di medici e infermieri che potrebbero essere messi a disposizione della campagna. Uno dei problemi più grandi in questa partita tanto delicata quanto decisiva per la salute di tutti noi, è rappresentata proprio dalle risorse umane necessarie per inoculare il vaccino nella popolazione più fragile e via via verso tutte le altre categorie.

L'area feste di Imbersago

Scartata l'ipotesi della Fiera di Osnago, struttura inizialmente presa in considerazione ma poi ritenuta non idonea - per caratteristiche strutturali - ad ospitare la campagna, mentre risultano attualmente appetibili l'area polifunzionale di Imbersago dove tradizionalmente vanno in scena feste e manifestazioni, così come sono al vaglio le proposte di Olgiate (palestra o sede Presst dove già erano stati eseguiti i tamponi drive through).
L'obiettivo delle istituzioni è quello di sgravare gli ospedali ed essere più vicini alla popolazione, offrendo servizi sul territorio. Esattamente lo stesso fine che ha spinto ATS e i sindaci della Valsassina ad attivare la campagna vaccinale nel Presst di Introbio, grazie alla collaborazione con i medici della medicina generale.
G.C.
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