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Scritto Sabato 27 febbraio 2021 alle 17:25

Merate: approvati i bilanci preventivi 2021-2023, in cassa la cifra record di 15 milioni. Resta via verdi, nulla per Sartirana

"Un bilancio ricco con avanzi che crescono di anno in anno. Ma questo non è un bene per un ente pubblico che non ha il profitto come scopo". Così Aldo castelli capogruppo di minoranza in Consiglio comunale venerdì sera aprendo il dibattito sul documento unico di programmazione e sul bilancio di previsione 2021-2023, unificato su richiesta proprio di Castelli, sia pure con votazione sdoppiata. Nessuna novità. Castelli apre ogni anno l'intervento criticando l'eccesso di risorse non spese. E le risposte sono sostanzialmente sempre le stesse: previsioni elevate sulla spesa corrente che poi generano avanzi, lungaggini nell'esecuzione di investimenti con spostamenti temporali da un esercizio al successivo. Nel 2020 poi Stato e Regione hanno copiosamente erogato contributi a vario titolo, aumentando così la quantità di risorse che non è stato possibile spendere. Un esempio per tutti che si certificherà nel bilancio 2021: il contributo per la realizzazione del progetto di via Verdi - in totale 1.4 milioni di euro - che renderà disponibile l'importo di 600 mila euro stanziato dalla regione per il 2021, cui seguirà il saldo di 800mila euro per il 2022. Ma andiamo con ordine e per sintesi di un dibattito durato due ore e conclusosi a mezzanotte inoltrata.

 

La somma dei risultati di amministrazione ha portato a una disponibilità di cassa di 15 milioni nel 2020. Erano 13 nel 2019 e 12 nel 2018. Il risultato di amministrazione del 2019 assommava a 95, milioni, a fine 2020 è salito a 11,5 milioni. Debiti non ce ne sono, in senso di mutui da rimborsare, ci sono tre leasing immobiliari in corso (centro natatorio, parcheggio del Municipio e scuola elementare di via Montello) le cui rate sono state sospese causa covid con provvedimento governativo, generando così ulteriori risparmi di cassa di circa 400mila euro. Giova però ricordare - elemento tutt'altro che secondario non emerso dal dibattito - che gli interessi hanno continuato a galoppare sulla quota di capitale residuo da rimborsare e ciò renderà quindi ben più onerosa l'intera operazione di leasing.

Gli investimenti previsti assommano a 4 milioni nel 2021; 997mila euro nel 2022; 796mila euro nel 2023.

In rapida successione: manutenzioni straordinarie immobili comunali, oltre a gestione calore e efficientamento energetico 350mila euro; sistemazione centro cittadino ancora 850mila euro; manutenzione straordinaria strade 590mila euro; interventi di messa in sicurezza aree a rischio idraulico 700mila euro; interventi su edifici scolastici 520mila euro; opere di urbanizzazione a scomputo oneri 500mila euro; interventi straordinari sul verde pubblico 206mila euro; manutenzione straordinaria al lago di Sartirana 50mila euro. Resta in bilancio tra i fondi pluriennali vincolati la somma di quasi 3 milioni per via Verdi.

Alfredo Casaletto

Nulla da segnalare nel quadro investimenti 2022 e 2023. Ma come ha spiegato l'assessore alle finanze Alfredo Casaletto il bilancio di previsione è la fotografia dell'oggi, nel corso dell'anno e fino a novembre c'è spazio ampio per le variazioni.

Dopo l'illustrazione dell'Assessore, al quale consigliamo, pur nel dettagliato sunto che però è a uso degli addetti ai lavori, di rispolverare lo schema Massironi: una paginetta senza riferimenti legislativi che al pubblico (sei persone medie in collegamento streaming) non interessano, ma con i numeri relativi a dove vengono spesi i soldi e quali le cinque-sei principali fonti di finanziamento. Indubbiamente la platea dei cittadini in audiovisione si allargherebbe.

 

Primo intervento Aldo castelli capogruppo di Cambia Merate (minoranza): siamo alle solite, forti avanzi di esercizio che si formano anno dopo anno. O si ritoccano le aliquote della fiscalità locale ad esempio aumentando l'esenzione dell'addizionale Irpef per i redditi fino a 18mila euro (ora si ferma a 15mila euro), oppure si spinge sulla spesa, pur mantenendo quel margine prudenziale per assicurare l'equilibrio di bilancio. Non rilevo - ha detto il veterano dell'Aula, già vice sindaco nel 1990 con Mario Gallina nel governo Dc-Psi-Pri - fondi per la solidarietà alimentare, né una citazione di villa Confalonieri di cui si sistemerà con 350mila euro di spesa tutto il parco; rilevo appena 85mila euro di stanziamento per studi e progettazioni ma non si fa riferimento al nuovo Piano di Governo del territorio che seppure a consumo zero di suolo dovrebbe dare ordine alla programmazione e all'utilizzo degli edifici pubblici e, infine, ancora una volta non trovo scorrendo le cifre nulla per il lago di Sartirana, per San Rocco e per il famoso piani di riforestazione urbana. Ma, soprattutto, non vedo un autentico progetto per il collegio Manzoni al di là dei lavori previsti per la palestra che speriamo partano presto avendo già accumulato molto ritardo e finiscano nei tempi previsti. Avrei voluto vedere come avevo già chiesto in passato un progetto di rinnovamento complessivo dell'edificio che ospita le scuole media in un'ottica dei prossimi anni quando cambieranno la domanda di istruzione e le necessità di studenti, docenti e genitori. Invece nulla è previsto. E basta ciò a giustificare il nostro voto contrario sia al Dup sia di conseguenza al bilancio di previsione.

Aldo Castelli

 

Il primo giro di risposte è toccato all'assessore Casaletto che in buona sostanza ha ribadito quanto detto all'inizio: maggiori risorse per i risparmi ottenuti dalle spese correnti compresi i mancati rimborsi dei leasing e più fondi regionali e statali. Il bilancio si modella nel corso dell'anno in base alle effettive disponibilità e necessità. Due parole anche per lo sport di cui ha la delega con l'accenno all'area sopra via Cazzaniga dedicata agli sport individuali praticamente in centro città e a villa Confalonieri per la quale sicuramente sarà dedicato un capitolo di spesa per la progettazione. La quale - ha aggiunto l'assessore alla cultura Fiorenza Albani - dovrà però raccogliere le istanze anche dei comuni vicini se si vuole che l'ex sede municipale diventi davvero il centro culturale del territorio. E si dovrà anche studiare ben forme e modalità di gestione per utilizzare davvero la villa 365 giorni l'anno.

Fiorenza Albani

L'assessore ai servizi sociali e istruzione Franca Maggioni ha dettagliato tutti gli interventi effettuati nel corso dell'anno per le fasce più deboli assicurando che la spesa sociale è al primo posto e lo sarà anche nel 2021 in vista di ulteriori possibili disagi dovuti al persistere della pandemia.

Franca Maggioni

Andrea Robbiani ha risposto alle critiche di Castelli spiegando che Merate partecipa al bando regionale di 15milioni per le riserve dando priorità alla realizzazione di un pozzo per creare così un immissario nel lago e movimentare la corrente e, successivamente procedere con l'asportazione de del sedimento. In questo caso però sembra di capire che i tempi saranno lunghi perché ancora non è chiaro come si dovrà smaltire il sedimento una volta asciutto e pressato. Nulla invece sulla riduzione indispensabile di isole e canneti che anno dopo anno "mangiano" porzioni di lago. Robbiani ha detto che sono stati messi a dimora 4mila arbusti di sottobosco e che si continuerà a piantare alberi nei punti già interessati da questa iniziativa: via Como, via Pertini e quest'anno anche a Cicognola.

Andrea Robbiani

Giuseppe Procopio, vice sindaco e assessore a urbanistica e commercio ha motivato i ritardi nell'acquisizione dello stagno di San Rocco con la resistenza di uno dei proprietari, un'azienda agricola che prima di cedere vuole in cambio altri terreni agricoli. Secondo Procopio qualcosa è stato individuato e entro fine marzo la partita potrebbe chiudersi dopodiché con una variazione di bilancio si potrà intervenire con la bonifica dello specchio lacustre e delle sponde. Ma sono almeno tre anni che si indica una data, mai poi rispettata. L'Assessore è stato abbottonato e la minoranza incapace di incalzare: ma qual è l'azienda agricola che rallenta l'operazione? Di certo nulla è stato detto ma pare sia l'azienda di via Laghetto, gestita dalla famiglia Casati. Magari qualche rilievo in più Castelli e soci, soprattutto Pozzi e Perego, avrebbero dovuto sollevare.

Giuseppe Procopio

La conclusione degli interventi a difesa è stata curata dal sindaco Massimo Panzeri che ha spaziato dalle entrate impreviste - e bene accette ovviamente - da Stato e Regione, al progetto di via Verdi i cui lavori potrebbero iniziare i primi mesi del 2022 se non addirittura prima, all'accantonamento di 450mila euro per coprire la perdita pro quota registrata da Retesalute, fino a una enunciazione di carattere più generale sul ruolo del comune che spende in strade ma anche in compensazioni tra costi dei servizi a domanda individuale e relativi ricavi. Un esempio per capire: il servizio di assistenza domiciliare erogato da Retesalute costa 22,29 euro ora di cui però l'utente con reddito superiore a 20mila euro paga il 40%, se inferiore il 15%. Il resto è a carico del comune.

Nulla che generi un sussulto, è così dalla notte dei tempi, il ruolo del comune è di assistere e tentare almeno di soddisfare i bisogni del cittadino. Tuttavia va dato atto a Merate di aver prontamente accantonato i fondi per saldare il pregresso di Retesalute e consentire all'azienda pubblica di continuare. Come, si vedrà la prossima assemblea.

In replica Aldo Castelli ha sottolineato un concetto lapalissiano: si vota la delibera attuale e quindi Dup e bilancio come presentato, non le variazioni che saranno oggetto di successive votazioni. E a Robbiani ha ricordato che da ottobre a febbraio e avanti così le date di approvazione del testo decennale di gestione slittano e quindi ogni volta si deve procedere all'aggiornamento di qualcosa precedentemente votato. Si dica una volta per tutte come e quando si intende operare concretamente. Del resto Robbiani aveva affermato categoricamente che se la regione non avesse finanziato l'opera di risanamento di lago e riserva avrebbe provveduto il comune. Spesa prevista 2 milioni. Stanziamento 2021, 50mila euro; 2022, 25mila euro; 2023, 25mila euro. E' evidente che qualcosa non torna.

Claudio Brambilla
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