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Scritto Mercoledì 24 febbraio 2021 alle 08:12

Mio papà ''il baffo''

Franco Biella, "il baffo"


Quando hai dentro l'amore di una persona importante, nulla lo può cancellare, nemmeno la morte. Dopo 32 anni di lontananza, la presenza di una persona che hai amato,  la senti ancora vicino anche se non puoi vedere il sorriso, non puoi sentire il suo profumo e non puoi rimanere incantata ad ascoltare la sua voce. Il corpo non lo puoi più vedere ma la sua essenza è  rimasta vicino a te.
Così succede a me. Mio padre è  qui con me, sento la sua voce nei miei ricordi, sento i suoi abbracci forti e sento i suoi consigli anche se non può più parlarmi come una volta. La mente mi riporta negli anni sino a  quando ero la sua piccola "scimmietta" e insieme alla mamma, correvano nella  candida neve o sulla sabbia fine delle spiagge della Liguria  e insieme ci tuffavamo tra le onde del mare. Passano gli anni e io divento madre e lui è  lì vicino al letto dell'ospedale,  con un mazzo di fiori e gli occhi lucidi per la commozione. Lacrime di gioia e il suo immancabile sorriso. Era il mio sorriso e la voglia di vivere , con le sue moto e la musica. Lui era quella persona che mi faceva sentire sicura in ogni contesto. Lui è  stato un padre, quel padre che ho tanto amato e che non aveva alcun difetto.  Poi, 32 anni fa, me l'hanno ucciso ed io ho perduto quella persona che mi aveva cresciuta con  amore. Quel padre che, nonostante le vicissitudini di dolore che avevano segnato la vita e il suo cuore,  era sempre  stato presente con me.  Era la voglia di vivere contagiosa per chiunque potesse stare vicino a lui, la gioia che trasmetteva a me e a chiunque potesse  stargli vicino sia a casa che durante il lavoro.  Ho un rimorso  e da 32 anni è  sempre lo stesso: non essere riuscita a trovare il suo assassino.

Quel verme che l'ha ucciso ed è  fuggito, che non ha mai avuto la coscienza di capire il dolore che  ha provocato e che le persone vere dovrebbero avere. Quel rimorso che ti porta a uscire dell'oblio e chiedere scusa. Quel rimorso   per aver lasciato  mio padre in agonia sull'asfalto bagnato di  pioggia arrabbiata e battente in quel lontano 24 febbraio.
Ci sono nel mondo, purtroppo, persone ignobili. Ci sono  disgraziati, delinquenti  e mafiosi che uccidono,  che provocano dolore senza mai provare pentimento alcuno. Come quelli che hanno incendiato la mia auto e l'auto del mio compagno, per motivi che ad oggi non conosciamo. Delinquenti che provocano paura e dolore ma mai si pentiranno ,  perché fanno parte di quel genere umano che non sa cosa vuol dire amare la vita, rispettare il prossimo  e amare la propria famiglia.  Persone che dovrebbero provare sulla propria pelle quello che provocano ad altri senza mai capire e chiedere "scusa".
L'auto è  un  oggetto magari lussuoso ma pur sempre un oggetto ma la vita di una persona ha un valore inestimabile. Non ha prezzo. Mio padre non ha prezzo e non voglio i soldi voglio guardare solo in faccia chi l'ha ucciso e non ha provato pietà.
Oggi sono 32 anni e io lo sento vicino a me. Mi sembra di vederlo:  si siede vicino a me,  a mio figlio e con gli occhi sorridenti gioca con la mia nipotina.  Sarebbe stato felice di poter passeggiare con suo nipote e giocare con la piccola principessa. Purtroppo, per papà,  sono state precluse queste emozioni perché un delinquente l'ha ucciso lasciando la mia mamma Uccia e tutti noi nella disperazione.

Chissà,   se questo schifoso essere umano,  sarà  ancora in  vita ... Se lo fosse e potesse leggere questo mio sfogo, non mi resta che dirgli  questo: "lui è  stato ed è  il mio cuore,  non potrà più tornare da me, da noi,  ma tu, dimmi,  come fai a vivere con questo rimorso?  Non è  giunta l'ora per chiedere scusa?"

Papà tu sei qui nel mio cuore, io sono nel tuo,  in quello di mamma e di nonna Teresa.
Oggi è  una giornata brutta e triste  ma tu, che sei sempre stato  il mio sorriso, la mia forza, la musica e l'amore,  balla con loro  che sono lassù con te "rose rosse per te", così io vi guardo e sorrido e tu, e voi,  io lo so starete sorridendo con me.
Ti amo papà. Ti amo e con te amo mamma e nonna da sempre e per sempre.  Scusa se non ho trovato il tuo assassino. Purtroppo nemmeno chi avrebbe dovuto indagare ci ha aiutato.
Sei il mio cuore.

Tua figlia la nonna Lulu
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