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Scritto Martedì 23 febbraio 2021 alle 19:13

Imbersago: il monumento alla solidarietà eretto dopo la strage dei 6 volontari nel '95 in Congo, su proposta del sindaco Panzeri

Era stato eletto da pochi mesi alla guida di Imbersago (dove sarebbe rimasto in carica fino al 2004) quando mentre si trovava in una missione in Kenya fu raggiunto, la mattina del 6 agosto 1995, dalla notizia di sei membri dell'associazione Mondo Giusto di Lecco trucidati in Congo. Il pensiero dell'ing. Filippo Panzeri andò subito al fratello Mario che si trovava proprio nel nord Kivu e che scampò miracolosamente alla carneficina perchè, quella domenica, non si era mosso dal villaggio per fare una escursione ma era rimasto al campo.

L'ing. Filippo Panzeri, sindaco di Imbersago per 2 mandati e prima vicesindaco
a Lecco nel 1975-1976 con Tirinzoni nonché assessore ai lavori pubblici con Resinelli

"Ci sono voluti un paio di giorni per avere certezza che Mario non fosse tra le vittime" ha raccontato oggi, alla luce dell'assassinio dell'ambasciatore italiano e del carabiniere della sua scorta.
"Io andavo spesso in Africa rimanendovi qualche settimana e dando il mio aiuto in campo edile. Sono ingegnere e quindi mi occupavo di progettare dighe, ponti, centrali idroelettriche mentre Mario lavorava nel nord del Congo con la missione Mondo Giusto e lì rimase fino al 2012".
Fu proprio a seguito di quella tragedia che nel neo sindaco maturò la volontà di dare un segno tangibile anche al suo paese, Imbersago, alla memoria di tutti coloro che spendono la loro vita a favore del prossimo. E così nella piazza "rivoluzionata" dal punto di vista architettonico, con parcheggi, una nuova viabilità, la sistemazione del municipio, trovarono posto alcuni monumenti.

Il monumento alla solidarietà davanti al municipio di Imbersago

Al centro della piazza quello ai militari morti in guerra e accanto una fontana con gli zampilli (da dove un tempo partivano anche le luci a formare le costellazioni) con una donna scampata ad Auschwitz seduta sul bordo. Davanti al palazzo municipale, invece il monumento ai caduti per la Pace e accanto quello alla solidarietà. A testimonianza di "nobili valori" come Panzeri oggi li ha definiti in un suo scritto pubblicato in rete.

La morte dell’ambasciatore Attanasio in Congo, nel Nord Kivu, sulla strada da Goma al Parco dei Virunga, conferma la tragicità di quella regione, confinante con il Rwanda, dove imperversano bande di ribelli hutu e di ribelli tutsi, fuggiti dalla loro nazione all’inizio degli anni ‘90, che da allora saccheggiano, sequestrano e uccidono. Nell’agosto del 1995 ero in Kenya, a Karungu , sul lago Vittoria con un grande gruppo di volontari: davamo inizio alla realizzazione di un grande ospedale con i Padri Camilliani, per le popolazioni Gusii e Luo. Il 7 agosto mi raggiunge la notizia che in Congo, proprio nel Nord Kivu, nel parco dei Virunga, in un agguato sei volontari dell’associazione ONG Mondo Giusto di Lecco erano stati trucidati . Tra loro due bimbi, il loro padre, arch. Adelio Castiglioni, da anni volontario di Mondo Giusto e tre volontari di Lecco. Si salvò solo Noella Castiglioni : lottò per tanto tempo in ospedale e, da allora, vive in carrozzina, con la figlia che, in quel fatidico agosto, era in vacanza dai nonni a Locate Varesino. Sono passati 25 anni. Quel tragico lutto ha pesato su tutti noi al campo di lavoro. Il pensiero continuamente andava ai 6 morti, andava ai volontari di Mondo Giusto ancora presenti nel Nord Kivu, a Agostino di Montevecchia, a mio fratello Mario. Dalla tragica esperienza dei volontari morti mentre operavano per i fratelli che avevano bisogno di aiuto, di solidarietà, nasceva in me, da pochi mesi eletto sindaco di Imbersago, l’idea di realizzare nella nostra piazza, di fronte al nostro municipio, il Monumento Ai Caduti Per La Pace. A fianco nasceva il Monumento Alla Solidarietà. Da oltre 20 anni sono lì, viva testimonianza di nobili valori.
S.V.
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