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Scritto Domenica 21 febbraio 2021 alle 15:23

Merate: i quattro progetti per la casa della musica. Costo preventivato dai 4 ai 6,6 mil


Un rudere abbandonato di proprietà comunale da trasformare in un polo culturale destinato alla musica. È questa la sfida che l'amministrazione guidata da Massimo Panzeri intende portare avanti per Cascina Galli, incoraggiata da un bando Cariplo - Progetti emblematici maggiori - a cui Merate si è pre-candidata per il 2021.

La Fondazione mette a disposizione 5 milioni di euro nel territorio della Provincia di Lecco. "Fino ad ora questa cascina è stata messa in vendita e considerata come una moneta di finanziamento per i bilanci - ha dichiarato il primo cittadino - Non si è mai pensato a qualcosa di alternativo alla vendita. Non penso che tra le necessità di Merate ci sia di avere un condominio in più. Invece sentendo le associazioni si avvertiva la necessità di uno spazio per le loro attività".


Il comparto, che nel Piano di Governo del Territorio è classificato ancora come residenziale - si trova in via don Carlo Gnocchi, incastonato tra la caserma dei vigili del fuoco a sud, con il negozio di elettronica a est e la struttura per anziani a nord. Dunque non lontano dalla piazza del centro storico e dalle strutture sportive, ben servita dalla viabilità anche per chi viene da fuori paese.
 
Quattro associazioni sono state coinvolte - la banda sociale meratese, il coro La Torr, il coro Suono Antico e la scuola di musica San Francesco - che il 26 settembre hanno sottoscritto una lettera di intenti con l'auspicio di rendere concreta la realizzazione della "Casa della musica". In base alle indicazioni che i sodalizi hanno espresso sono stati commissionati quattro studi progettuali e nella giornata di sabato 20 febbraio sono stati presentati al pubblico durante la commissione territorio, che nei prossimi mesi ne dovrà scegliere uno. Tutte e quattro le soluzioni tendono a ridurre l'impatto energetico con pannelli fotovoltaici e altre soluzioni, in linea con la normativa, e la dispersione sonora, cercando di garantire un'acustica performante. Ma i modelli architettonici si sono ampiamente differenziati. Vediamoli un po' più nel dettaglio.




PROGETTO DELL'ARCHITETTO PAOLO OMASSI (CLICCA QUI per le slides)
"La nostra idea è stata quella di creare uno spazio che fosse permeabile, dove l'interno e l'esterno fossero contigui, con spazi destinati alle attività sia dentro che fuori e un parco musicale sul retro che anch'esso fosse parte integrante del progetto e non un verde di risulta" ha sostenuto il professionista. Il progetto si sviluppa su tre piani. A piano terra sono state immaginate le due sale più grandi (insieme 580 mq) per le prove della banda e della scuola di musica, e anche una di medie dimensioni per il coro. Ci sono anche delle aulette per la didattica. C'è poi un punto cucina e ristoro per le attività di catering, che d'estate può essere aperto completamente e diventare un palco. Nel giardino, a cui si può arrivare attraversando la piazza, ci sono altri piccoli padiglioni a scopi pedagogici o destinati a rappresentazioni contenute. Complessivamente le dimensioni del piano terra comprendono 11.130 mq di superficie interna, 1.680 mq per il parco e 600 mq per la piazza.
 
Al primo piano l'altra sala per il coro e la zona delle aulette rispecchiano il piano terra. Vi è poi un cono ottico che negli intenti dovrebbe diventare una sorta di biblioteca/mediateca, uno spazio disponibile per lo studio o per le conferenze. Sempre al primo piano è stata ipotizzata una sala di regia per registrare le esecuzioni nelle due sale sotto. In tutto il piano superiore misura 585 mq.
 
Nell'interrato ci sarebbero per 395 mq altre stanze per la didattica, in particolare per le percussioni, e una sala prove per gruppi esterni al mondo delle associazioni. È stato ipotizzato un ampio parcheggio sotterraneo di 790 mq e un deposito di 590 mq. Il piano interrato conta in aggiunta una sala conviviale usata dalle associazioni per ritrovi interni, con una cucina per le manifestazioni.
Il costo per realizzare tutto ciò è di 6.627.700 euro.






PROGETTO ING. ROSA MARIANNA COMOTTI E ING. ELENA FORMENTI (CLICCA QUI per le slides)
"Lo schema a quattro blocchi è molto matematico, concettualmente c'è il rigore della musica ma anche l'armonia grazie alla forma della copertura" così ha dichiarato l'ing. Comotti. Gli stabili dalle geometrie nette sono infatti tenuti legati da una sorta di nastro ondulato che permetterebbe di vivere la socialità al chiuso, ma con una predisposizione dello spazio tale da sembrare di stare all'esterno. In questo corpo centrale, dal rivestimento esterno in metallo e in legno all'interno, si sviluppano tutti i servizi comuni e l'area pubblica. Tale grande hall centrale sarà su due piani di altezza, con il foro per la scala elicoidale. La forma della copertura permetterà di avere un effetto camino che consente il ricircolo d'aria naturale.
 
Il progetto mira a bilanciare e far compenetrare gli spazi verdi (il parco misurerebbe 1.830 mq) con il nuovo costruito. Il totale dell'edificio misura 2.300 mq, si aggiunga poi l'interrato di quasi 2 mila mq. Le coperture piane sarebbero rivestite da un "verde estensivo". A rendere qualificante il parco sarebbe il "rain garden", con specie vegetali che resistono a condizioni sia di aridità sia di eccessive piogge, e le installazioni per giochi sensoriali. Le progettiste propongono il recupero delle acque piovane per irrigare il parco e per la fornitura della rete dei sanitari.
 
Il numero di aule è pressoché quello richiesto dalle associazioni, compresa la cucina. Le due sale più grandi sono state pensate su due blocchi separati sia per evitare disturbo sonoro sia per separare meglio i flussi delle persone. Nel sotterraneo ci sarebbe un parcheggio da 31 posti (altri stalli, circa una ventina, sono previsti a piano terra), oltre al magazzino e a cinque aule di cui una per le percussioni. Il costo complessivo di costruzione si aggira su 5 milioni, più un altro mezzo milione per le spese tecniche.







PROGETTO DELL'ARCH. ROBERTO SACCHETTO (CLICCA QUI per le slides)
Un grosso biscione caratterizza la proposta dell'architetto Roberto Sacchetto. "Siamo partiti dal concetto di onda sonora, riportandola in terza dimensione e creando così una sinusoide, attraverso la quale si crea tutto l'edificio" ha motivato il professionista. A piano terra si sviluppano tutte le aule. Al centro dell'edificio sono interrotte dall'area ristoro. Si conclude con le sale per la banda e la scuola di musica. "In fondo al percorso abbiamo posizionato le due aule più grandi, la celebrazione di tutto il percorso individuale di apprendimento della musica" ha spiegato l'architetto Sacchetto. La struttura è stata pensata in acciaio, rivestita all'esterno in alluminio anodizzato, mentre all'interno il soffitto e le pareti sarebbero in materiale ligneo per avvolgere le curvature che si creano. I pannelli fotovoltaici sarebbero inseriti nei lucernari. Sul tetto ci sarebbero dei giardini pensili. Non è previsto il seminterrato. Il costo per costruire il progetto si aggira sui 5 milioni di euro. Comprende 1.820 mq di superfice del piano terra, oltre a 600 mq di soppalco/primo piano per 2 saloni, sala lettura, sala video.





PROGETTO DEGLI ARCHITETTI HUGO MURA E MARA GIANI (CLICCA QUI per le slides)
"L'edificio riprende il tipico materiale lombardo del mattone, attraverso la realizzazione di due importanti setti murari faccia a vista attorno ai quali si articolano i nuovi volumi - così ha esordito l'architetto Mura - Si generano due spazi aperti: una piazza pubblica e una corte inerbita". A caratterizzare la piazza sarebbe un totem che sottolinea la funzione dell'immobile, capace di catturare l'attenzione per chi arriva da via degli Alpini. La corte inerbita invece è stata pensata come un'area più riservata, dove potranno essere organizzate esibizioni musicali, complici i gradoni in terra e un fitto doppio filare alberato. Ci sarebbe una "zona snack outdoor".
 
I proponenti immaginano una riorganizzazione della viabilità con l'istituzione di un senso unico da via degli Alpini verso via Turati. Come parcheggio si privilegerà lo stesso già esistente a fianco del comparto commerciale. L'autorimessa sotteranea conta solo dieci posti. La costruzione si sviluppa su due piani in altezza e uno interrato. Dei due edifici uno sarebbe dedicato interamente alla scuola di musica.
Il piano terra ricoprirebbe una superficie di 1.000 mq. Comprende un'ampia hall centrale di 140 mq (in parte a doppia altezza) che distribuisce alla sala prove destinata alla banda e a quella destinata all'orchestra. Dalla hall, caratterizzata per la scala elicoidale, si accede anche alla sala prove di uno dei due cori cittadini di 100 mq che avrà un suo ufficio-archivio per raccogliere i suoi documenti. Si accede anche alle 8 aule (oltre a un ufficio) della scuola di musica, di complessivi 170 mq. Poi c'è un'area snack con la cucina per gli occasionali eventi. È stato pensato di installare un ascensore montacarichi per collegare i tre livelli. Dai disegni la hall si affaccia direttamente alla corte inerbita grazie al collegamento di un'ampia vetrata a doppia altezza esterna, prospicente un portico.
 
Il primo piano di 400 mq prevede uno spazio comune ad uso biblioteca, valido anche per esposizioni momentanee di varie espressioni artistiche, la sala prove per il coro di 100 mq con ufficio privato, oltre al piano con le aule della scuola di musica, uno spazio tecnico esterno per gli impianti di climatizzazione e ventilazione. La falda di tetto rivolta a Sud sarebbe coperta da pannelli fotovoltaici, mentre il tetto piano sarebbe coperto a verde. Il costo dell'opera potrebbe spaziare tra i 3,8 e i 5,7 milioni di euro.
M.P.
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