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Scritto Lunedì 08 febbraio 2021 alle 15:31

Osnago: 35 unità abitative da ristrutturare, 10 alloggi da liberare. Parla il conte Arese

35 unità abitative e 10 attualmente occupate. Di queste 4 sono state sottoposte a procedura di sfratto data la morosità degli inquilini mentre per le restanti 6 non ci sarà il rinnovo del contratto di affitto in essere.
É la situazione della cascina Tubei di Osnago dove nei giorni scorsi la notizia dell'intenzione della proprietà di avviare un'opera di ristrutturazione dello stabile ha suscitato non poca preoccupazione in paese per le possibili ricadute sugli inquilini.
A fare chiarezza e a rassicurare è intervenuto il conte Marco Arese, la cui famiglia negli anni Settanta aveva effettuato un'imponente opera di ristrutturazione. Ora dopo dieci lustri c'è la necessità di rimettere mano agli impianti e ai “muri”, in quanto non più a norma con le vigenti normative in materia di sicurezza, di risparmio energetico, ecc.



“Si tratta per noi di un investimento enorme” ha spiegato “ma servirà a mettere a posto la cascina una volta per tutte. Siamo parlando di 3mila metri quadrati. Attualmente ci vivono 10 nuclei famigliari, sparsi un po' in tutto lo stabile, ragion per cui per iniziare i lavori abbiamo bisogno che la cascina sia libera. Di questi 10 inquilini, 4 sono stati sottoposti a procedura di sfratto con lettera dell'avvocato in quanto sono anni che non pagano mentre per gli altri 6 abbiamo proceduto non rinnovando il contratto. Non si vuole mettere in strada nessuno, anche perchè ci sono persone anziane e minori ma collaboreremo con il comune per trovare qualche sistemazione in paese o in quelli limitrofi. C'è un anno di tempo prima della scadenza dei contratti, in questo periodo contiamo di poter sistemare la situazione e nel frattempo ci porteremo avanti con le pratiche. Dal punto di vista economico poi si procederà a lotti nella ristrutturazione ma la richiesta di permesso è unica. La cascina fa parte della storia del paese e noi vogliamo fare di tutto per sistemarla e restituirla alla comunità nelle migliori condizioni”.
“Prendo atto della disponibilità a collaborare da parte della proprietà, che andrà dimostrata con i fatti sia riguardo i tempi che i costi sociali ed economici nella soluzione del problema” ha commentato il sindaco Paolo Brivio “Nei prossimi giorni contatterò la famiglia Arese, resto stupito del fatto che si sia aperta una partita delicata sul fronte delle ricadute sociali, quando al momento non abbiamo ancora alcuna richiesta formale di ristrutturazione”.



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S.V.
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