Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 388.917.277
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 08/04/2021
Merate: 21 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 13 µg/mc
Lecco: v. Sora: 15  µg/mc
Valmadrera: 12 µg/mc
Scritto Martedì 02 febbraio 2021 alle 16:02

La Democrazia muore nelle tenebre

Daniele De Salvo - Corrispondente del Giorno
Ex consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti
Ex cronista di Merateonline
Caro direttore,

siamo in una specie di "democrazia sospesa" a causa della pandemia. Gli spostamenti sono limitati, i contatti sono limitati, le attività lavorative sono limitate, molti uffici e servizi pubblici non sono accessibili e alcune espressioni del convivere democratico non si possono esercitare.
Eppure le edicole sono rimaste aperte: non è un vezzo, né questione di lobby dei giornalisti e nemmeno è per consentire ai pensionati o ai pochi lettori rimasti di farsi una sgambata fuori casa con il pretesto di comperare un quotidiano durante i lockdown. Semmai è il riconoscimento che l'informazione pluralista che passa anche attraverso la carta stampata, che a differenza dei giornali online ha come unico modo di diffusione le edicole, non può essere "chiusa", né limitata, neppure durante la pandemia, poiché si ritiene che come tutta l'informazione svolga un ruolo importante, anzi essenziale, specie durante questo momento di "democrazia sospesa", durante i quali in qualche modo si accetta di limitare i diritto e le libertà individuali ma non l'informazione.

Per questo il tentativo del sindaco di denigrare chi si occupa di informazione a mio avviso è un comportamento inaccettabile. Se ritiene che qualche giornalista abbia scritto cose errate ci sono le richieste di smentita e di rettifica, se si sente diffamato ha tutto il diritto di sporgere querela: credo tra l'altro lo abbia anche fatto. Perché così funziona in uno stato di diritto.
Aprire il tiro al piccione e dare addosso a giornalisti a lui sgraditi con post sui social che nessuno prima di lui si sarebbe mai sognato di scrivere oppure ospitando commenti denigratori sul proprio profilo Facebook non solo senza censurarli ma fomentandoli, è un comportamento degno da un Donald Trump dei poveretti, specie dopo che a Luisa e a te sono state bruciate le macchine e che a me sono stati recapitati plurimi messaggi di dubbio significato.

"Democracy dies in darkness", è riportato sotto il titolo del Washington Post proprio in risposta ai pesanti attacchi mossi da D.J. Trump a chi ha scritto di lui in maniera poco lusinghiera: "La democrazia muore nelle tenebre".
Come è andata poi a finire lo sappiamo tutti.

Daniele De Salvo
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco