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Scritto Martedì 26 gennaio 2021 alle 17:25

Cernusco: gli amministratori dei 4 Comuni si aprono ai genitori degli alunni del Verga


Il sindaco di Cernusco Giovanna De Capitani, il sindaco di Osnago Paolo Brivio,
il sindaco di Lomagna Cristina Citterio e il sindaco di Montevecchia Franco Carminati

La lettera di un gruppo di genitori della scuola media “G. Verga”, con sede a Cernusco Lombardone, ha aperto un sano confronto con gli amministratori locali. Preoccupati per gli effetti che la didattica a distanza provocano a livello sociale e psicologico sui ragazzi, i genitori degli alunni avevano manifestato la propria inquietudine, appellandosi alle istituzioni locali e alla ministra all’Istruzione Lucia Azzolina.

Sindaci e assessori dei quattro Comuni di Cernusco, Lomagna, Osnago e Montevecchia hanno risposto, dimostrando vicinanza e comprensione. Un gesto di attenzione che è stato apprezzato dai firmatari della lettera aperta di settimana scorsa. “Sentiamo condiviso il principio dell’importanza della scuola in presenza, sentiamo condivisa la preoccupazione per le conseguenze che questo periodo di generale isolamento relazionale provoca e provocherà sui nostri figli” scrivono dunque i genitori.

L’auspicio è tuttavia che questo confronto sia solo l’inizio di una più diretta collaborazione tra Enti locali, scuola, gli alunni e i loro genitori. “Siamo consapevoli che le scelte decisionali avvengono a opera degli enti governativi regionali e statali – prosegue la nuova lettera dei genitori – Ci piacerebbe tuttavia che il dialogo acceso con voi nell’occasione di questa lettera possa mantenersi in un confronto tra la scuola, le amministrazioni, i genitori e gli studenti, certi che il dialogo sul territorio sia il primo passo da cui partire, anche per immaginare possibili azioni future”.

Infine un messaggio dedicato in particolare al primo cittadino di Cernusco: “Un grazie speciale al Sindaco De Capitani per aver dato voce al dolore per il gesto di Federica che ci ha lasciati interdetti e sgomenti, un gesto che ci interroga come genitori e come comunità”.

Giovanna De Capitani, oltre a ricordare la giovane cernuschese che ha perso tragicamente la vita dieci giorni fa, aveva riconosciuto: “Dobbiamo avere la lucidità di riconoscere che a pagare il prezzo maggiore di questo lungo periodo di emergenza sanitaria sono i giovani, messi ai margini dei percorsi di formazione e lavoro e particolarmente colpiti nella dimensione del loro singolo benessere psicologico e relazionale. Abbiamo un grande debito di attenzione e di ascolto verso i nostri ragazzi”. Aveva fatto seguito un impegno: “Come amministratori comunali ritengo doveroso garantire alle famiglie il nostro impegno, personale ed istituzionale, affinché la Scuola ritorni a svolgere il suo importante ruolo educativo e didattico così come sancito dalla Costituzione”. La sindaca di Cernusco infine si dimostrava disponibile ad accogliere suggerimenti per azioni condivise.

Le amministrazioni di Osnago e Lomagna avevano invece scritto una risposta a quattro mani, riconoscendo che la DAD provochi rassegnazione e demotivazione. Hanno spiegato quanto i Comuni hanno fatto prima e durante l’inizio dell’anno scolastico per permettere le lezioni in presenza in sicurezza. “Non abbiamo intenzione di interrompere questo sforzo. Continueremo a fare ogni tentativo, nei termini previsti dai decreti ministeriali e dalle normative vigenti, per rendere sostanziale il diritto allo studio, con attività di organizzazione, informazione e supporto” hanno scritto i sindaci e assessori competenti, che hanno anche evidenziato come non si possa mettere a repentaglio la salute pubblica. Parole di vicinanza e sostegno agli studenti perché “sappiamo che stanno vivendo una prova che li segnerà per l’esistenza”.

Condivisione arrivata anche dal Comune di Montevecchia: “Ci sono scelte che purtroppo non dipendono direttamente da noi, ma per tutto ciò che potremo fare come Amministrazione proseguiremo nel sostenere ogni azione possibile a favore della scuola, della cultura e del bene delle nostre ragazze e ragazzi”. Attraverso l’amministrazione è possibile usufruire del servizio di sostegno psicologico.

Il messaggio dei genitori era stato inviato anche all’assessore provinciale all’Istruzione, l’osnaghese Felice Rocca. Anche da parte sua sono giunte parole di solidarietà e partecipazione. Ha menzionato l’impegno delle istituzioni scolastiche e degli enti locali a consentire l’avvio dell’anno scolastico in presenza e “allo stesso modo va dato merito ai ragazzi di aver vissuto (e di star vivendo) con simile impegno e serietà questa nuova quotidianità che ha cambiato le loro giornate e sconvolto i loro sogni”. Ancora una stagione di sforzi è stata prospettata dall’assessore Rocca in conclusione: “L’impegno che qui sento di prendermi è a mettere in campo tutti gli strumenti che competono all’ente che rappresento, perché questo non sia un anno perduto ed orribile, che lasci indietro le fragilità che sono esplose o stanno per esplodere, che alimenti la dispersione scolastica, che abbiamo sempre cercato di contrastare, che accresca la povertà educativa e le distanze sociali che proprio la scuola pubblica, in presenza, riesce a contenere”.

Da ieri, lunedì 25 gennaio, con il ritorno della Lombardia in zona arancione tra mille polemiche, la didattica è tornata sui banchi di scuola. Lo scambio di visioni tra genitori e amministratori resta tuttavia quanto mai attuale e proiettato verso i prossimi mesi.
M.P.
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