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Scritto Lunedì 25 gennaio 2021 alle 15:35

Sui dati epidemiologici mancanti della Lombardia

I dati mancanti della Lombardia. Bel mistero.
Vediamo come finirà, ma androttianamente parlando, proviamo a pensar male, facciamo peccato e vediamo se ci azzecchiamo.

Secondo articoli della stampa nazionale, il dato mancante è relativo ad alcuni conteggi e valutazioni sulla presenza / assenza di sintomi.

Nei report forniti da Regione Lombardia compaiono genericamente persone con un inizio di sintomatologia, ma senza una approfondita descrizione dello stato clinico (asintomatico, sintomatico, paucisintomatico). Di fatto, senza questo campo, se i pazienti precedentemente entrati nel conteggio poi guariscono, continuano ad essere conteggiati come malati ad oltranza.
Quando si chiariscono le cose, i responsabili lombardi dicono che nessuno lo aveva spiegato. (Solo ai lombardi? O sono duri di comprendonio? O semplicemente superficiali?).

Pecchiamo e pensiamo male.
Tale dato potrebbe essere stato considerato un po' inquisitorio e pericoloso. Quindi si è scelto di non fornirlo. Una delle prime giustificazioni è stata " Ma, no. Quel dato li non deve essere forzato".
Dall'altro lato, un algoritmo fa dei calcoli sulla base di questo dato corrotto o mancante.

Non è che questa omertà regionale ci si è ritorta contro?

Mi ricorda un po' l'origine delle multe per le quote latte.
Si sta per definire una politica economica della Comunità Economica Europea.
Il Ministero incaricato lancia un censimento per sapere di quanti capi siano in possesso gli allevatori italiani, per tutelare l'interesse nazionale.
Alcuni allevatori temendo il solito fisco occhiuto sottostimano di parecchio il numero di bestie in loro possesso.
A Bruxelles raccolgono i dati, fanno quattro conti e ripartiscono le quote latte sulla base dei dati ricevuti.
Ipotizziamo che l'Italia avesse dichiarato un milione di capi, la produzione di latte assegnata all'Italia viene decisa in proporzione sulla base di questo valore.
Quando poi l'Italia produce molto più latte del dovuto viene multata. Apriti cielo! I cattivoni dell'Europa!
I capi effettivi erano molto più di quelli dichiarati e di conseguenza lo era il latte prodotto.
Inseguendo consenso elettorale, alcuni partiti fanno in modo che non paghino gli allevatori che hanno fornito dati falsi, ma pagano tutti i soliti pagatori di tasse.

Lo stesso succede se, anni fa, il Ministero dello Sviluppo Economico raccoglie dati fra le imprese per preparare un Libro Bianco sulla regolamentazione dei beni Dual Use (suscettibili di uso sia civile che militare e potenzialmente molto penalizzanti per chi produce ed esporta prodotti Oil & Gas solo per fare un esempio). Al Ministero fanno queste cose per tutelare gli interessi dell'industria nazionale in sede Europea.

La seconda manifattura europea, quella italiana con aziende campioni mondiali, non fornisce alcun dato. Deserto.
Non è sempre colpa di Roma e di Bruxelles se non siamo capaci di tutelare i nostri interessi con questi atteggiamenti omertosi.
Poi però ce la si prende con la Germania e con la Francia che pensano solo ai propri interessi.
Ma noi ci pensiamo ai nostri interessi?
La selezione delle classi dirigenti pubbliche e private è all'altezza?
Federico
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