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Scritto Sabato 18 giugno 2011 alle 15:47

Altra operazione anti-droga degli uomini del capitano Motta. Trovata una 'piantagione' a Casargo. Un arresto a Mandello

Continua in maniera incessante l’attività di controllo dei Carabinieri della Compagnia di Lecco su tutto il territorio, finalizzata a contrastare la commissione di reati contro il patrimonio e contro il traffico illecito di sostanza stupefacenti. Infatti, nelle ultime 48 ore, dopo avere sgominato due diverse bande di “scippatori” e “ladri” di motori ed avere arrestato un altro soggetto indagato per “pedopornografia”, questa volta è toccato a due presunti spacciatori di droga sorpresi in flagrante dai militari dell’Arma in possesso di sostanze stupefacenti e per tale motivo tratti in arresto.

Le piante trovate a Casargo

La prima operazione di polizia giudiziaria è stata portata a termine dai Carabinieri della Stazione di Casargo, coordinati dal Mar. Ca. Luigi Taricco, i quali da tempo si erano appostati nei pressi dell’appartamento di Casargo, via Centrale, in cui vi era domiciliato un giovane, identificato in Monguzzi Moreno Luigi, 32enne, residente a Sesto San Giovanni, pluripregiudicato, nullafacente, al fine di studiare il comportamento del giovane che aveva suscitato non poche perplessità tra gli abitanti della cittadina dell’alta Valsassina. Dopo giorni di appostamento, nella mattinata di ieri i militari hanno deciso di fare irruzione nell’abitazione per eseguire una perquisizione dove, nel corso delle ricerche, i sospetti si sono immediatamente rivelati fondati. Infatti, i militari, dopo aver trovato  una bilancia elettronica di precisione, una volta giunti sul terrazzo dell’appartamento hanno trovato una “piantagione” di canapa indiana, da cui si ricava la “marijuana”, composta da 21 piante di varie dimensioni messe a dimora dall’esperto “coltivatore”, il quale al termine degli accertamenti di rito è stato tratto in arresto in flagranza di reato per “coltivazione illecita di sostanze stupefacenti”, e tradotto alla Casa Circondariale di Lecco a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

La droga sequestrata a Mandello

La seconda operazione di polizia giudiziaria è stata portata a termine dai militari della Stazione Carabinieri di Mandello del Lario, coordinati dal M.A.s.UPS Francesco Minniti. Anche in tale circostanza, i militari da tempo “osservavano” in maniera discreta i movimenti di Schioppa Fabio 27enne, di Abbadia Lariana, con piccoli precedenti di polizia per guida in stato di ebbrezza alcolica, perché sospettato di essere comunque coinvolto nello spaccio di sostanza stupefacenti nei confronti dei giovani del luogo. Ed infatti,  i militari dell’Arma, durante un controllo alla circolazione stradale eseguito nel pomeriggio del 16 giu. u.s., lungo la sp. 72, nel comune di Abbadia Lariana, hanno fermato una autovettura con tre giovani a bordo, i quali alla vista dei militari si sono immediatamente “agitati”, mostrando vistosi segni di  nervosismo, tanto da far sorgere il sospetto che stessero cercando di distrarre i Carabinieri nel tentativo di nascondere qualcosa. Pertanto, i militari, procedendo con le dovute cautele e prestando particolare attenzione ai movimenti dei tre, dopo aver controllato i documenti di guida, hanno approfondito gli accertamenti, procedendo ad eseguire una ispezione nei loro confronti. Proprio in tale circostanza, all’interno delle tasche dei pantaloni di Schioppa, rinvenivano due “pezzi” di sostanza stupefacente del tipo hashish, del peso di gr. 10 circa. Quindi, dopo avere trasferito i tre soggetti in Caserma, i militari si sono  recati presso l’abitazione del giovane, dove a eseguito di perquisizione hanno rinvenuto un altro bel quantitativo di sostanza stupefacente del tipo “hashish e marijuana”, per un peso complessivo di oltre 80 grammi, parte della quale già confezionata in singole dosi pronte per essere smerciate. Al termine delle attività, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto ed associato presso la casa circondariale di Lecco a disposizione dell’A.G., mentre la droga sequestrata è stata posta sotto sequestro in attesa che vengano eseguite le analisi qualitative per stabilire il principio attivo di “THC” in essa contenuto. 
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