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Scritto Lunedì 11 gennaio 2021 alle 16:46

Calco: il servizio tamponi rapidi interrotto ma pronto a riprendere con la 'zona rossa'

Se la Lombardia dovesse tornare in zona rossa e i tamponi antigenici rapidi, come sembra, inizieranno ad essere presi in considerazione nel conteggio totale dei contagi, l'Amministrazione comunale di Calco potrà valutare la riattivazione del servizio di test come fatto nel mese di dicembre. A spiegarlo è stato il sindaco Stefano Motta, interpellato in seguito all'interruzione della campagna svolta in collaborazione con il Centro Ortopedico Brianza di Concorezzo. ''Sin dall'inizio non avevamo intenzione di effettuare il servizio troppo a lungo'' ha chiarito il primo cittadino. ''Abbiamo voluto dare prima di tutto all'intera cittadinanza la possibilità di sottoporsi al tampone, avendo sempre ritenuto che i test rapidi antigenitici potessero mettere un freno alla pandemia se fatti a tappeto.


Il servizio drive-thorough dei tamponi rapidi presso il palazzetto dello sport di Calco

A maggior ragione a fronte del loro costo. Con meno di 15 euro, comprati all'ingrosso, avremmo avuto la possibilità di fare per ogni cittadino tre tamponi a distanza di cinque giorni, ciò che serve per determinare un effettivo contagio''. L'idea del Comune di effettuare un vero e proprio screening sulla popolazione calchese rispetto alla circolazione del virus si è scontrata con le disposizioni della Regione, che sostanzialmente non consente di effettuare test in via preventiva e prevede che chiunque manifesti un sintomo rientri nel ''circuito'' della gestione pubblica. ''Il servizio è stato interrotto per questa ragione'' ha proseguito Motta. ''Se dovessimo tornare in zona rossa o se i dati dovessero peggiorare, come sembra stia accadendo in questi ultimi giorni, potremmo anche farlo ripartire. La Regione oltretutto sta tornando sui suoi passi, equiparando i tamponi antigenici rapidi a quelli molecolari''. Per quanto riguarda quella che almeno per il momento è stata la prima sessione di test effettuati dal Comune di Calco, il sindaco ha spiegato – non potendo riferire dati dettagliati – che circa il 50% dei tamponi processati nel parcheggio del palazzetto dello sport sono stati fatti a cittadini calchesi.
A.S.
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