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Scritto Giovedì 31 dicembre 2020 alle 16:55

Secondo le fonti ufficiali la situazione è molto positiva. Forse Luna non la pensa così dopo le bastonate subite

A rassicurarci è il volto sorridente del nuovo Prefetto, Castrese De Rosa, appena giunto a Lecco. La bella immagine è accompagna dati incoraggianti sull'andamento dei reati in provincia, tra i quali meritano una menzione l'azzeramento delle rapine e il calo dei furti del 22.22%.

Bene.

Il Comando provinciale Carabinieri, a sua volta, ha diffuso il consuntivo dell'attività annuale svolta dalle 15 stazioni territoriali, 2 forestali, 2 Comandi di Compagnia, un Comando Gruppo Forestale, un Nucleo Cinofili di Casatenovo e una Motovedetta classe 200, consuntivo definito "molto positivo". I furti sono diminuiti del 33.67%, le rapine del 16.22% (quale sia il "fatto 100" però non è chiaro se secondo la Prefettura non si sono verificate rapine), le ricettazioni del 20%, le estorsioni del 3.45% e le truffe a danno di anziani del 8.25%.

Molto bene.

 

Attendiamo i dati della Questura per avere la certezza di vivere nel mondo del Mulino Bianco.

Ci sarebbe qualche trascurabile dettaglio tipo l'incendio doloso alle vetture di due giornalisti di questo network, ma sorvoliamo. Sia sull'evento, sia su quanto ne è seguito.

Dicevamo, bene, anzi, molto bene. Poi però scendiamo in strada a parlare con la gente e scopriamo che c'è un allarme generale proprio per i furti, in relazione ai quali sono state create chat apposite, gruppi di controllo anche con presenza fisica sul territorio e vigilanza attiva con scambi di informazioni in tempo reale e raccolta dati attraverso le app deputate a fornire elementi identificativi. Un lavoro di sorveglianza ma anche di intelligence, che per la verità ci hanno sempre spiegato compete alla forze dell'ordine. Mercoledì sera, pure il Sindaco di Merate si è ritrovato in prima linea, ad affrontare soggetti di non specchiata immagine, dando prova di notevole coraggio. Una serata quella del 29, durante la quale a Sartirana, Cassina, Pagnano, e in una parte del centro di Merate si è scatenato l'inferno (copyright di una Autorità locale).

Comprenderete, cari lettori, che qualcosa non torna, e ci ripromettiamo alla ripresa di parlarne con il signor Prefetto se avrà la bontà di riceverci, sia come giornalisti sia come vittime di un vile e costoso attentato.

Non abbiamo elementi per contestare i comunicati ufficiali, al di là della cronaca quotidiana e capiamo l'importanza anche psicologica di insufflare positività e ottimismo ma, almeno in terra di Brianza, qualche distinguo è indispensabile. Se si vuole mantenere credibile tutto l'impianto informativo.

La violenza con cui è stato preso a bastonate Luna, il cane da guardia, non induce alla visione ottimistica del presente. E, detta fuori dai denti, non sembra proprio che il presidio cittadino sia in grado di reggere questo urto così devastante per la vita delle persone, spesso sole in casa, a volte anziane, altre disabili o con malattie invalidanti.

Quindi finiamola con la storia che in questo Paese va tutto bene. Non va bene un cazzo. E diciamolo però.

Claudio Brambilla
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