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Scritto Martedì 29 dicembre 2020 alle 13:46

Quella sera con Mauro Bellugi in campo, un capitano coraggioso

Giulio Oggioni
In questi giorni abbiamo sentito parlare tutti della tragedia capitata a Mauro Bellugi, giocatore della grande Inter e della Nazionale Italiana per l’amputazione delle gambe a causa del virus.
Lo hanno tutti definito una grande persona coraggiosa e generosa. Posso portare anch’io una piccola testimonianza della sua eccellente generosità ed amicizia.
Venerdì 18 maggio 1984, giocai con lui ad Alessandria, nella Nazionale Giornalisti della Lombardia, per la prima volta contro la Nazionale Cantanti, capitanata da Gianni Morandi”. Madrina Iva Zanicchi.
Pioveva a dirotto ed io non avevo le scarpe adatte per l’occasione. Mauro se ne accorse e, come fossi un suo vecchio amico, si adoperò personalmente per risolvere il problema, donandomi un paio delle sue. Quella sera, oltre ai giornalisti lombardi, la mediana era composta da me, Mauro Bellugi e da Gianfranco Bedin (altro giocatore dell’Inter). Per la cronaca la partita finì 1-1, davanti a migliaia di tifosi che avevano risposto alla partita di beneficienza per i malati di cancro.


In questi giorni, ho ricordato con piacere il suo grande gesto di amicizia e generosità e mi sento di dirgli ancora, come allora, “Grazie”, ma soprattutto di inviargli un grande augurio perché si rimetta dall’operazione tragica che ha dovuto sopportare. con lo stesso coraggio di quella sera,
Mauro, sei forte, generoso e coraggioso e vincerai la tua battaglia ancora una volta. Ciao
Giulio Oggioni
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