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Scritto Lunedì 21 dicembre 2020 alle 09:20

Merate: il comitato genitori dell'Agnesi contro i nuovi orari delle scuole. ''I ragazzi considerati solo come percentuali''



La ripartizione per fasce orarie scaglionate stabilita dal tavolo di coordinamento presieduto dal prefetto Castrese De Rosa non trova tutti soddisfatti. E tra coloro che hanno sollevato una serie di perplessità circa la fattibilità di tali ingressi c'è il comitato genitori del liceo Agnesi.
Secondo la rappresentanza delle famiglie tale nuova organizzazione creerebbe problemi alla gestione degli spostamenti, costringerebbe i ragazzi ad arrivare comunque prima a scuola e a iniziare le lezioni parecchio tempo dopo e non sarebbe comunque compatibile con la disponibilità dei mezzi di trasporto.
Ecco il testo completo della lettera:
Lettera del Comitato genitori del Liceo Agnesi di Merate

Alla vostra cortese attenzione,
In merito all'articolo pubblicato su Lecco online (CLICCA QUI) il giorno 16 dicembre, come Comitato Genitori del Liceo Agnesi di Merate, vorremmo esprimere le nostre perplessità sulle proposte emerse dal tavolo di coordinamento per la ripresa delle lezioni in presenza degli istituti scolastici superiori. Le indicazioni riportate nell’articolo a nostro avviso hanno dato poca importanza al problema della gestione dell'organizzazione familiare degli studenti.

Nello specifico:
- la scomodità delle uscite delle 11:20 o 13:40 obbligano i genitori che abitano in zone non servite dai mezzi pubblici a doversi organizzare per il ritorno a casa dei figli
- l'uscita delle 13:40 obbliga i ragazzi a sforare nel pomeriggio, senza tenere conto del carico scolastico pomeridiano, incrementando inoltre l’impegno con ore di recupero derivanti dall'introduzione di moduli da 50 minuti
- le uscite posticipate obbligano lo spostamento dei corsi opzionali (ad es. i percorsi di curvatura biomedica) che dovranno necessariamente iniziare dopo la fine delle attività scolastiche
- in merito alla possibilità di svolgere l'ultima ora di lezione a distanza, crediamo che si rischi di non tenere conto del tempo necessario ai ragazzi per rientrare al domicilio 
- in relazione alla realtà del meratese, con molti studenti da fuori provincia, esiste la legittima perplessità che i mezzi pubblici e privati non riescano ad adeguarsi a questi orari con il tangibile rischio che rimarrà la corsa delle 9.00 e i ragazzi stazioneranno in strada fino alle 9.40,
- c'è poi il rischio che i ragazzi che vengono accompagnati alla fermata dai genitori lavoratori, arrivino a scuola comunque addirittura alle 8.00 e lì restino fino alle 9.40.
- le 4 fasce orarie di uscita presuppongono un dispiegamento di pullman che sul nostro territorio sembra poco plausibile.
- con questa proposta non c'è modo di tutelare quelle famiglie che scelgono legittimamente di non far usare i mezzi ai figli per timori di contagio, nei suddetti orari di uscita avranno difficoltà ad accompagnarli e saranno costretti ad utilizzare i mezzi pubblici (alterando i dati in possesso dei dirigenti)
- l'assoluta scomodità di organizzare le giornate scolastiche dei figli che a questo punto saranno praticamente diverse ogni giorno e ogni settimana diversa dalla precedente

Siamo dispiaciuti nel riscontrare la poca attenzione che si ravvisa riguardo ai nostri ragazzi, trattati solo come percentuali di capienza dei mezzi o di presenza a scuola.
Se l'intenzione è quella di incrementare le corse dei mezzi di trasporto con un sostegno economico, perché non concentrarsi su questa soluzione lasciando i 2 orari di entrata alle ore 8 e alle ore 9 già sperimentati ad inizio anno? Inoltre in questo modo si potrebbero mantenere soltanto uscite compatibili con l'organizzazione familiare dei ragazzi.
Altra alternativa possibile potrebbe essere quella di anticipare un’entrata prima delle 8 e l'altra alle 8:30.
Ringraziamo per l'attenzione



Comitato dei Genitori
Liceo Scientifico Statale
“M. G. Agnesi” - Merate (LC)

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