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Scritto Domenica 20 dicembre 2020 alle 09:59

Brivio: Ugo Panzeri ricorda gli incontri con Nedo Fiano. 'Ora tocca veramente a Noi'

Ugo Panzeri, allora vicesindaco, con Nedo Fiano sul palco del
cineteatro dell'oratorio di Airuno, nell'incontro con gli studenti del 2011
Riceviamo e pubblichiamo

Ieri quando si è diffusa la notizia della scomparsa di Nedo Fiano mi sono ritornate in mente le occasioni di incontro avute con lui, grazie alla complicità del figlio Enzo, che per diversi anni è stato cittadino Briviese.
Due, in particolare sono indelebili, quando ci apri la sua casa di Milano, rendendosi disponibile a incontrare cittadini briviesi, pe raccontare la sua drammatica esperienza della Shoah.
La prima con quattro giovani studenti briviesi frequentanti le scuole superiori di Merate, dopo aver vissuto l’esperienza di un treno per Auschwitz, si sono resi disponibili a raccontare un 27 gennaio le loro sensazioni, le emozioni, le ragioni di questo viaggio ai loro coetanei per renderli partecipi del compito di fare “memoria” di quanto avvenuto.
Come ringraziamento della loro disponibilità a raccontarsi, una domenica pomeriggio di marzo ho accompagnato Anna Gallarati, Nadia Guarneroli, Sara Beretta, Maurizio Cambianica a casa di Nedo per un incontro speciale con una protagonista di quello che loro avevano studiato sui libri e immaginato nel viaggio fatto.
Ho ancora negli occhi l’intimità che si era creata, il timore reverenziale di questi quattro giovani, la capacità di Nedo e della moglie Rina di mettersi a nudo e di coinvolgerli, nella loro storia sia nel tragico periodo delle leggi razziali, sia nel riprendere la vita nell’ immediato dopoguerra.
Due ore volate via terminate con un caffè condiviso e l’invito di Nedo ai quattro giovani: “Ora tocca a Voi”.
 La seconda occasione nel 2011 quando un sabato mattina presto con l’amico Bruno Ambrosi ci siamo recati a Milano a casa Fiano per accompagnare i Signori Nedo e Rina a Brivio per una passeggiata sul lungo fiume, un caffè per poi andare ad Airuno presso la sala cinematografica dell’oratorio dove ci attendevano i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Brivio con i loro insegnanti, genitori e nonni, per ascoltare la testimonianza di Nedo sulla sua esperienza nel campo di sterminio  di Auschwitz.
Per chi vuol rivivere quel momento basta andare nell’archivio di Merateoneline dove si trova un ottimo articolo a firma di Alice Mandelli.
La giornata è continuata con buon pranzo a Montevecchia presso la trattoria Da Pasqualino, gestita dalla copia briviese Galbusera Pradella e ritorno a Milano nel tardo pomeriggio.
Prima di lasciare i ragazzi delle scuole Nedo li aveva invitati, vista ormai la sua età con la frase “Ora tocca a Voi” e anche prima di salutarci all’amico Bruno e al sottoscritto a ripetuto “Ora tocca a Voi”.
A Brivio ci sono già due luoghi dove si fa memoria della Shoah, il parco Diana Norsa cittadina Briviese deceduta sul treno che la portava ad Auschwitz, in terreno ora pubblico appartenuto alla famiglia Norsa in via Filatoio, e il giardino Giorgio Perlasca in via Beata Maria Anna Sala.
Sicuramente l’attuale sindaco Federico Airoldi troverà nei tempi e nei modi che la Prefettura autorizzerà un luogo dove ricordare Nedo Fiano visto i legami che ha avuto con Brivio.
Oggi i luoghi dove si fa Memoria della Shoah sono uno a Beverate, l’altro a Brivio forse serve trovarne uno a Foppaluera o Vaccarezza in modo che in tutto il territorio di Brivio ci sia un segno che dimostri che abbiamo fatto nostro l’invito forte e pressante di Nedo Fiano “ORA TOCCA A VOI”                                          
Ugo Panzeri
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