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Scritto Venerdì 18 dicembre 2020 alle 17:30

Al sig. Segretario del Pd di Calco: si legga bene i commi 4 e 4 bis dell’art.54 del Tuel. Poi scriva…

Merate, 18 dicembre 2020

C’è sempre una notizia strabiliante da commentare, in questo caso si tratta della scoperta che a Calco esiste un circolo PD ed ha addirittura un Segretario, il signor Pierantonio Galbusera. Del PD nelle nostre zone si erano da anni perse le tracce e lo stupore che si prova nel sapere che esistono ancora dei circoli, è pari a quello che si ha quando leggi sul National Geographic, che hanno ritrovato in uno sperduto anfratto del Borneo, un esemplare femmina di rinoceronte di Sumatra, che si considerava praticamente estinto.
Al signor Segretario Galbusera, che mi consiglia di leggere la relazione del Vandelli (di cui avrebbe dovuto specificare il nome, cioè il professor Luciano Vandelli, giusto perché qualche suo estimatore del circolo, l’avrebbe potuto confondere con il più noto Maurizio Vandelli, leader del gruppo musicale Equipe 84), rispondo che dovrebbe evitare di distorcere la verità a suo uso e consumo.
L’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), è un perfetto esempio di bizantinismo burocratico, frutto proprio di quel “funzionarismo” che mi sforzo da anni di combattere, per il quale in teoria, con una scrittura assai pomposa e barocca, si conferisce al Sindaco potere di ordinanza, anche contingibile e urgente,  in tema di sicurezza pubblica, potere effimero, che viene immediatamente limitato ad alcuni specifici ambiti che poco hanno a che fare con il contrasto alla criminalità in generale, specie se parliamo di quella legata ai furti nelle abitazioni. Si leggesse il signor Galbusera, i commi 4 e 4bis e ci rifletta bene, prima di scrivere lui si, incaute affermazioni.
Sono centinaia, se non migliaia, le ordinanze dei Sindaci che in questi anni sono state impugnate e annullate per vizi di costituzionalità o perché considerate in contrasto con l’azione di controllo delle forze dell’ordine. Insomma, il classico ginepraio partorito da un legislatore più attento al formalismo che alla sostanza, in virtù del fatto che a fronte del conferimento di un ipotetico potere straordinario conferito, non corrispondono adeguate risorse economiche e di personale per poterlo eventualmente attuare.
Io mi sono limitato a evidenziare che da un lato, a fronte del fatto che il meratese, con una popolazione aggregata superiore ai quarantacinquemila abitanti (ovvero, più della città capoluogo), ha una limitata capacità operativa in termini di presenza delle forze dell’ordine, rappresentate dalla Polizia Locale e dai Carabinieri e dall’altro che lo Stato centrale e centralista, spende centinaia di milioni ogni anno, per un apparato burocratico, della cui utilità si può davvero dubitare, rappresentato dai cosiddetti Uffici Territoriali del Governo (ovvero le Prefetture), milioni che potrebbero invece essere destinati a finanziare uomini e mezzi posti a tutela del nostro territorio, preso di mira dalla criminalità predatoria, che tenta praticamente tutte le sere di entrare nelle nostre case (a dispetto degli asettici comunicati stampa del nostro ufficio territoriale del governo, che giusto ieri ci ha comunicato che invece va tutto bene e che addirittura non si registrano furti in ambito archeologico).
Devo quindi pensare che il signor Galbusera e quindi il PD che lui rappresenta (almeno quello di Calco), non ritiene necessario intervenire in questo senso, lasciando i cittadini nella necessità di doversi tutelare in prima persona, installando sistemi di allarme, perlustrando le vie limitrofe alle abitazioni e dormendo con un occhio socchiuso pronti a balzare in piedi al primo rumore sospetto.
Al contrario, devo dedurre che il signor Galbusera concorda con le ultime disposizioni ministeriali, per le quali si muovono uomini e mezzi per sorvegliare i cittadini, sempre considerati potenziali trasgressori delle regole previste dai vari Dpcm, che il presidente del Consiglio emana fuori dal contesto costituzionale, con il colpevole silenzio assenso del suo partito.
Tralasciando ogni commento sulla sterile ironia riferita “al capitano”, rammento al signor Galbusera, che il Partito Democratico, si è alleato con il Movimento Cinque Stelle, dopo tutte le contumelie che si sono reciprocamente vomitate addosso per anni, al solo scopo di evitare di andare alle elezioni anticipate e subire una delle batoste elettorali più sonore degli ultimi decenni.
Infine, giusto per chiudere la questione, le ricordo che il suo partito (unitamente ai pentastellati), vive rassegnato l’accettazione passiva dei diktat di Renzi, che con il suo risicato 3% vi tiene in scacco che è una bellezza. Un partito con gli attributi e con un segretario anche lui dotato di attributi, uno come Renzi l’avrebbe già mandato a casa, ma l’attaccamento alla causa, pardon, alla poltrona, vince su ogni cosa, anche sulla dignità.
Cordiali saluti
Andrea Robbiani
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