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Scritto Giovedì 17 dicembre 2020 alle 18:53

Più energie per la sicurezza, ecco cosa può fare il Comune

Da alcune settimane il territorio meratese, e in particolare le frazioni di Sartirana e Cassina, è colpito da numerosi furti messi in atto da bande di rapinatori che si introducono nelle proprietà private
La preoccupazione tra i residenti è elevata, sia per l'intensità dell'assalto, che dura da settimane, sia per la sfrontatezza delle incursioni, che avvengono talvolta anche in presenza degli abitanti. Di fronte alla difficoltà, da parte delle forze dell'ordine, nell'arginare il fenomeno, da più parti si fanno strada le voci giustizialiste di coloro che incitano i cittadini all'autodifesa. Nel ribadire - come se ce ne fosse bisogno - che la titolarità dell'esercizio della sicurezza pubblica è di esclusiva competenza dello Stato, teniamo anche a precisare come molte sono le azioni che potrebbero essere messe in campo dall'Amministrazione Comunale nella direzione di un maggior presidio del territorio e di un più efficace contrasto alla criminalità predatoria. Oltre ad un maggior coordinamento con le forze dell'ordine (cosa che, ne va dato atto, è stata sollecitata da parte del Sindaco), tra le prime azioni figura il potenziamento del corpo di Polizia Locale che, nei limiti imposti dal bilancio e dalla normativa, potrebbe essere rafforzato, anche a discapito di altri uffici dell'ente. Anche la possibilità di stipulare una convenzione con i Comuni limitrofi per la gestione coordinata delle pattuglie è un'opportunità che deve essere presa in considerazione al fine di incrementare la presenza degli agenti sul territorio. Il Comune potrebbe pensare di riproporre, di concerto con le forze dell'ordine, un ciclo di incontri pubblici orientati a fornire un'informazione corretta e non allarmistica sulla fenomenologia della devianza presente sul territorio, oltre che indicazioni comportamentali da assumere al fine di scongiurare truffe, in particolare a danno della popolazione anziana.
Così come accaduto prima con il gruppo di controllo di vicinato di Brugarolo e di Sartirana poi, l'Amministrazione potrebbe inoltre sostenere la costituzione di reti di vigilanza e di assistenza reciproca fra i residenti delle altre frazioni, al fine di ripristinare quella rete di controllo informale un tempo presente ed oggi più rarefatta. Altre iniziative auspicabili concernono l'assistenza alle vittime dei reati sotto l'aspetto economico, giuridico ma anche psicologico. Nonostante non siano numerose, si registrano sul territorio nazionale esperienze di Comuni che hanno realizzato convenzioni assicurative che consentono ai residenti - a fronte del pagamento di un modesto contributo annuale - di garantirsi l'erogazione gratuita di una serie di servizi utili nel caso subiscano effrazioni, quali, ad esempio, l'immediato intervento di un fabbro, un servizio di vigilanza esterno nelle prime 48 ore, l'aiuto di una collaboratrice domestica per riordinare l'appartamento messo a soqquadro. L'attività di prevenzione alla microcriminalità passa anche attraverso le scelte urbanistiche e territoriali che il Comune è chiamato a compiere nell'ambito della definizione del PGT, oltre che nelle decisioni che caratterizzano la quotidianità amministrativa. Vanno in questa direzione l'allestimento di sistemi di videosorveglianza, specie in quelle aree particolarmente vulnerabili e il potenziamento dell'illuminazione pubblica di quegli spazi interstiziali sottratti alla vigilanza pubblica o privata. Infine, limitatamente alla situazione emergenziale che stiamo attraversando in queste settimane, si potrebbe altresì valutare l'attribuzione di un incarico temporaneo ad un'agenzia di vigilanza privata, chiamata a supportare il lavoro di monitoraggio e dissuasione delle forze dell'ordine. Lungi dal mettere in discussione la titolarità esclusiva della gestione della sicurezza pubblica, che spetta alle figure istituzionalmente preposte, il supporto da parte di privati potrebbe rivelarsi utile se limitato nel tempo a gestire situazioni di particolare entità. È attraverso queste ed altre strade di pragmatica integrazione fra le attività delle diverse sfere istituzionali che si potrà sperare di contrastare il diffondersi della microcriminalità.
Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca, Alessandro Pozzi, Roberto Perego
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