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Scritto Sabato 12 dicembre 2020 alle 09:07

Se il Sindaco di Merate ''chiama alle armi'' noi rispondiamo convinti: ''Presente''!


Se è una chiamata "alle armi" quella che Massimo Panzeri, sindaco di Merate, ha postato su FB, noi rispondiamo "Presente!".

Perché così non si può andare avanti. L'altra sera l'assalto dei ladri è stato condotto in via Leopardi e nelle vie laterali di via San Francesco, un quartiere centrale della città.

Una tregua per le frazioni maggiormente prese di mira, Cassina, Sartirana e Brugarolo. Nelle prime due, in particolare, il fenomeno dei furti già dal pomeriggio e fino a notte inoltrata mai in passato ha avuto una dimensione tanto preoccupante.

L'insufficienza dei passaggi delle auto dei carabinieri con tanto di lampeggianti - quasi a dire "arriviamo" - è certificata dalla clamorosa trasformazione dei comitati di controllo del vicinato in autentiche ronde in "assetto da combattimento".

Ieri sera i residenti nella zona ovest di Sartirana, tra le vie Isonzo, Tagliamento e Fontane sono scesi in strada a pattugliare il territorio mentre altri cittadini scrutavano dall'alto dei balconi gli angoli più oscuri dei giardini.

Qualche decina di minuti prima ignoti erano già penetrati in diverse proprietà, saltando da una recinzione all'altra nel tentativo, sempre più impudente, di forzare porte e finestre per entrare nelle case, nonostante la presenza dei proprietari.

Le campagne alle spalle dell'abitato sono vie di fuga ideali per le bande che si aggirano nel territorio, almeno due a giudicare dalla contemporaneità degli allarmi lanciati via chat dai residenti. Mentre le forze dell'ordine si fiondavano a Cassina i ladri dilagavano a Sartirana.

Esasperati i residenti sono scesi in strada e da prede sono diventati cacciatori. Temiamo non ci sia alternativa alla logica della difesa personale.

Per cui, per quanto spesso la vediamo in modo opposto, se Massimo Panzeri intende chiamare "alle armi" i cittadini di buona volontà, noi esclamiamo, "Presente"!

Claudio Brambilla
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