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Scritto Giovedì 10 dicembre 2020 alle 19:48

Mandic: raggiunto all'alba del 10 dicembre il 'traguardo' del 500esimo parto. E' una bimba di 3kg, gioia di tutto il reparto

E' un giorno di festa e di grande gioia quest'oggi per il reparto ostetricia e ginecologia dell'ospedale San Leopoldo Mandic. Dopo la riconferma a primario del dottor Gregorio Del Boca, questa mattina alle 5 c'è stato il 500esimo parto. Un traguardo importantissimo che arriva in coda a un periodo altrettanto difficile e complicato per via dell'emergenza Covid ma che non ha per nulla scoraggiato l'afflusso delle donne al reparto meratese, apprezzato per l'accoglienza e la dedizione offerta a 360° e in ogni momento del percorso.


Il dottor Gregorio Del Boca e la dottoressa Anna Biffi

A segnare questa piccola grande vittoria, che va a gratificare il personale di tutti gli sforzi profusi per mantenere sempre alta la qualità e l'assistenza, tanto da attrarre pazienti da ben oltre i confini della provincia, è stata appunto questa mattina una bellissima pargoletta di 2,9 kg, secondogenita di una coppia di Cernusco, che con i suoi 47 cm di lunghezza ha fatto la felicità di tutta la famiglia, compreso quella “allargata” del Mandic.


In primo piano Carmen Iezzoni, da anni in servizio in reparto, alle sue spalle in piedi
la dottoressa Laura Vassena, responsabile della sala parto


“Stiamo bene ed è stato tutto meraviglioso” ha raccontato la mamma a poche ore dal parto “nonostante il periodo che non ci ha permesso di avere una situazione “normale” mi sono sentita come in famiglia. Tutti sono stati molto premurosi, ci sono stati vicini, non ci hanno lasciati mai soli anche quando un po' di tristezza c'era per via dell'impossibilità di avere vicino i nostri cari, tutto il personale è sempre stato presente a farci compagnia e a sostenerci moralmente”.
Testimonianze del clima comunque sereno e gioioso arrivano anche dall'interno, da chi questa pandemia l'ha vissuta continuando il proprio lavoro in corsia e dando quel qualcosa in più ai pazienti, che ha fatto la differenza. Un'eccellenza già prima del covid e ora ancora di più.
Eccoci qui anche quest'anno a brindare al 500esimo parto avvenuto nelle nostre sale!
Non è più un traguardo scontato per i piccoli ospedali come il nostro ma anche quest'anno il reparto di ostetricia e sala parto del Mandic di Merate l'ha raggiunto.
Essere ostetriche in un piccolo ospedale di provincia è sotto certi punti di vista un privilegio: abbiamo la possibilità di seguire le donne dall'inizio della gravidanza accompagnandole con continuità assistenziale, fino al momento del parto e nei giorni successivi del puerperio. Spesso le donne che incontriamo in sala parto ci conoscono già e noi conosciamo loro e questo è sicuramente importante per una buona assistenza. Il nostro ambulatorio della gravidanza fisiologica ha riaperto le porte e le nostre donne sono soddisfatte.
E' stato un anno particolare questo, anche noi ci siamo confrontate con la grande emergenza covid, e abbiamo fatto di tutto per garantire alle donne tutte le nostre cure. In tempi normali utilizziamo il calore delle mani per scaldare e massaggiare, o il potere del sorriso per dare coraggio alle mamme che incontriamo. Quest'anno a causa di camici, mascherine, guanti e cuffie siamo state private di questi mezzi e abbiamo dovuto inventarcene di nuovi per poter lasciare alle donne un ricordo il più possibile bello della loro esperienza in sala parto: abbiamo dato sempre più attenzione alle parole e al potere dello sguardo, abbiamo iniziato a regalare l'impronta della placenta su carta come segno indelebile della gravidanza appena conclusa, abbiamo continuato a usare gli aromi e la musica come spesso facciamo.
E' stato un anno particolare appunto, ma siamo soddisfatte del nostro lavoro, siamo felici di continuare ad essere un reparto covid-free, siamo grate alle famiglie che si sono affidate a noi e speriamo per l'anno nuovo di poter continuare ad assistere sempre più donne e più bambini! Noi ci siamo e ci saremo sempre.. perchè dietro l'incertezza e la paura, la vita continua a sbocciare, la gioia per una nuova nascita supera le barriere di camici, mascherine e visiere e questi bambini così forti meritano di vedere prima o poi i sorrisi nel mondo!


Le ostetriche: Catia Natalina Misi, Consuelo, Lisa Valentina, Ilenia, Sara, Stefania, Anastasia, Loredana, Rossella, Camilla, Asia, Francesca, Cristina, Cristina (due), Chiara. Le Oss Ida, Manuela, Isa, Clara, Daniela, Gabriella, Marina
“Sono infermiera al nido di Merate e assisto ogni giorno al miracolo della vita accogliendo tra le mie braccia tanti neonati e seguendo nei giorni successivi il loro percorso sostenendo con cura e amore le loro mamme e i loro papà” ha raccontato Cristina “Ancor prima di lavorare al nido ho partorito i miei figli dopo due gravidanze abbastanza difficoltose seguite splendidamente dal Dottor Zagni e dalla Dottoressa Biffi che hanno fatto nascere i miei bambini in situazione di emergenza con professionalità e in massima sicurezza”.



“Io ho lavorato in quel reparto e fatto nascere mio figlio ora sono in un ospedale universitario” ha raccontato il dottor Gianluca Raffaello Damiani “vi assicuro che quel team lavora in modo eccezionale ! Affidatevi alle cure del reparto di Del Boca perché altrove non trovereste nessun miglior take care!”.
“Lavorando qui da anni dico che non è da tutti essere in sala operatoria in tempo zero nell'emergenza attivando tutto il personale di competenza... E essere pronti a ritornare dopo anche dodici ore di lavoro in ospedale dopo aver appena messo piede in casa... ” il commento di una puericultrice “Tutto fatto per salvare la vita a dei neonati in grave sofferenza che magari fino a pochi minuti prima non avevano dato segni di allerta... Tutto questo è un bene prezioso che dobbiamo custodire e salvaguardare... Perchè non è sempre così in ogni realtà”.


“A poco più di un anno dall'inizio di questa avventura mi ritengo una persona estremamente fortunata a poter lavorare in questo reparto guidato dal dottor Del Boca e dalla dottoressa Biffi” ha detto da parte sua la dottoressa Francesca Tavera “Infatti affinchè un team di lavoro sia forte e coeso è indispensabile che tra tutti i membri che lo compongono regni stima, armonia, affiatamento, fiducia e una buona comunicazione: se venissero a mancare questi elementi è assai difficile che si raggiungano dei buoni risultati. Ed è qui che sta la nostra vera forza. il nostro primario ha la grande capacità di saper coniugare perfettamente questi elementi all'interno del nostro gruppo in modoc he ciascuno di noi dia il massimo delle proprie capacità anche se non è semplice perchè ognuno ha il suo carattere, le proprie abilità, il proprio modo di ragionare. Ma grazie al nostro teacher coltiviamo un elemento fondamentale: la motivazione, perchè crederci fino in fondo e metterci passione in quello che si fa costituiscono il mixer che successo”.
Perchè al Mandic la vita continua a sbocciare gioiosa.
S.V.
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