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Scritto Sabato 05 dicembre 2020 alle 18:34

Ladri in azione tra Brivio e Merate. In via 2 Giugno entrano con i proprietari in casa, rubano e si nascondono in giardino

L'incubo furti non si arresta. Gli episodi, tra colpi tentati e messi a segno, si susseguono da giorni in tutto il Meratese. Giovedì sera l'obiettivo principale sembra essere stato Brivio, venerdì Brugarolo a Merate. Quello che avevamo già raccontato ieri, registrato in via Recli nel paese rivierasco, non è stato l'unico colpo messo a segno nel tardo pomeriggio del 3 dicembre.

Via Volta a Brivio


I malviventi sono infatti riusciti ad intrufolarsi anche in un'abitazione di via Volta. E' accaduto poco dopo le 18.30 nella mezzora esatta in cui la proprietaria di casa è uscita per una veloce commissione. ''Non sono stata fuori più di trenta minuti'' il suo racconto. ''Quando sono rientrata ho trovato la casa sottosopra e dei ladri nemmeno l'ombra. Hanno agito nel buio e senza fare troppo rumore perchè i vicini hanno detto di non essersi accorti di nulla. Sono entrati forzando una finestra e hanno rubato alcuni oggetti d'oro". Il giorno successivo, come detto, nel mirino dei ladri è finita la frazione di Brugarolo. Due i furti messi a segno nella frazione meratese, probabilmente per mano degli stessi individui data l'orario ravvicinato in cui sono avvenuti i fatti oltre che per la vicinanza delle abitazioni colpite. Intorno alle 17.30 i ladri sono riusciti ad intrufolarsi in una villa di via 2 giugno mentre i proprietari erano in casa. ''Stavo guardando il televisore e nella stanza accanto c'erano anche moglie, figlia e nipote'' ha spiegato la vittima. ''Il nostro cane ha provato a segnalare che qualcosa non andava. Ha abbaiato un po', ma lo fa anche quando vede passare le automobili. Sono uscito e ho visto che non puntava la strada ma il giardino. Nel frattempo è uscita anche mia figlia e un istante dopo mia moglie ha urlato dalla nostra camera da letto, dato che ha trovato tutti i cassetti aperti. In quel momento so per certo che i ladri erano ancora in giardino. Sono entrato per capire cosa fosse successo e subito dopo ho chiesto a mia figlia di chiamare il 112. Poi insieme siamo andati a fare un paio di giri dell'isolato e ho notato due ragazzi giovani, abbastanza alti, con il cappuccio e la mascherina. Non ho dubitato subito, potevano anche essere i figli dei vicini ad esempio, ma ripensandoci meglio potevano essere proprio loro, i ladri''.

La rete dell'abitazione di via 2 Giugno a Brugarolo, dove sono fuggiti i ladri

Il proprietario della villa ha più tardi ritrovato in giardino, nascosti dietro al barbecue, le scatole vuole degli ori trafugati poco prima dalla camera da letto. Altri effetti personali, ma del valore inferiore rispetto a quelli rubati, sono stati rinvenuti l'indomani nel cortile dei vicini. ''La rete è piegata, segno evidente che sono passati da lì'' ha concluso. ''Ho il sospetto anche che per qualche minuto siano rimasti fermi nel giardino accanto, mentre i carabinieri facevano la ronda''. Quando la figlia ha contattato il 112, infatti, l'operatore le ha riferito che una pattuglia stava già perlustrando la zona. In via XXV Aprile, infatti, si sono registrati altri tentativi. Un colpo è invece stato messo a segno poco dopo, secondo quanto raccontato dai genitori della vittima, tra le 18 e le 19. In questo caso la refurtiva non è stata di monili bensì di apparecchi elettronici.

Il segno lasciato dai malviventi sulle imposte forzate nella casa di via XXV Aprile a Brugarolo

I ladri sono riusciti ad entrare all'interno di una villetta a schiera. Il proprietario si trovava in casa, ma il furto è avvenuto proprio mentre era sceso una ventina di minuti in garage per svolgere alcuni lavori di bricolage. ''Non possiamo sapere se lo stessero curando o se hanno semplicemente scelto l'unica abitazione che ancora non ha l'impianto di allarme'' hanno spiegato ''E' successo però proprio in quei minuti in cui è sceso in garage, dove non si è fermato più di mezz'ora. Quando è risalito ha trovato tutto aperto e la casa in disordine. Sono entrati forzando e danneggiando la portafinestra davanti a casa. Una volta dentro hanno lasciato perdere alcune cose che nostro figlio utilizza peraltro per i suoi lavori di volontariato, ma hanno rubato due portatili, uno dei quali ormai molto vecchio. Poi non sono scappati dall'ingresso ma dalla finestra di una stanza sul retro, dileguandosi in una stradina pedonale''.
A.S.
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