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Scritto Venerdì 04 dicembre 2020 alle 10:28

Caso Gilardi: le Iene tornano nello studio dell'avv. Barra. Il ''mistero'' della cartella


Ad un giorno dal compleanno di Carlo Gilardi, che festeggia oggi, 4 dicembre, i suoi 90 anni, le Iene sono tornate a parlare della sua vicenda. Nel servizio andato in onda ieri sera, infatti, Nina Palmieri ripercorre prima quanto avvenuto ormai 38 giorni fa, il 27 ottobre, quando Carlo è stato prelevato dalla sua casa di Airuno. Dopo la rivelazione del dipendente della RSA dove il professore è ricoverato, che ha spiegato che la cartella clinica sarebbe stata modificata, ammettendo di avere fotografie probatorie, le Iene hanno provato ad ottenere un nuovo confronto con l'amministratrice di sostegno, l'avvocato Elena Barra. Accolta nello studio di Lecco, la giornalista viene invitata nella sala riunioni, circondata dai colleghi dell'avvocato al completo. Qui viene informata che al momento non ci sono novità circa il rientro a casa del professor Gilardi. Alla domanda sulla cartella clinica modificata, l'avvocato Barra spiega che si tratta di un atto interno della RSA e che dunque lei non vi ha accesso. "Le confermo che non è stato fatto alcun TSO" ribadisce, prendendo le distanze da quanto risultava scritto, secondo le fonti delle Iene, nel documento. Subito dopo, viene trasmesso uno stralcio di telefonata con il dottor Andrea Millul, direttore della RSA che spiega: "La cartella non è un atto pubblico, solo poche persone vi hanno accesso, ossia chi ci lavora, il signor Gilardi, l'amministratore di sostegno ed il giudice".

Viene nuovamente ribadito che quello di Carlo in casa di riposo è un ricovero temporaneo e chela data di dimissioni dipende da una serie di circostanze che non sono quasi per nulla nella sua disponibilità, ma che nel contratto d'ingresso era stato concordato che si trattasse, appunto, di una soluzione non definitiva. Secondo le fonti della trasmissione, però, in RSA al momento del ricovero i responsabili erano al corrente che il paziente era fortemente contrario al ricovero, tanto che nei primi giorni di degenza avrebbe fatto lo sciopero della fame.

In chiusura del servizio, il dipendente della casa di riposo già precedentemente intervistato, spiega in una telefonata a Nina Palmieri che la cartella clinica sarebbe cambiata una seconda volta. Martedì pomeriggio, infatti sarebbe comparsa la scritta 'Ricovero in RSA deciso da amministratore per sua tutela. Al fine di agevolare l'esecuzione di screening per SarsCov2, l'amministratore ha optato per breve ricovero a carattere sociale in spdc'.
Dopo questa rivelazione, la giornalista rivolge un altro accorato appello a Sergio Mattarella in quanto capo del CSM, perchè aiuti ''un cittadino italiano in grande difficoltà. Carlo compie 90 anni, gli regali la libertà''.
G.Co.
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