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Scritto Mercoledì 02 dicembre 2020 alle 17:00

Airuno: in cc le comunicazioni di Milani sul piromane, l'ok al cambio di statuto di Silea

Ad aprire il consiglio comunale di Airuno, tenutosi lunedì sera a porte chiuse a causa dell’emergenza sanitaria, sono state alcune comunicazioni del sindaco, Alessandro Milani. Per prima cosa, Milani ha rassicurato i membri dell’assise sulla situazione del professor Carlo Gilardi (CLICCA QUI per leggere l’articolo) che da alcune settimane si trova in una RSA. Dopo aver ascoltato il resoconto dell’incontro tra il sindaco e l’anziano professore, il capogruppo di Progetto Comune Gianfranco Lavelli è intervenuto per esprimere solidarietà all’amministrazione comunale. “Come minoranza abbiamo scelto di non intraprendere nessuna iniziativa, nonostante alcuni cittadini ci avessero chiesto di farlo” ha spiegato “e la situazione è già abbastanza delicata e complicata di per sé, tanto che è in corso un’indagine della magistratura”. Lavelli, Adele Gatti e Francesco Galli hanno dunque ribadito che la speranza è quella che Carlo possa tornare presto a casa, a condizione che questo avvenga in condizioni sicure e decorose.
Il primo cittadino ha fatto poi il punto sul quadro dell’emergenza sanitaria in paese:  “Sono 21 i casi accertati ad Airuno, tutti sono curati al proprio domicilio e nessuno si trova ricoverato in strutture ospedaliere” ha detto, spiegando che sono invece 6 le sorveglianze attivate a scopo precauzionale.  “Al fine di dare supporto alla popolazione durante l’emergenza, è stato attivato, con il coordinamento del COC nella persona del Comandante della Polizia Locale, un numero operativo comunale per il servizio spesa e consegna medicinali a domicilio per i cittadini over 65 che si trovano in reale difficoltà e necessitano di supporto” ha proseguito, ringraziando per l’impegno e la disponibilità i volontari che se ne occupano.

Una delle auto bruciate dal piromane

 

In questo periodo, Airuno è alla ribalta della cronaca locale anche per il piromane seriale che ha incendiato ben sei auto tra ottobre e novembre, colpendo nelle vie Consorziale, Piazze, Libertà e XXV Aprile. “L’Amministrazione Comunale, non appena ha riscontrato la gravità dei misfatti si è immediatamente mobilitata per segnalare i fatti alle competenti autorità, rivolgendosi alle Forze dell’Ordine e alla Prefettura. Al Prefetto è stata inviata da parte mia una lettera di segnalazione nella quale si portava all’attenzione la situazione di pericolo sul nostro territorio comunale e, in aggiunta, si faceva presente la mia preoccupazione e quella di tutti i cittadini, specialmente di quelli residenti nella zona interessata ai roghi delle vetture” ha puntualizzato il primo cittadino. Il giorno stesso, il Prefetto di Lecco l’ha contattato telefonicamente, rassicurando l’intensificarsi dei controlli e delle indagini. Il 23 Novembre Milani è stato convocato in Prefettura al tavolo sull’Ordine Pubblico e la Sicurezza alla presenza del Prefetto, del nostro Comandante della Polizia Locale, del Questore e dei Comandanti Provinciali dell’Arma e della Guardia di Finanza al fine di condividere le strategie ed avere un aggiornamento circa la situazione. “Ad oggi ci sono alcune piste ed alcuni sospetti, ma le indagini sono ancora in corso”. Un ringraziamento per la collaborazione e l’impegno dimostrato nel cercare di venire a capo della vicenda è andato dunque, oltre che al Prefetto e alle Forze dell’Ordine, anche ai consiglieri di maggioranza e minoranza. Gli incendi dolosi hanno portato all’attenzione dell’amministrazione anche la volontà da parte di alcuni cittadini di attivare il protocollo di Controllo di vicinato, approvato dalla Giunta. Come ha spiegato Milani durante il consiglio, nel documento è stata definita la creazione di un apposito gruppo Whatsapp, anche a seguito delle indicazioni condivise in occasione del tavolo comunale sulla Sicurezza, tenutosi la scorsa settimana. “Grazie al Protocollo sarà possibile rendere la cittadinanza attiva in questa situazione e per ogni altra situazione di disagio e degrado urbano che verrà a costituirsi” ha concluso “e l’accordo tra Comune e Prefettura è in fase di approvazione”. Anche su questo punto, i consiglieri di minoranza si sono mostrati concordi con le misure attivate.
La parola è passata poi all’assessore al bilancio, Adriana Rossi, che ha presentato i successivi punti all’ordine del giorno di natura economica.
L’assise si è poi espressa favorevolmente all’unanimità anche per lo schema di convenzione per la gestione associata del canile di Merate e del piano per la ripartizione del canone di locazione degli appartamenti ALER concessi a titolo di alloggio ai Carabinieri in servizio presso la stazione di Brivio.
Prima di dichiarare chiuso il consiglio, il consiglio ha votato - con l’approvazione all’unanimità - le modifiche allo statuto di SILEA, la cui discussione ha visto lo spazio di un breve intervento del consigliere di minoranza Adele Gatti, che ha espresso il suo disaccordo sulla ripartizione delle aliquote della TARI, pensiero già fatto presente durante il consiglio comunale di fine settembre. “La scelta fatta a suo tempo di intervenire in favore delle imprese e delle utenze non domestiche ha causato un aumento che non è stato solo del 2%, come era stato segnalato” ha puntualizzato il consigliere ed ex sindaco Gatti.
G.Co.
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