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Scritto Giovedì 26 novembre 2020 alle 10:14

Bosisio: puntualizzo sul mio intervento

Gentile Redazione

non era mia intenzione inflazionare con le mie "esternazioni" ma purtroppo devo ancora intervenire quantomeno per "fatto personale", come si direbbe nei Consigli comunali, per puntualizzare quanto esprimeva nel suo scritto (Accordi , disaccordi e ...attentati) il sig. Fulvio Magni. Infatti quando afferma "non comprendo la parte di intervento di Germano Bosisio, in cui la invita a "utilizzare strumenti per la difesa personale", dovrebbe girare armato? Credo che Lei abbia a disposizione un'arma invincibile: MOL ..." purtroppo non deve aver letto bene quanto già scrivevo in un mio precedente intervento (qui il link). Quello che lui involontariamente, ma erroneamente, mi attribuisce non è che la riproposizione letterale di un passaggio del direttore Brambilla in un suo recente editoriale " Serriamo le fila e confidiamo nei mezzi che la tecnica mette a disposizione in materia di autotutela. Misure di prevenzione, deterrenze atte a difendere beni patrimoniali.
Ma anche strumenti indispensabili alla difesa personale. In passato negati, per evidente scarsa lungimiranza. ". (qui il link) Penso, così argomentando, di rendere più chiara anche la risposta del direttore Brambilla allo scritto del sig: Magni quando afferma "Insomma ci siamo arrangiati, nel solco dell'adagio cristiano aiutati che il ciel ti aiuta. Il cielo, nessun altro.
E perciò che l'esigenza della difesa personale assume un'importanza tutt'altro che astratta." Io peraltro sono contrario alla cultura di chi considera l'armarsi come unico modo serio per difendersi e sulla speculazione che alcune forze politiche hanno fatto e continuano a fare su questo giusto bisogno di sicurezza.
Rilevavo soltanto, in solidarietà col direttore Brambilla, che lo Stato, a cui deleghiamo correttamente l'uso della forza per motivi tutelativi della collettività, non debba però fare lo "gnorri", come localmente sembrava rilevare il direttore Brambilla su quanto gli è successo. Tutto qui. Approfitto però ora anche per esprimere schiettamente al cortese sig. Fulvio il mio punto di vista opposto alla sua disamina, posta all'inizio del suo scritto, sui fatti che stanno vedendo scaraventato sulla graticola il Presidente della commissione Antimafia Nicola Morra.
Per far comprendere meglio riporto qui quanto affermato letteralmente dal senatore Morra (fonte la Repubblica) : "Queste le parole, pronunciate ieri a Radio Capital del presidente cinquestelle della commissione parlamentare Antimafia: "Sarò politicamente scorretto, era noto a tutti che la presidente della Calabria, Santelli, fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c'era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev'essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso". Io in queste frasi non trovo tutto quella carica di negatività che viene sbandierata, spesso solo strumentalmente, dalla gran parte del cosiddetto circo mediatico e partitico.
Trovo invece una schiettezza di analisi che non fa altro che prendere atto degli elementi oggettivamente riscontrabili : ognuno è responsabile delle proprie scelte e, una volta fatte, non ci si possa lamentare del "latte versato". L'unico limite potrebbe esser quello in qualche modo richiamato in premessa dallo stesso Morra con quel "Sarò politicamente scorretto .." e quello riferibile alla condizione di grave problema di salute ( che peraltro tutti conoscevano, come ricordato da Morra) della governatrice Santelli.
Ma lo sa il Signore quanto occorrerebbe " essere politicamente scorretti" (in senso positivo) in questo martoriato Paese che spesso registra doppiezze e opportunismi. In sostanza ritengo che il senatore Morra, che giornalmente è esposto ad enormi rischi prodotti dalla sua coraggiosa azione nell'espletamento del suo delicatissimo mandato, abbia proferito parole di verità e schiettezza.
E non comprendo perché anche una quota cospicua della sua parte politica si sia affrettata a censurane le affermazioni.
Non è del resto irrilevante costatare poi quanto lo stesso Morra successivamente ha ricordato e cioè che nonostante l'aver definito da parte della stessa Commisione Antimafia, a presidenza Rosy Bindi come "impresentabile" quello stesso "forzaitaliota Tellini, accusato di collusioni con la mafia "(ricavo questa citazione dallo stesso sig. Magni) la governatrice Santelli l'abbia comunque voluto investire di una funzione prestigiosa, quella di Presidente dl consiglio regionale della Calabria. Altro che l'aver "fatto passare in secondo piano la notizia dell'arresto" come sempre il cortese sig. Magni gli attribuisce !
Quando si esprimono giudizi, specie se tranchant, occorre prima considerare tutti gli elementi sul campo, ben al di là delle sole notizie riportate dai grandi media e delle rigide assonanze politiche (per chi le pratica) e magari approfondendo quanto quotidianamente fatto dai destinatari di tali giudizi sommari. Il rischio è quello , magari involontariamente, di operare un vero e proprio "rovesciamento delle parti" per cui le vittime diventano carnefici e viceversa. Io vorrei sempre stare dalla parte delle vittime. Un rischio, quello del "rovesciamento delle parti" che possiamo sempre correre e su cui tutti dobbiamo saper vigilare, io per primo. Perché nessuno ha in tasca la verità !

Un cortese saluto al sig. Magni, al Direttore Brambilla e a tutta la Redazione.
Germano Bosisio
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