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Scritto Martedì 24 novembre 2020 alle 16:00

Bellusco: il rapporto genitori-figli nell'incontro con Pellai e Tognolini

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Una conferenza per ragionare - con le conoscenze di chi in questo ambito ci lavora - sul tema dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, in un momento che, come raramente in passato, rischia di opprimerli. Anche di questo si è parlato nell'incontro virtuale organizzato dal Comune di Bellusco lunedì sera per la ricorrenza annuale del 20 novembre, a questa tornata passata decisamente in secondo piano, a dispetto di uno dei problemi sociali più concreti che il virus rischia di generare, ovvero l'attenzione educativa ai bambini da parte del mondo adulto e in particolare dei genitori.
A parlarne diffusamente e con il metodo che tanto piace proprio ai più piccoli, quello delle filastrocche e degli scioglilingua, due esperti in materia: Alberto Pellai, psicoterapeuta dell'età infantile, e Bruno Tognolini, scrittore e narratore per bambini nonché autore, tra gli altri, dei testi per le storiche trasmissioni L'albero Azzurro e La Melevisione.



L'incontro, moderato dall'ex sindaco e attuale presidente del consiglio Roberto Invernizzi, era rivolto principalmente alle famiglie, che hanno risposto con una certa adesione: oltre un centinaio gli utenti collegati via schermo, a conferma della bontà dell'iniziativa e della consapevolezza di un problema, la relazione genitori-figli, che rischia di finire sottotraccia. Testimonianze che sono passate inevitabilmente attraverso aneddoti tratti dalle scuole, dove i due esperti si trovano spesso a lavorare.
"Sono 30 anni che mi muovo nel mondo dei bambini - ha raccontato Tognolini - ma in tutto questo tempo mi sono reso conto che più lo conosco e meno lo conosco. Più vedo i piccoli e più mi rendo conto che è necessario, indispensabile, lasciare loro dello spazio. Oggi prendono in mano telefoni e tablet come una volta facevano con un pallottoliere. E su queste premesse stanno preparando il futuro. Per questo è fondamentale dal mio punto di vista dare loro dei modelli positivi, e il mondo delle filastrocche è un esempio di quello che dobbiamo fare in questo senso. Le filastrocche hanno un significato, un'estetica, ed è compito di chi fa il mio mestiere avvicinarli alla bellezza per far sì che siano poi loro a creare componimenti di una certa creatività".



E per avvalorare queste parole, Tognolini ha mostrato proprio la fantasia che alcuni dei bambini incontrati nelle scuole hanno messo a frutto, per creare arditi giochi di parole dotati anche di grande armonia. Sull'importanza di non perdere di vista l'educazione quotidiana si è soffermato invece Pellai, che ha posto l'accento sul ruolo centrale di quello che lui ama definire con una metafora interessante come quella del "biscotto caldo" dell'esperienza quotidiana tra il genitore e il figlio, ossia un momento giornaliero di forte emozionalità da non far mai mancare.
Per far capire il carattere necessario di momenti di questo tipo, Pellai ha analizzato la relazione bambino-natura. "La spontaneità del bambino si apprezza immediatamente a contatto con la natura - ha spiegato lo psicoterapeuta -. Noterete infatti la capacità di coglierla subito, che è assolutamente coerente con la sua assenza di sovrastrutture e con la proverbiale integrità morale infantile. Questo avviene perchè si attivano delle reti neuronali particolari, e se manca questa parte educativa naturale il bambino si sente disarmonico e affaticato nelle relazioni con gli altri. Vedrete che tenderà ad abbassare lo sguardo, che è già una caratteristica "normale", ma proprio per questo bisogna cercare di allenarlo a guardare lontano, oltre gli schermi, altrimenti si genera naturalmente una difficoltà ad esplorare che si porterà dietro anche da adulto. È come chiuderlo in una gabbia. Occorre invece aiutarlo a rafforzare attitudini che solo la relazione con il suo ambiente di interazione ideale, la natura, gli può permettere".
Tanti, insomma, gli spunti per un incontro che, seppure a distanza, come il momento continua ad imporre, non ha fatto mancare la partecipazione, per una sana relazione genitori-figli.
M.L.
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