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Scritto Domenica 22 novembre 2020 alle 11:43

Brivio-Airuno: le scuole festeggiano la 31^ Giornata di diritti, tra mascherine e letture

Inutile negarlo: quello in corso è indubbiamente un anno scolastico sui generis. Particolare, a dire poco. Nuove regole, tante limitazioni. Con i plessi divenuti poi “ermetici”, chiusi agli esterni che da risorse sono diventati pericoli. Ma – a suon di sforzi a carico a cascata dalla dirigenza agli insegnanti passando per i collaboratori scolastici – si va avanti, cercando di far pesare il meno possibile la situazione agli alunni che, forse più diligenti di tanti adulti, si sono adattati alla nuova quotidianità.

A Brivio come a Airuno non è bastata una pandemia a tarpare le ali a una iniziativa diventata ormai una tradizione. Su spinta della maestra Morena Bonacina, referente del Progetto Unicef “Scuola Amica”, anche quest'anno dalla materna alla secondaria di primo grado è stata degnamente celebrata la Giornata dei diritti, divenuta la Settimana dei diritti e per alcune classi un tema capace di essere filo conduttore per più azioni proposte da settembre a giugno, nell'ambito della nuova “Educazione civica”.

“Pur vivendo ancora in questo periodo di lotta all'emergenza covid-19 ho sollecitato i diversi insegnanti responsabili di  progetto di plesso, come Antonella Mercuri per l'Infanzia e Rosa Cuffari per la primaria di Airuno, a unire i nostri sforzi per lanciare un messaggio incisivo, dando la parola proprio a coloro che, a mio parere, hanno subito e stanno subendo le conseguenze più pesanti di questa situazione: i "nostri" bambini, le "nostre" bambine, gli adolescenti e i giovani” spiega la stessa maestra Morena.  “Essendo nostra volontà che siano loro a raccontarci cosa stanno vivendo e, soprattutto, quali sono i loro desideri e le loro aspettative per il futuro, i docenti della primaria di Brivio hanno preso spunto dall'iniziativa nazionale di Unicef Italia "Il futuro che vorrei me lo leggi in faccia": gli alunni hanno così decorato con pastelli e colori atossici le mascherine chirurgiche che poi hanno indossato venerdì all'uscita. Sopra ciascuna hanno scritto brevi messaggi, anche illustrati, che parlano di come immaginano il loro futuro”.

Ogni classe poi ha riflettuto sui bisogni/diritti attraverso letture, video e la produzione di cartelloni e striscioni. Alla primaria di Airuno è stata coinvolta - nell'ambito del progetto "I diritti 'diritti' in aula" – anche la bibliotecaria entrata a scuola... via web: Francesca Maggioni – a cui vanno i ringraziamenti delle insegnanti - ha proposte storie inerenti i diritti fondamentali e legate al Piano delle attività di Plesso "Saluti Amici". L'iniziativa via MEET, ha così offerto agli alunni la possibilità di godere di un'esperienza di cui altrimenti quest'anno, con la momentanea sospensione delle attività in biblioteca, non avrebbero potuto fruire.

“Il 20 novembre ero solito partecipare alle iniziative promosse dal nostro Istituto Comprensivo in collaborazione con il Comune e le Associazioni per celebrare la Giornata Universale dei Diritti dell'Infanzia. La pandemia non ha reso possibile lo svolgimento della cerimonia pubblica, sempre molto partecipata dai genitori e dai nonni, ma non dobbiamo dimenticare l'importanza di questa giornata speciale, che oggi assume una rilevanza ancor più significativa” ha commentato il sindaco di Brivio Federico Airoldi. “L'impatto negativo della pandemia si sta facendo sentire soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione e di riflesso sui bambini, soprattutto quelli che vivono in contesti disagiati e di disabilità. Il nostro compito è quello di fornire strumenti adeguati per contrastare qualsiasi forma di squilibrio ed evitare la formazione di un pericoloso divario tra i ragazzi. E' assolutamente necessario, in questo contesto, favorire la didattica in presenza, incentivare con ogni mezzo i ragazzi a frequentare la scuola quale palestra di cultura e di vita, affinché possano crescere liberi e svincolati da qualsiasi condizionamento. Dobbiamo infondere sicurezza alle giovani generazioni e stimolarle a realizzare i propri sogni ed i propri desideri, responsabilizzandole sul concetto di solidarietà. Che ognuno faccia la propria parte”.

"Mi auguro di poter tornare a promuovere iniziative e vivere questa Giornata in quella che sarà la 32esima ricorrenza come eravamo soliti fare da anni: condividendo con il nostro territorio e con tutti coloro che ruotano attorno al magnifico mondo dei bimbi” ha concluso la maestra Morena quale referente di “Scuola Amica”. “Chiuso con un aforisma. Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: le stelle, i fiori e i bambini. I "nostri" bambini!”.
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A.M.
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