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Scritto Sabato 21 novembre 2020 alle 17:22

Merate: La giornata dell’albero è già stata dimenticata. Colpa del covid o distrazione?


Era una giornata tipicamente novembrina quella di domenica 17 del 2019. Nonostante ciò un gruppo non folto ma determinato di volontari guidati dal neo assessore all'ambiente Andrea Robbiani, ancora euforico per l'insperata vittoria elettorale dell'amico e compagno di banco Massimo Panzeri, aveva onorato la giornata dell'albero mettendo a dimora in tre punti diversi della città un certo numero di arbusti destinati a diventare piante mangia smog.


Oggi, 21 novembre ricorre la giornata dell'albero. Il cielo è terso, la temperatura mite. Ma il gruppo di volontari non è tornato in campo. Causa Covid? Può essere, vietato creare assembramenti anche se mettere a dimora piantine non genera resse, anzi gli uni e gli altri debbono rispettare la distanza minima richiesta dalla pianta quando diventerà adulta di almeno dieci metri. Che è successo dunque? Non lo sappiamo, naturalmente. Possiamo dire che gli arbusti piantati lo scorso anno stentano a radicarsi, molti sono appassiti attorno al paletto di sostegno. Nessuno porta un cartellino come era accaduto quarant'anni fa a Montevecchia con un migliaio di piantine messe a dimora ciascuna col nome di un bambino. "L'intenso programma di rimboschimento attraverso la piantumazione di essenze arboree che hanno la spiccata capacità di assorbire anidride carbonica e sostanze inquinanti", testuale dal programma elettorale di Più prospettiva, pagine 4, sembra di là da venire. Purtroppo, al contrario, con la motivazione dello stato di ammaloramento il saldo tra le piante abbattute e quelle messe a dimora è paurosamente sbilanciato sul primo fattore e oggi, rispetto a due anni fa, Merate ha molti meno alberi. A Milano è partita la nuova campagna "Forestami" che si protrarrà fino al 21 marzo 2021 e prevede la messa a dimora di 114mila piante nell'area metropolitana di cui 28mila nel solo comune di Milano che ha raggiunto la quota di 500mila alberi. La campagna punta a piantare entro il 2030 nell'area metropolitana 3 milioni di alberi. C'è una sensibilità sempre più intensa soprattutto nelle città. Manca invece nel nostro territorio, non solo a Merate, naturalmente. Le iniziative un albero ogni nuovo nato sono state abbandonate da anni. Mentre non si contano le mattanze, da Merate stessa a Lomagna e in tanti altri comuni per far posto a nuovi insediamenti edilizi come se sul mercato non ci fosse già un'offerta che supera di almeno cinque volte la domanda. Temiamo che qualcuno sia ancora convinto che la Brianza sia verde. E non abbia quindi bisogno di massicci interventi di rimboschimento. In soccorso è venuta la Regione che proprio in occasione della festa dell'albero (istituita con legge nr.10 del  14 gennaio 2013) ha stanziato più di 200mila euro a favore di alcuni comuni del circondario meratese. Ma curiosamente tra i beneficiari non figura la città di Merate.
Claudio Brambilla
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