Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 363.976.968
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 22/11/20
Merate: 32 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 28 µg/mc
Lecco: v. Sora: 25 µg/mc
Valmadrera: 26 µg/mc
Scritto Sabato 21 novembre 2020 alle 09:54

Un lettore: esami e prime visite al Mandic ma ritiro referti e visite di controllo a Lecco. Per l'Asst non c’è lockdown

Spett. Redazione

mi permetta di utilizzare il suo giornale per mandare un messaggio alla dirigenza della sanità Lecchese, dopo che mi sono state evidenziate alcune difficoltà nel recupero degli esiti di esami effettuati a Lecco.

Una volta si diceva che non devono essere i cittadini a rincorrere le "carte" ma sono le carte che devono andare dai cittadini e questo per due ordini di motivi: il primo perché il sistema pubblico deve evitare costi sociali (quelli conseguenti alla richiesta di pazienti e/o loro famigliari di permessi lavorativi per recarsi a ritirare referti e quant'altro) il secondo motivo è che bisognerebbe evitare di intasare strade e parcheggi per recarsi da Merate a Lecco, specialmente nel periodo Covid-19 con restrizioni di zona rossa.

Gli ospedali Manzoni e Mandic (ASST Lecco)

Le sembra possibile che per un semplice ritiro di esiti (entro 30 giorni per carità altrimenti te li faccio pagare anche se avevi l'impegnativa del tuo medico) si sia costretti ad andare per forza a Lecco? Ma nessuno ha pensato di offrire la possibilità di ritirarli a Merate evitando inutili spostamenti?

Inoltre, per le donne, dirò di più: la scarsa attenzione (e spero che sia solo questo) rispetto a una bella iniziativa come quella dello screening della mammella il cui primo esame avviene nel nostro ospedale, ma poi si costringono le utenti che necessitano di successivi approfondimenti a recarsi obbligatoriamente al Manzoni di Lecco.

Ma non è pensabile e più opportuno per le donne del nostro territorio che sia il medico di Lecco a venire a Merate una volta al mese e rivederle nel nostro ospedale?

È da queste piccole cose che si evidenzia l'attenzione per noi e per il nostro presidio, è da queste disfunzioni che dovremmo notare la volontà dei direttori generali di AST e ATTS di mantenere l'ospedale di Merate attivo e disponibile per i suoi cittadini?

La volontà non basta esprimerla a parole in pubbliche assemblee ma va sostanziata quotidianamente con i fatti.

Ringrazio per lo spazio,

Roberto Riva
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco