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Scritto Venerdì 20 novembre 2020 alle 09:03

Per Tamara Fumagalli posta da Buckingham Palace

“Quando ero piccola, c’erano due grandi punti fissi nella mia vita: il Papa e la Regina Elisabetta”. Esordisce così Tamara nel raccontare la singolare vicenda che l’ha vista ricevere una lettera della prima autorità del Regno Unito. Da anni, dunque, l’insegnante di inglese aspirante scrittrice ed appassionata di viaggi sognava di scrivere a Queen Elizabeth, una vera icona del nostro tempo. E a luglio, dopo essersi fatta coraggio ed aver comprato una scorta di carta da lettere in stile giapponese, ha spedito la missiva.


“Nella lettera, che alla fine è venuta lunga ben quattro pagine” spiega “le ho scritto che quello era uno dei primi compleanni che trascorrevo in Italia”. Tamara, infatti, è solita passare le estati nel Regno Unito, ma la tradizione è stata interrotta a causa del Covid. “Le ho anche raccontato della grande stima che nutro per la Royal Navy, la marina militare britannica” dice con un sorriso, ricordando di quella volta in cui, durante un viaggio in Cornovaglia, era stata impossibilitata a scendere dalla scogliera per arrivare in spiaggia, vedendo allontanarsi a malincuore la figlia Emma ed il marito. Allora, come in un film, si erano presentati alcuni uomini in divisa, offrendole un passaggio prima sulla loro jeep e poi in braccio fino ad una seggiola sulla spiaggia, da cui Tamara aveva potuto ammirare l’oceano. L’Inghilterra è stato poi il primo Paese a farle conoscere i mobility scooter, riaccendendo in lei la speranza di poter vivere una vita piena anche con una disabilità.


Ad ottobre, quando ormai aveva perso le speranze, Tamara ha trovato nella cassetta della posta una lettera, su cui campeggiava lo stemma del Regno Unito. “La Regina mi ringraziava” spiega con un sorriso “e anche se all’inizio ci sono rimasta male poiché la lettera era stata scritta dalla segretaria personale di Elisabetta II, ho capito che era comunque un traguardo e che dovevo essere felice”. Perchè, questo è certo, non sono in molti a potersi vantare di aver ricevuto una busta direttamente da Buckingham Palace. E in attesa del prossimo viaggio, quando ci saremo lasciati alle spalle questa pandemia, è abbastanza per continuare a sognare di saltare su un aereo e visitare un luogo nuovo.
G.Co.
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