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Scritto Mercoledì 18 novembre 2020 alle 12:12

Airuno: il prof. Carlo Gilardi rinchiuso contro la sua volontà? La ricostruzione delle ''Iene''. L'amministratrice di sostegno: 'Stiamo costruendo un progetto di libertà per riportarlo a casa'


Il professor Carlo Gilardi

La storia del professor Carlo Gilardi, 89 anni, andata in onda durante la puntata delle Iene nella serata di martedì ha destato, come intuibile, stupore e anche commozione da parte di coloro che ne hanno conosciuto l'esistenza generosa e di elevato spessore culturale. Carlo ora ora si trova in una casa di cura rinchiuso, sembra, contro la sua volontà.
A portare i riflettori di Mediaset in paese e raccontare la sua versione dell'accaduto è stato Brahim che fino a qualche settimana fa era il badante, giunto in Italia nel 1993, e il cui padre era stato aiutato da Carlo.
Dal 27 ottobre, infatti, il noto cittadino airunese è "sparito" con quello che, si dice nel servizio, “pare a tutti gli effetti un prelievo forzoso”.

Brahim


Una serie di movimenti sospetti con prelievi di cifre ingenti e spese importanti dal conto corrente del professore, persona abbiente e senza eredi, fanno scattare il campanello di allarme delle banche tanto che le segnalazioni spingono la sorella a chiedere un amministratore di sostegno per la tutela degli interessi del fratello, sia dal punto di vista economico che della sua persona.
La situazione viene rifiutata da Carlo, che non ama questa limitazione della sua libertà, non potendo più disporre dei suoi beni e dovendo ora fare richiesta per le varie spese e renderne conto. Scrive lettere, si rivolge al giudice e chiede di riavere la sua libertà “mi sento in una condizione di depressione morale” dice.
Nel mese di giugno con il badante va a farsi fare una perizia psichiatrica a Bergamo che non rileva anomalie o segni suggestivi di patologia. Un mese dopo il giudice richiede una CTU su di lui.
Il 10 settembre Carlo fa un esposto contro il suo amministratore di sostegno (nel tempo se ne sono succeduti diversi, ndr) per comportamenti non congrui con il suo incarico e si rivolge all'avvocato Silvia Agazzi per la revoca dell'amministratore. Ma il giudice in quel momento non ritiene ci sia la necessità di una difesa.

L'avvocato Silvia Agazzi

“La sua paura più grande era quella di essere ricoverato in una casa di riposo” ha raccontato il legale.
Quando all'anziano professore viene comunicato il trasferimento in una Rsa perchè l'ambiente dove vive non è ben curato e pulito, decide di spostare la residenza a casa del badante.
Ma, si spiega nel servizio, la decisione della nuova amministratrice, nominata a inizio ottobre dal tribunale, sembra essere dipesa anche dalla necessità di difenderlo da chi può approfittarsi della sua generosità tanto che ci sono degli ordini di protezione a favore di Carlo nei confronti di persone che hanno una denuncia per circonvenzione di incapace.


CLICCA SULL'IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO DELLE IENE




Il 27 ottobre a casa di Carlo si presentano due pattuglie di carabinieri, un'ambulanza e un mezzo dell'ATS nonché la nuova amministratrice di sostegno dottoressa Elena Barra che gli comunica:
“Lei deve venire con noi per fare degli accertamenti”. Secca e accorata la risposta (perlomeno quella che viene mandata in onda, ndr) di Gilardi. “In casa di riposo io non ci vado, lei è molto persuasiva con la capacità degli avvocati con la forza delle leggi di cui siete maestri e di cui io sono un vilissimo ignorante. Per potermi potere via dovete mettermi le manette”.
Da quel momento Carlo, secondo il badante, viene portato giù dalle scale accompagnato da due persone, una a destra e una a sinistra, per finire in una casa di cura il cui nome non è stato rivelato a nessuno.



Perchè non trovare soluzioni alternative, perchè proprio una casa di riposo, perchè non si può parlare con Carlo al telefono? Sono alcune delle domande che la giornalista di mediaset si è posta andando poi a cercare in centro Lecco la dottoressa Elena Barra, attendendola sotto lo studio con il classico agguato in stile Iene. “Non ho dichiarazioni da dare” ha risposto loro “la situazione è al vaglio del tribunale e il signor Gilardi sta bene. E' una situazione molto delicata è al vaglio delle autorità anche penali. Le faccio una domanda sola” ha concluso l'avvocato rivolgendosi alla giornalista “lei è sicura delle sue fonti?” prima di risalire in macchina con un collega e lasciare il parcheggio dell'isolago fino a dove era stata tallonata.

L'amministratrice di sostegno Elena Barra

Una ricostruzione quella andata in onda che, però, è chiaramente stata rigettata dall'amministratrice dottoressa Barra che a inizio ottobre ha appunto ricevuto incarico dal tribunale, trovandosi in una situazione di estrema urgenza a cui provvedere.
"Il servizio de Le Iene riporta la vicenda basandosi sul racconto di Brahim per denunciare una sorta di sequestro di persona del Prof. Carlo Gilardi. Si impone quindi una presa di posizione e una smentita. Sono stata nominata amministratore di sostegno del Prof. Gilardi a inizio ottobre 2020 e intervengo dopo una serie di altri professionisti amministratori di sostegno che mi hanno preceduto. Si tratta di un caso estremamente delicato, sul quale c’è la costante attenzione del Giudice Tutelare e del Tribunale di Lecco. Sono stati emessi degli ordini di protezione e la Procura della Repubblica di Lecco sta indagando su un’ipotesi di circonvenzione di incapace ai danni del mio Amministrato. Fra i soggetti indagati risulta anche Brahim. A fronte di evidenze di gravi condotte e di un pregiudizio attuale e concreto, espletati gli accertamenti sullo stato di salute, affidati ad un Consulente nominato dal Tribunale ed estraneo a tutti i soggetti coinvolti, ho agito, in accordo con il Giudice Tutelare e con la Sua espressa autorizzazione per mettere in sicurezza il Prof. Carlo. Contesto fermamente che sia stato portato via con la forza da casa del Brahim, in realtà il Prof. Gilardi si è convinto a venire con noi e lo abbiamo preliminarmente accompagnato ad effettuare alcuni accertamenti sanitari, verificato lo stato di trascuratezza in cui versava.
Tengo anche a precisare che la presenza dei Carabinieri è stata ritenuta opportuna al solo fine di garantire la mia incolumità.
Attualmente il Prof. Carlo non è affatto rinchiuso in un luogo contro la Sua volontà ma, al contrario, ha condiviso con la sottoscritta un progetto di libertà volto a prendere le distanze anche e soprattutto da tutti i soggetti che l’hanno circondato approfittandosi di lui. Egli vuole tornare a vivere da solo a casa sua e questo sarà l’obiettivo, dopo aver messo in sicurezza anche la sua abitazione.
Detto questo, intendo riportare nelle sedi Giudiziarie competenti ogni aspetto di tutela del Prof. Carlo Gilardi. Provvederò a trasmettere alla Procura della Repubblica la registrazione del servizio de Le Iene, la documentazione che ho raccolto a dimostrazione dell’esigenza di tutela della persona, e non solo del patrimonio, e indicherò una lunga lista dei testimoni sui fatti."


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