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Scritto Lunedì 16 novembre 2020 alle 12:11

Imbersago: viaggio con Dante e i suoi versi alla scoperta dei luoghi più belli del paese

Cosa accomuna Dante con Imbersago? Apparentemente non molto, ma se si scava più a fondo i richiami al Sommo Poeta ma soprattutto alla sua opera più celebre, la Divina Commedia, si scopre che possono essere più di quanti ci si aspetta. Un'iniziativa del Comune, ''In viaggio con Dante'', vuole amplificare questo legame e rendere omaggio allo scrittore guelfo in vista del 700esimo anniversario della sua morte, che ricorre nel 2021. Lo farà allegando a dei pannelli che svilupperanno da una parte un percorso naturalistico e culturale in paese e dall'altra una risalita dall'inferno al paradiso proprio come quella della Divina Commedia.



Il sindaco Fabio Vergani

''Crediamo che la cultura italiana, riconosciuta globalmente quale elemento caratterizzante dell'umanità intera, sia già di per sé un valido motivo per non restare indifferenti davanti ad un'occasione come quella che caratterizza l'anno prossimo'' ha spiegato il sindaco Fabio Vergani nel video in cui l'Amministrazione comunale ha presentato il progetto. ''Si aggiunga a questo l'amore e l'attenzione che rivolgiamo al nostro territorio, ricco di scorci naturalistici di forte pregio oltre che di peculiarità per alcuni versi uniche. L'idea è di proporre i versi di Dante all'interno del nostro paesaggio locale, caratterizzandoli a specifici elementi presenti sul territorio per permettere al visitatore di accostarsi con maggiore sintonia alla voce del poeta. La Divina Commedia assumerà una sorta di originaria ambientazione naturale così da instaurare una maggior vicinanza tra il presente e l'esperienza narrata''.


La consigliera comunale Eleonora Lavelli

''Non sappiamo con esattezza quando Dante sia nato, ma sappiamo che ha scritto opere meravigliose'' ha proseguito nel video di presentazione la consigliera comunale con delega al turismo Eleonora Lavelli. ''A 17 nuove postazioni che riportano indicazioni turistiche accompagneremo altrettanti pannelli che riportano i versi di Dante. In questo modo potremo vedere Imbersago sotto occhi diversi''. Ogni cartellone, ha poi spiegato Lavelli, sarà dotato di un QR Code che pemetterà di accedere ad ulteriori contenuti multimediali di approfondimento sia sulla storia di Imbersago che sui passaggi della Divina Commedia.
''In viaggio con Dante è un percorso che rimarrà sul nostro paese e in futuro coinvolgerà una serie di attività, tra cui conferenze e veri e propri viaggi con la cittadinanza'' ha concluso la consigliera. ''E' proprio la Divina Commedia a ricordarci che a volte le cose più belle nascono nei momenti più difficili, quando siamo costretti a fermarci come in questo periodo e riavvolgere il nastro della nostra vita per poi scrivere qualcosa di nuovo. Avere ad Imbersago i versi più significativi dell'opera di Dante ci aiuterà sempre a trovare un momento in cui fermarci e lasciarci sorprendere dalla bellezza''.


Uno scorcio del pannello che sarà posizionato in via Dante, con il sonetto che il Sommo Poeta dedicò all'amata Beatrice


Il consigliere comunale Ambrogio Valtolina


La torre ghibellina di una delle ville nobili di Imbersago e il palazzo medievale di Piazza Garibaldi

Il percorso, come illustrato poco dopo dal consigliere comunale con delega alla cultura Ambrogio Valtolina, partirà dalla selva dell'Adda per arrivare al ''paradiso'', il Santuario della Madonna del Bosco. ''L'idea di ambientare ad Imbersago la Divina Commedia nasce proprio dai suoi primi e più famosi versi: nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita'' ha spiegato Valtolina. ''In paese esiste infatti una località denominata Selva, ma abbiamo anche la selva fitta dei boschi che scendono all'Adda. Il fiume è poi ancora oggi teatro come in passato di gesti estremi, ed ecco i primi due riferimenti, cioè la selva dei suicidi che Dante ha descritto nell'inferno. Se proseguiamo il cammino lungo l'Adda troviamo l'unicum su cui solo Imbersago può contare, il traghetto che unisce le due sponde. E qui il personaggio di riferimento non poteva che essere Caronte. Se proseguiamo nel territorio comunale troviamo le ville dei nobili, dei signori e di principi italiani e stranieri. Incontriamo la torre ghibellina di vigilanza in alto al paese, e il riferimento è a Farinata degli Uberti, capo ghibellino con cui Dante, guelfo, ha un drammatico confronto. In Piazza Garibaldi si erge invece l'arcigna torre medievale e qui si consuma il dramma del Conte Ugolino. Uscendo dal centro abitato ci dirigiamo verso nord e troveremo sulla nostra destra la montagna del purgatorio, che sarà la scalinata santa che porta al Santuario. Con i suoi 345 gradini è percorsa dai fedeli che recitano il rosario per l'espiazione dei loro peccati. L'ultima tappa sarà proprio quella del Santuario della Madonna del Bosco. Alla Madonna dedichiamo il canto della Vergine Madre''.
A.S.
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