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Scritto Lunedì 09 novembre 2020 alle 16:08

Lomagna: intervista alla sindaca sul taglio di 35 piante. ''Non ragioniamo sul 'forse'. Faremo fede al progetto reale e definitivo''

Cristina Citterio,
sindaca di Lomagna
La vicenda dei 35 alberi da abbattere a Lomagna per far spazio a sei nuove villette in via Marconi ha interessato una decina di giorni fa il Consiglio comunale [clicca QUI]. L’autorizzazione al taglio delle piante è stata concessa dal Comune nonostante il calcolo delle ripiantumazioni fornito dal committente comprendesse non solo le essenze arboree ad alto fusto ma anche le siepi. Le norme sulla pianificazione urbanistica a Lomagna però ammettono soltanto gli alberi. Abbiamo contattato la sindaca Cristina Citterio per un maggior approfondimento sulla questione, anche alla luce di quanto emerso durante l’assise. L’intervista risale a qualche giorno fa, prima cioè di stamattina, quando sono cominciate le operazioni di abbattimento delle piante.


In Consiglio comunale Lei ha riferito che l’Ufficio tecnico aveva richiesto al committente di allegare alla domanda di taglio di alberi una planimetria che mostrasse gli ingombri degli edifici da costruire. Poi cos’è successo?


“È stata presentata questa planimetria indicativa, che verrà in ogni caso integrata al momento in cui verrà chiesto il titolo edilizio. Dove si ricollocheranno gli alberi dipende da dove si costruirà, per cui fino a quando non viene presentato il progetto definitivo non si può che ragionare solo a livello ipotetico. Sono discorsi per ora teorici. L’autorizzazione che è stata concessa è come quella che serve per ogni opera di taglio di giardino”.



Presentare la cartografia era però fondamentale, obbligatoria, al fine di ottenere l’autorizzazione al taglio dei 35 alberi. Era stata richiesta dallo stesso Ufficio tecnico comunale.

“Quella cartografia non era obbligatoria. L’Ufficio tecnico aveva ritenuto opportuno la sua presentazione, oltre alla relazione, per valutare la richiesta. Era per giustificare il fatto che veniva effettuato un taglio degli alberi così significativo. Doveva essere collegato ad una attività. Era una planimetria di massima, per capire quali fossero gli ingombri”.


Dalle carte non risultava evidente, molto evidente, che in base agli ingombri dei futuri edifici non ci fosse lo spazio per tutte quelle piantumazioni nel rispetto del PGT?

“Come ho detto in Consiglio, comunque la cartografia non era completa. In sede di presentazione del titolo edilizio, andrà fatta una valutazione complessiva sul progetto. Eventualmente verrà integrato con una richiesta di ripiantumazione”.




Le villette sono già state messe in vendita, una risulta persino in trattativa. I rendering del progetto sono online e si vede la quantità di piante.

“Sono rendering, non è il progetto definitivo, che non è stato ancora depositato in Comune. Quanto succede dal punto di vista commerciale noi non lo possiamo sapere”.


Evidentemente il privato però sta puntando su quel progetto, altrimenti non avrebbe messo in vendita le villette.

“Noi non possiamo tenere conto del ‘forse’ o del ‘evidentemente’. Facciamo fede alla presentazione del progetto reale. La valutazione andrà fatta quando effettivamente avremo il progetto. Per l’autorizzazione al taglio degli alberi è stato richiesto un progetto di massima, non il progetto definitivo”.


Anche se era un progetto di massima, conteneva delle cifre e dei calcoli che esplicavano e chiarivano la cartografia. A proposito, quei calcoli che avete voi sono gli stessi che abbiamo pubblicato su Merateonline?

“Sì, sono gli stessi calcoli. Ripeto però che sono conti che andranno visti nel momento in cui c’è effettivamente il dato reale e non l’indicazione di massima. Tutti i conti e i correttivi andranno fatti quando ci sarà la presentazione del progetto definitivo.


In Consiglio comunale ha relazionato che la superficie fondiaria considerata nel progetto di massima è stata indicata in difetto. Di quanto?


“Sinceramente non ricordo questa informazione”.


È possibile che manchino sui 1.300 metri quadrati?

“Un migliaio di metri quadrati, spannometricamente, se non sbaglio”.


Avete sentito l’estensore del Piano di Governo del Territorio per avere un ragguaglio e la certezza che il PGT non confligga con altre norme in merito al calcolo degli alberi da piantumare?

“L’Ufficio tecnico ha fatto tutte le verifiche per questa prima fase. Poi verrà approfondito con i successivi passaggi. So che ci sono stati dei contatti e dei raccordi con l’estensore”.
Marco Pessina
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