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Scritto Lunedì 09 novembre 2020 alle 09:09

Mandic: l'impronta della placenta, la prima casa del bimbo, impressa su carta. Il regalo dell'ostetricia alle nuove mamme

“L' impronta della placenta è un rituale per dare a quest'organo magico la sacralità che merita.
Non importa in quale parte del mondo nasciamo, se vivremo in un palazzo d'epoca, in una villa con piscina, in una capanna oppure in un igloo, in una casa calda e silenziosa o in una fredda e caotica... se avremo una mamma amorevole, o una mamma che affiderà la nostra crescita ad un'altra mamma. La placenta sarà sempre la nostra prima casa, fonte di nutrimento, radice e origine di ognuno, geneticamente uguale a noi, unione con nostra madre. Una casa sempre diversa ma uguale per tutti, da sempre e per sempre. Ecco perché abbiamo iniziato a regalare questo ricordo indelebile alle mamme: per dare importanza a quest'organo così velocemente dimenticato ma che rimarrà l'unica vera casa che ogni donna avrà per sempre in comune con il proprio figlio qualunque sarà la sua strada...”


L'hanno descritta così in maniera semplice, spontanea e meravigliosa la nuova iniziativa che il reparto di ostetricia e ginecologia, diretto dal dottor Gregorio Del Boca, ha deciso di mettere in campo per dare alle famiglie un ricordo che non sarà mai cancellato di quei momenti di gioia.
E proprio perchè quello che viene messo su carta rimane, le ostetriche del reparto hanno deciso di imprimere l'impronta della placenta e di renderla immortale.


“E' un'idea nata spontaneamente” hanno raccontato “un giorno, poco dopo avere assistito a un parto, abbiamo pensato quanto sarebbe stato bello lasciare a una mamma da mettere nel book fotografico del suo bambino anche un'impronta della placenta che è la parte sacra che avvolge il feto e lo custodisce fino alla nascita. Abbiamo preso un foglio e lo abbiamo appoggiato sulla placenta dopo averla pulita dal sangue. Abbiamo schiacciato e fatto aderire la carta e il risultato è stato meraviglioso con l'immagine impressa dell'albero della vita”. La conformazione della placenta, infatti, è uguale per tutti e al tempo stesso è diversa per ciascuno, cambiando nella forma e nelle dimensioni.
L'immagine che viene impressa come un negativo è il reticolo venoso dei vasi che arrivano nei cotiledoni portando il nutrimento per il feto e che formano così all'occhio che osserva estasiato l'albero della vita nella sua sacralità.
“Abbiamo iniziato a regalare l'impronta a qualche mamma ed è stata un'idea molto apprezzata. Si tratta di un modo per dare valore alla placenta che è l'organo base affinchè il bambino possa crescere e un domani, guardandolo, sappia quale è stata la sua prima casa”.


Un altro fiore all'occhiello del reparto meratese che, nonostante questo periodo di pandemia in cui si nuovamente tornati, continua a lavorare e ad offrire l'assistenza alle donne nella massima sicurezza e nel rispetto di tutti i protocolli previsti.
Per qualunque necessità è possibile contattare tramite la linea rosa il reparto e avere la consulenza delle ostetriche sempre disponibili 0395916262/394.
S.V.
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