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Scritto Domenica 08 novembre 2020 alle 08:19

Meratese, videosorveglianza: FGS vince la battaglia al Tar. Affidamento dopo un anno

L'impresa FGS Srl ha vinto il ricorso al TAR, presentato il 30 dicembre scorso, per la mancata assegnazione dell'appalto di videosorveglianza sovracomunale del Meratese. L'impianto consentirà la lettura delle targhe e sarà integrato con la centrale SCNTT (Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti) esistente presso la Questura di Lecco. La società di Azzano San Paolo si era posizionata prima in graduatoria, in base all'attribuzione dei punteggi da parte della Commissione aggiudicatrice della Stazione Unica Appaltante della Provincia di Lecco. La sua offerta era decisamente la più vantaggiosa economicamente: 260 mila euro su una base d'asta di 564 mila euro (oltre 8 mila euro di oneri non soggetti a ribasso). Non congrua perché anormalmente bassa secondo la Stazione appaltante dopo che il RUP (Responsabile Unico del Procedimento), l'architetto Gianpaolo Cagliani, aveva esaminato e valutato le quattro offerte pervenute. La SUAP di Lecco aveva chiesto dei chiarimenti alla FGS e si era riservata di escludere la ditta prima in graduatoria ritenendo che nelle risposte pervenute non fossero state fornite valide spiegazioni. L'aggiudicazione era quindi passata alla seconda in graduatoria, la Pei System Srl di Cinisello Balsamo, che aveva proposto 413.500 euro.

Dunque il ricorso della FGS che pare non abbia contestato dei vizi procedurali da parte della Stazione Unica Appaltante. Si sarebbe invece concentrata a rivendicare la congruità della propria offerta e in particolare la capacità di riuscire a garantire per cinque anni la gestione del servizio e la manutenzione dell'impianto, che si estenderà sui territori di Airuno, Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Lomagna, Merate, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno d'Adda, Robbiate, Verderio e Unione della Valletta. Il Tribunale amministrativo non ha chiesto perizie aggiuntive e ha dato ragione all'operatore economico. A nulla è valso il lavoro dell'avvocato Mario Perugini, incaricato dal Comune di Lomagna, capofila del progetto di videosorveglianza. Stefano Fumagalli, vice sindaco di Lomagna che ha seguito l'intera vicenda, ci comunica che la sentenza non verrà impugnata. Si punta piuttosto a seguire l'iter per il riaffidamento dell'appalto da espletare entro circa un mese.

L'annuncio del pronunciamento del TAR sulla vicenda è stato comunicato dal sindaco di Osnago Paolo Brivio durante il Consiglio comunale di venerdì 6 novembre. "È di pochi giorni fa, una decina di giorni fa, la notizia che il ricorso della ditta vincitrice è stato accolto - ha dichiarato il primo cittadino osnaghese - Quindi adesso la Provincia provvederà ad assumere le decisioni conseguenti e quindi probabilmente vedremo il progetto cominciare ad essere realizzato con l'azienda che era risultata prima in graduatoria".

"Scopriamo stasera con contentezza che il prezzo del progetto, che ritengo anch'io molto contenuto, sia stato accettato dopo il ricorso. Da quello che ho sentito stasera, mi dispiace vedere che c'è stato un ritardo puramente inutile dovuto a un errore della Stazione appaltante - ha commentato critico il capogruppo di minoranza, Marco Riva - Ripartiamo dal punto in cui eravamo arrivati. Si riparte da zero senza tenere conto del danno che è stato fatto e con un ritardo di due, tre anni. Ritardo che è gravissimo perché probabilmente la tecnologia posta in quell'appalto non è più adeguata al periodo". Il consigliere di Orgoglio Osnago si è ripromesso di approfondire la vicenda: "Vorrei leggere la documentazione per capire perché qualcuno aveva giudicato quel vincitore non attendibile, vincitore che opera su diversi Comuni della zona con lo stesso sistema che ha presentato per i Comuni che si sono associati per questo grosso impianto. Nessuno ripagherà i cittadini che in questo periodo sono stati derubati o danneggiati".

Un ragionamento parzialmente condiviso anche dal sindaco Brivio: "Esprimo anch'io analogo rammarico. È chiaro che abbiamo perso dei mesi. Però sono cose che in queste grosse gare accadono". Paolo Brivio si è mostrato molto cauto nell'attribuzione delle responsabilità sui ritardi. Ha poi concluso sulla probabile obsolescenza dell'impianto così come indicato nel bando di gara: "Giusto il rilievo che ormai è passato un po' di tempo da quando è stato progettato. Con l'azienda che adesso è stata incaricata si andrà a valutare il modo migliore di applicare, sfruttare o tradurre in opere il progetto che era stato realizzato. Diciamo che a nessuno fa piacere che sia stato sprecato un anno con questo ricorso, però possiamo almeno registrare con favore che la vicenda sta volgendo a soluzione".

M.P.
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