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Scritto Venerdì 06 novembre 2020 alle 19:17

Da Mountain View, l'airunese Letizia e il marito Carlo parlano del clima negli USA tra le elezioni presidenziali e il lockdown

A due giorni dalla chiusura dei seggi, non è ancora stato decretato il vincitore di queste discusse elezioni americane. Sembra che manchino però ormai poche ore all'annuncio della vittoria di Joe Biden, candidato per il Partito Democratico. La  partita tra Biden e lo sfidante, il presidente uscente Donald Trump, è ancora aperta in sei degli stati, i cui voti dei Grandi Elettori sono ancora da assegnare. Le notizie delle ultime ore lo danno in vantaggio in due stati chiave, la Pennsylvania e Arizona, che contano ben 20 e 11 seggi ciascuno.
Il clima che si respira in questi giorni è surreale, e l'incertezza è ancora molta, soprattutto a  causa delle affermazioni di Trump, che sembra non accettare la sconfitta e continua ad accusare l'avversario di brogli. L'ansia è alta anche tra i moltissimi stranieri che vivono negli States, tra i quali c'è una giovane coppia del territorio trapiantata negli USA dal settembre del 2018. Letizia Rossi e Carlo Gilardi, airunese l'una e originario di Valgreghentino l'altro, vivono a Mountain View, nel cuore della Silicon Valley, in California.


Marito e moglie, entrambi 27enni, si sono spostati quando a Carlo è stato assegnato un dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettronica a Stanford. Letizia, invece, ha una laurea magistrale in Marketing all'Università  Bocconi, e oggi lavora come consulente a Google. É da più di un anno che la coppia non fa ritorno a casa dalla famiglia, e questo 2020 è stato per entrambi pieno di nostalgia. All'apprensione per la situazione sanitaria - sia qui da noi che negli USA - si è aggiunta oggi la tensione per il risultato di queste tanto attese elezioni, accompagnato dalla speranza che la vittoria dell'uno o dell'altro candidato non scateni manifestazioni violente.
"Come è ben noto, la California è uno stato molto democratico" ha spiegato Letizia "e soprattutto la zona della Bay Area dove viviamo è decisamente a favore di Biden". Parlando con altre persone, ad emergere è un profondo malcontento comune nei confronti dell'amministrazione di Trump, che si fa sentire soprattutto da parte dei molti immigrati che vivono nell'area. Fortunatamente, a Mountain View la situazione oggi è tranquilla, dopo un periodo di manifestazioni - assolutamente pacifiche - per il movimento Black Lives Matter. É nelle grandi città come San Francisco che la tensione è maggiore, e dove ci si prepara anche a dimostrazioni violente. 


Alla domanda su cosa pensa di Donald Trump, Letizia risponde in modo inequivocabile: "L'idea che mi sono fatta di lui in questi due anni è che ama avere il controllo di tutto e soprattutto riscuotere successo" spiega, confermando l'immagine che passa anche dalle notizie dei media italiani "e non appena qualcosa non va come vuole, cerca di insabbiare il tutto". Ciò è ovviamente accaduto per l'emergenza sanitaria da Coronavirus, che Trump ha fin da subito minimizzato, definendola "una normale influenza", ma è anche quello che ha fatto con le manifestazioni di BLM, sostenendo strenuamente che in America non ci sia alcun problema di razzismo sistemico. "Dopo tutto quello che è successo quest’anno mi stupisce che circa la metà degli americani continui a sostenerlo" spiega, con un filo di amarezza "ed è proprio vero che gli USA sono molto grandi e ci sono molte differenze culturali nei vari stati".



Per la situazione sanitaria, l'allerta è ancora alta. Trump, infatti, non si è fatto carico di nulla, rovesciando la responsabilità ai Governors degli Stati. In California, ha spiegato Letizia, non c’è mai stato un vero e proprio lockdown come quello che ci ha tenuti confinati in casa per mesi in Italia, e infatti i casi non sono mai calati. "Le restrizioni c'erano e alcune misure sono state prese, ma non venivano fatte rispettare in alcun modo e non erano previste sanzioni" puntualizza l'airunese. A ciò c'è da aggiungere che ogni Country ha le sue regole, e ad esempio Letizia è stata messa in smartworking già da marzo, e nella contea di Santa Clara ristoranti e negozi sono stati chiusi fino a luglio, e altre attività come i parrucchieri non hanno potuto riaprire fino a settembre. Diversamente dall'Italia, le restrizioni - anche se meno controllate - sono rimaste in vigore per tutta estate. Oggi, Letizia e Carlo si ritengono fortunati, poichè dato il suo status di studente, lui può sottoporsi al tampone ogni settimana, tenendo la situazione costantemente monitorata e sotto controllo.
Come tutti, i due sperano ardentemente che questa pandemia se ne vada il prima possibile, per poter almeno programmare di fare ritorno in Italia per abbracciare le proprie famiglie. Per ora questo non è possibile, ma la speranza è quella che, nelle mani del nuovo presidente, la gestione dell'emergenza sanitaria possa migliorare, regolando così al meglio anche la vita di tutta la comunità americana.
G.Co.
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