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Scritto Mercoledì 28 ottobre 2020 alle 11:04

Bernareggio: il comune lavora per il recupero crediti del Golf

Era una delle questioni principali sorte a seguito della grave crisi che ha colpito nel 2019 il golf del CTL3 e tuttora irrisolta, su cui anche la minoranza consiliare di Vita Nuova per Bernareggio e Villanova aveva chiesto all'amministrazione comunale di agire fin da subito dopo la chiusura dell'impianto, nell'autunno dello scorso anno. E in effetti su questo terreno il Comune di Bernareggio non ha perso tempo e prosegue la sua "battaglia". Già lo scorso dicembre l'ente ha dato infatti mandato ad un legale esterno per agire in giudizio per il recupero dei crediti che il comune come capofila, anche a nome e per conto dei comuni convenzionati di Carnate e Ronco Briantino, vanterebbe nei confronti della Golf in Progress s.r.l. per mancati pagamenti derivanti dal polo golfistico. Si parla di somme annualmente corrisposte ai tre enti in cui sono comprese le quote d'iscrizione dei soci.


Questo tenendo presente che il rapporto di concessione alla società della struttura inserita nel complesso del tempo libero di via Cattaneo - comprensiva di campo da golf, campo pratica e bar - come è noto agli interessati alla vicenda, si è interrotto il 30 settembre 2019. Ossia, dopo la scadenza dell'ultima della serie di proroghe per l'affidamento del campo accordate allo storico operatore (che ha condotto l'impianto per 25 anni, fin dall'apertura nel 1994) dall'amministrazione comunale nel corso del 2019, in mancanza di potenziali soggetti subentranti attraverso i vari bandi indetti durante l'anno, fino all'inizio dello scorso autunno. All'azione intrapresa dal comune ha fatto quindi seguito la reazione della stessa società, che nel primo scorcio del 2020 ha presentato opposizione al decreto ingiuntivo mosso dal comune, il quale sta proseguendo nella sua azione legale nei confronti della controparte. Si tratta di uno degli aspetti più centrali emersi fin da subito nella complessa vicenda, e oggetto di contestazione da parte del gestore storico, in virtù di un anno, il 2019, dove il drastico calo degli iscritti, dovuto anche e soprattutto alla situazione d'incertezza dominante sul futuro dell'area, non ha permesso al concessionario di ottenere i livelli di introiti delle annate precedenti. A questo aspetto della vicenda si aggiunge il prolungato standby dell'amministrazione comunale, che con l'emergenza sanitaria ha relegato qualsiasi progetto di rilancio dell'area in fondo alla lista delle priorità.
M.L.
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