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Scritto Mercoledì 28 ottobre 2020 alle 09:15

Parco Curone: Carminati sollecita navette. Molgora frena: 'no a focolai a quattro ruote'

Le criticità sulla gestione dei flussi veicolari nel Parco del Curone ha tenuto banco durante la Comunità del Parco, l’organismo politico dell’Ente, del 26 ottobre. A porre l’accento sulla questione è stato il sindaco di Montevecchia Franco Carminati, sotto pressione per le numerose lamentele dei residenti. Il primo cittadino ha invocato l’intervento deciso del Parco nella risoluzione del problema, ma il presidente Marco Molgora e il direttore Michele Cereda hanno contenuto l’esasperazione manifestata da Carminati e posto dei punti fermi.

Nel corso della presentazione del Documento Unico di Programmazione, Molgora ha dichiarato che un sistema di navette che facciano da spola tra le stazioni di Cernusco Lombardone e Olgiate Molgora potrebbe entrare in funzione non prima della prossima primavera. Un modello che avrebbe già dovuto essere sperimentato la scorsa estate ma il Covid-19 ha costretto a più miti consigli. Per Carminati le tempistiche prospettate non sono sufficienti: “C’è una condizione di emergenza che non può aspettare e quei tempi non vanno bene – ha commentato senza giri di parole il sindaco – Il Covid ha raddoppiato questo fenomeno, lo ha esasperato. Non possiamo aspettare le navette oltre perché altrimenti serve l’esercito per curare l’accesso al paese. Non è pensabile non mettere subito in funzione le navette, con il Parco o a prescindere dal Parco”. Carminati ha dipinto un quadro apocalittico, paragonando l’afflusso di turisti a un’alluvione, per cui i tempi normali della politica non possono bastare in uno stato di emergenza.


In alto il presidente del Parco Marco Molgora e il presidente della provincia Claudio Usuelli;
sotto il sindaco di Montevecchia Franco Carminati e il direttore del parco Michele Cereda

Il primo cittadino montevecchino ha rivendicato quanto fatto dalla sua amministrazione introducendo la chiusura di via Belvedere, che è una strada provinciale, consentendo l’ingresso domenicale solo su prenotazione attraverso un pass. “Io ho un problema di sicurezza sociale, capisco che affrontandola artigianalmente posso essere borderline, ma quando arriva la piena bisogna arginare. Qualcosa va fatto, non posso non fare niente” ha aggiunto Carminati. Altra misura messa in campo poi la “triplicazione” del servizio di Polizia locale [settimana scorsa aveva parlato però di un raddoppio, ndr].

Il presidente del Parco del Curone Marco Molgora ha ribadito la linea dell’Ente sul medio-lungo periodo: investire sulla comunicazione per far comprendere ai visitatori le ragioni delle scelte messe in atto; far conoscere altre zone del Parco per diminuire la concentrazione su Montevecchia, sistemare i sentieri a collegamento con parcheggi periferici, sostenere la mobilità leggera e, in quest’ottica, il recupero del sedime ferroviario che da Cernusco si spinge fino ad Airuno, passando per Olgiate. Sulle navette ha replicato con altrettanta schiettezza: “Non posso inventare dei focolai a quattro ruote”. Servirebbero più controlli per verificare il rispetto delle condizioni sanitarie. Molgora ha evidenziato poi che la strada è di proprietà della Provincia e dunque determinate soluzioni non possono essere sostenute fino a un eventuale passaggio di proprietà. Infine ha fatto pesare gli sforzi compiuti dalle Guardie Ecologiche Volontarie.


In alto Marco Molgora e Paolo Redaelli assessore di Missaglia;
sotto il direttore Michele Cereda e Matteo Fratangeli assessore di Olgiate Molgora

Su questo aspetto è intervenuto anche il direttore del Parco Michele Cereda. “Alle Guardie Ecologiche vengono chiesti e suggeriti compiti a richiamate necessità che sicuramente vanno al di là delle forze in campo, al di là delle competenze – ha dichiarato – Pensando alla regolamentazione delle auto in soste inappropriate in giro per il territorio, teniamo conto che probabilmente ci siamo presi delle competenze per tappare dei buchi, altrove ci penserebbe la Polizia urbana. Farlo fare a un Ente nato per fare altro, si rischia di sovraccaricarlo davvero in maniera faticosa”.

Sempre sulla disponibilità delle GEV, il presidente Molgora ha sostenuto che sarà necessaria una riorganizzazione del servizio, anche per andare a coprire il territorio della Riserva del Lago di Sartirana nel momento in cui verrà gestita dal Parco. Più in generale il direttore Cereda ha sottolineato la carenza di risorse per attuare tutti i punti che saranno inseriti nel Piano di fruizione del Parco, in via di definizione da un gruppo di lavoro che verrà attivato nelle prossime settimane. Ha quindi auspicato che si sviluppi un rapporto sinergico tra i Comuni soci e che condividono le problematiche dell’afflusso di turisti.

In questa direzione, il comune di Olgiate Molgora ha convocato per giovedì gli amministratori di Montevecchia, La Valletta Brianza, Merate e i vertici del Parco, che condividono questo sovraccarico nei fine settimana. L’assessore di Olgiate Matteo Fratangeli ha infatti osservato che le criticità non si fermano a Montevecchia, ma sono diffuse ai paesi limitrofi.
Il DUP è stato approvato con la sola astensione di La Valletta Brianza, presente all’assemblea con il neo assessore Ambra Biella.
M.P.
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