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Scritto Martedì 27 ottobre 2020 alle 16:49

Bellusco: 10 milioni per le criticità idrauliche, gli interventi prioritari

Bellusco guarda al futuro e pianifica i suoi interventi al sistema idraulico per i prossimi anni. L'attento programma di potenziamento e adeguamento complessivo di tutto l'assetto fognario - e per la corretta gestione e prevenzione del rischio - si è reso ancor più necessario a seguito delle ultime piogge intense che hanno "mandato sott'acqua" alcune vie del centro storico durante l'estate che ci siamo lasciati alle spalle. Fenomeni che impongono delle accortezze sul piano della prevenzione per evitare episodi di allagamento.
A questo proposito, le operazioni messe in agenda dal gestore del servizio idrico integrato del Comune, e inserite all'interno del piano fognario e di quello di gestione del rischio idraulico (dopo attente analisi sullo stato di salute delle condotte, sul rapporto piogge-portata delle stesse e altre operazioni preliminari), sono state illustrate venerdì 23 ottobre in un incontro online organizzato dall'Amministrazione comunale, a cui hanno partecipato il sindaco Mauro Colombo, l'assessore delegato ai Lavori Pubblici Daniele Misani e gli ingegneri di BrianzAcque Massimiliano Ferazzini, Luca Bertalli e Riccardo Beretta, i quali hanno spiegato l'entità delle attività di consolidamento della rete fognaria che attendono i belluschesi da qui ai prossimi 5-6 anni.


La rotonda all'intersezione tra via per Ornago e la SP 2

Si tratta di 15 interventi già sulla carta, per una spesa complessiva di circa 10 milioni di euro, che vanno nella direzione di prevenire il più possibile l'eventualità di fenomeni alluvionali, ormai sempre più frequenti, in un territorio, la provincia di Monza e Brianza, tra i più urbanizzati di tutta Italia. Per raggiungere l'obiettivo è necessario avere uno sguardo d'insieme che tenga conto delle condutture dei paesi limitrofi, dal momento che parliamo di un complesso sistema di tubazioni collegate.
Da quanto emerso durante l'illustrazione del maxi programma, con la realizzazione di 4-5 degli interventi con ordine di priorità maggiore, la criticità idrica in paese potrebbe potenzialmente considerarsi quasi risolta. Tra questa manciata di operazioni più urgenti rientra, ad esempio, il risanamento strutturale delle condotte di via Roma e via Battisti. Si tratta di un tipo di attività non invasiva e di recente concezione, tecnicamente definita "relining", che ha come obiettivo la manutenzione delle tubature senza interdire il traffico e quindi con il minor disagio possibile. Un'altra area particolarmente critica e per questo con alto indice prioritario di lavori, è quella posta tra Vicolo Muggiasca, la SP 176 e la SP 2.
Già nel 2019 in Vicolo Muggiasca si era provveduto alla sostituzione delle tubature con nuove condotte di diametro superiore, per consentire una portata idrica maggiore. Il prossimo step prevede quindi l'alleggerimento della rete collegando questa porzione con quella delle due provinciali. È forse l'operazione più importante in agenda, poiché a causa della conformazione dell'infrastruttura fognaria del paese, ad imbuto, le acque chiare tendono ad incanalarsi nella parte sud del territorio verso la rotatoria di via per Ornago, per poi proseguire il proprio percorso in direzione del collettore presente in territorio ornaghese.
Un'altra zona oggetto di cantiere in tempi relativamente brevi sarà quella di via Vaghi, dove è in preventivo la creazione di una vasca volano per prevenire fenomeni di allagamento nelle limitrofe via Manzoni e via Garibaldi, da vedere anche nell'ottica di canalizzazione delle piogge verso l'esterno del paese, evitando così di intasare l'imbuto fognario. E ancora, su via Roma è in programma l'implementazione di nuove condotte per allacciare quel tratto a via Carducci e favorire - anche qui - il convogliamento dell'acqua lateralmente al paese, verso est.
Sono solo alcune delle attività descritte dagli ingegneri della multiutility, a cui poi potrebbero aggiungersi - ipotesi ventilata dal sindaco intervenuto durante l'evento - altre tipologie di azioni di mitigazione per prevenire il rischio idraulico, tra cui aree umide (già presenti peraltro a Bellusco) nella zona settentrionale del paese, che hanno in sé il duplice pregio di unire la funzionalità idraulica a quella naturalistica e paesaggistica. Un programma quindi non basato sull'improvvisazione emergenziale, come sottolineato anche dal presidente di BrianzAcque Enrico Boerci che ha preso la parola durante l'incontro, ma strutturato e pensato per risolvere le criticità purtroppo fisiologiche all'urbanizzazione su un arco di tempo lungo e controllato.
M.L.
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