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Scritto Martedì 27 ottobre 2020 alle 16:25

Osnago: presentato il Piano di diritto allo studio. Bene il Piedibus e il servizio mensa

Nella serata di lunedì 26 ottobre si è virtualmente riunita la Consulta per l’istruzione primaria del Comune di Osnago per la presentazione del Piano del diritto allo Studio 2020-2021. Il documento, stilato dall’assessore all’istruzione Tullia Ascari e dagli uffici comunali preposti, è frutto della collaborazione tra l’amministrazione e la scuola. Esso illustra le attività di varia natura che il Comune svolge a favore della popolazione scolastica, al fine di supportare e contribuire al miglioramento della qualità formativa locale.



Come ha sottolineato l’assessore, la situazione emergenziale attuale ha inciso profondamente sulla stesura del Piano, portando all’introduzione di molti cambiamenti e novità rispetto agli anni passati.
Innanzitutto, è stata necessaria una riorganizzazione generale delle scuole e dei servizi scolastici comunali per garantire il rispetto dei vincoli sia in materia di distanziamento fisico in ogni fase della giornata, sia in termini di prevenzione e di tracciabilità, nell’ottica di garantire per quanto possibile la didattica in presenza. Ciò ha portato all’identificazione di specifici spazi classe ad uso dedicato di ogni sezione per evitare qualsiasi promiscuità, alla riorganizzazione del servizio mensa per assicurare il distanziamento, all’aumento del personale educativo e ausiliario per praticare un’adeguata sorveglianza e prevenire comportamenti a rischio e a nuove norme concernenti l’utilizzo del trasporto scolastico (assegnazione posti, igienizzazione, uso della mascherina, sanificazione mezzi) e del servizio piedibus. Fondamentali sono stati anche il supporto e la comunicazione con le famiglie, e la firma dei patti di responsabilità.
Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, la popolazione scolastica quest’anno è così composta: l’infanzia paritaria ha 5 classi standard per un totale di 108 alunni e 16 sezioni primavera; l’infanzia Statale di Montevecchia conta 75 bambini, di cui 1 residente a Osnago; la Primaria C. Collodi vanta 191 studenti, di cui 23 non residenti, suddivisi in 10 classi; alla secondaria di I grado sono invece state formate 18 classi (109 alunni totali).
Una prima novità è da riscontrare negli orari scolastici. Mentre fino all’anno scorso il pre-ingresso era disponibile per tutte le classi della paritaria, l’emergenza Covid ha reso possibile attivarlo solo per due classi dalle 8.30 alle 9.00 per la materna e dalle 8.00 alle 9.00 per la sezione Primavera. Il post-orario non è invece previsto nell’anno 2020-2021 a causa di carenze di risorse umane.
Rimane invece invariato il contributo comunale all’Ente gestore della Scuola dell’infanzia, che si attesta ancora al 25% delle spese di gestione risultanti dal consultivo, come illustrato in figura.



L’assessore Ascari ha anche comunicato che rimane invariata l’assistenza educativa agli alunni diversamente abili in tutti gli ordini di istruzione. Come di consueto, il comune si farà interamente carico dei costi necessari per gli educatori da affiancare ai minori, incluso il buono pasto degli educatori.
L’assessore ha poi illustrato la quota di solidarietà destinata alle famiglie con basso reddito al fine di applicare tariffe più favorevoli rispetto a quelle previste. Le quote del contributo mensile (ad esclusione della sezione primavera) si attestano a 20,00 euro per famiglie con ISEE fino a 3.000,00 euro; 15,00 euro se l’ISEE è compreso tra i 3.000,01 e i 4.000,00 euro; 12,00 euro, in caso di ISEE compreso tra i 4.000,01 e i 5.000,00 euro. Altri contributi sono stati annunciati per l’inserimento nella scuola dell’infanzia di Montevecchia di alunni economicamente svantaggiati. La somma stanziata è pari a 500,00 euro che dovrà essere utilizzata per la copertura della tariffa mensile e di mensa e il contributo (che va dai 12 ai 20 euro mensili calcolati in base all’ISEE) verrà concesso dietro presentazione di apposita domanda.
Passando poi alla primaria Collodi, è stato innanzitutto evidenziato un cambiamento dell’orario, che non prevede l’attivazione del doposcuola del mercoledì. I rientri pomeridiani rimangono invariati e sono previsti il lunedì, martedì, giovedì e venerdì.
La consistenza numerica delle classi attesta una crescita di iscritti rispetto agli anni scorsi e la presenza di più di 30 frequentanti non residenti dimostra come l’istituto abbia un certo richiamo sul territorio, complice probabilmente la posizione e l’accessibilità dell’edificio. Le classi prime contano 38 alunni (di cui 7 non residenti), le seconde 36 (7 i non residenti), le terze 44 (di cui 8 non residenti), le quarte 37 (4 non residenti) e le quinte 36, di cui 6 non sono residenti.
Nessun cambiamento è stato fatto circa la fornitura dei libri di testo, prevista da diversi anni. Come di consueto, Osnago consegna la cedola libraria a tutti i residenti indipendentemente dall’istituto frequentato. Per gli alunni dei plessi scolastici posti sul territorio di comuni che procedono al rimborso delle cedole anche per i non residenti, verrà garantito il rimborso del costo sostenuto.
Come anticipato, ci sono stati invece cambiamenti significativi in materia di refezione scolastica. La società appaltatrice di questo servizio si è riconfermata la Punto ristorazione srl di Gorle che, a detta dell’assessore Ascari, “ha finora dimostrato grande professionalità, bontà e disponibilità”. È stato necessario riorganizzare il servizio su due turni, il primo che si svolge dalle 12.15 alle 13.00 e il secondo dalle 13.15 alle 14.00 (44 alunni classi terze al primo turno; 135 alunni delle classi prime, seconde, quarte e quinte al secondo turno) per garantire il distanziamento e la sanificazione degli ambienti. Oltre alle misure di distanziamento, sono state implementate ulteriori norme di igienizzazione così come la somministrazione diretta ai singoli bambini da parte degli addetti di cibo e bevande. Per migliorare la sorveglianza e aiutare nella somministrazione del servizio, sono state contrattualizzate due ulteriori educatrici che danno sostegno al secondo turno.
Queste nuove misure hanno inevitabilmente portato a un incremento dei costi, che vengono assorbiti dal Comune, per non gravare ulteriormente sulle famiglie. È stato anche introdotto un sostegno specifico rivolto alle famiglie con più figli iscritti al servizio di refezione scolastica, come indicato nella figura sottostante.



Le novità hanno anche coinvolto il servizio Piedibus, definito dall’assessore “un fiore all’occhiello di questo comune”. Come Tullia Ascari e la presidentessa della Consulta Marina Bini hanno sottolineato, grazie alla grandissima dedizione dei volontari e all’impeccabile efficacia organizzativa, è stato possibile continuare a garantire il servizio sia all’andata che al ritorno da scuola, con i dovuti accorgimenti. L’utilizzo della mascherina è stato reso obbligatorio sia per i bambini che per gli accompagnatori, è stato imposto il rispetto di distanziamento sociale in file ed è stato predisposto l’accesso scaglionato rispetto agli alunni non iscritti al Piedibus, unicamente dal cancello di via Edison a causa del cantiere in essere fino a fine novembre 2020. I bambini che usufruiscono del servizio sono 125: 61 utilizzano la linea rossa, 29 la linea verde e 35 quella blu. Infine, le spese generali e le spese di investimento sono state illustrate.



Da ultimo, è stato presentato il Piano di diritto allo studio relativo alla scuola secondaria di primo grado. È stata riconfermata la gestione associata tramite accordo, con Lomagna come capo-convenzione, mentre una prima novità concerne l’orario scolastico, che a differenza degli anni passati non prevede lezione al sabato. Il tempo normale è così suddiviso: lunedì e giovedì dalle 8.00 alle 13.30; martedì, mercoledì, venerdì dalle 8.00 alle 14.00. Il tempo prolungato invece prevede 8 lezioni al giorno il lunedì e il giovedì (dalle 8.00 alle 16.30), e orario ridotto il martedì, mercoledì e venerdì (dalle 8.00 alle 14.00).
Per quanto riguarda il tema del trasporto e della sorveglianza, il tragitto è stato affidato agli Autoservizi Cereda, mentre la sorveglianza bus a Paso Società Cooperativa Sociale. Le nuove misure atte a prevenire e contenere i contagi hanno portato a costi aggiuntivi, di cui si è fatta carico l’amministrazione comunale. Anche gli eventuali incrementi derivanti dalla possibile chiusura del cavalcavia della ferrovia di via Copernico, che potrebbe portare all’attivazione di una terza corsa, verranno eventualmente assorbiti dall'ente.
Il Comune si farà carico dell’incremento di 0,67 euro del costo pasto dovuto al Covid. Tale quota verrà rimborsata a posteriori a ogni famiglia, purché in regola con i pagamenti.
Anche per quanto riguarda le medie, la dote scuola è stata confermata nelle diverse modalità in cui sostiene il percorso degli studenti: sia per quanto riguardo il sostegno al merito, che è stato esteso fino alle superiori, sia come contributo per acquisto dei testi e dei buoni. Anche i voucher di merito sono stati riconfermati, con i criteri consueti.



L’assessore Ascari ha poi ricordato il rinnovo della Convenzione triennale tra il Centro Provinciale Istruzione Adulti (CPIA) di Lecco, l’Istituto comprensivo e i Comuni di Cernusco Lombardone, Lomagna, Montevecchia e Osnago per la realizzazione di attività didattiche quali l’insegnamento della lingua italiana per stranieri, secondo gli stessi principi e obiettivi della convenzione precedente “che si era rivelata positiva e vincente come modello”, citando Tullia Ascari.
La presentazione si è conclusa con la speranza dell’assessore all’istruzione che il CSRR (consiglio sovracomunale dei ragazzie delle ragazze, riconfermato per l’a.s. 2020/2021 seppure parzialmente costretto dalla condizione Covid) possa continuare ad avere una funzione di stimolo, raccordo e punto di riferimento sempre maggiore per i ragazzi, e con l’aggiornamento del bilancio specifico della scuola media.



Come il sindaco Paolo Brivio ha tristemente evidenziato, il Piano di diritto allo studio 2020/2021 manca di una componente significativa rispetto ai piani degli anni scorsi, ovvero quella relativa ai progetti integrativi rispetto alla normale attività didattica, che vengono in parte finanziati dalla scuola e in parte dal comune.
“Il Piano è stato ieri presentato alla Consulta, poi approderà nel Consiglio comunale, che è l’organo deputato a discuterlo e approvarlo il 6 novembre con deposito degli atti tra una settimana. L’eccezionalità di quest’anno ha impedito di cominciare e condurre il lavoro come di solito avveniva a cominciare dai mesi estivi. Erano troppe le variabili impossibili da determinare a luglio, che si sono chiarite solo tra settembre e ottobre, anzi molte di queste a ottobre inoltrato. L’elaborazione definitiva è cosa degli ultimissimi giorni. L’anno prossimo mi auguro che si possa tornare a una normalità che consenta anche alla consulta di poter prendere in esame prima il documento potendo contare su tempi più rilassati e soprattutto su una situazione di minor straordinarietà”, ha continuato.
La riunione si è conclusa con un momento di dibattito, in cui sono state messe in luce le difficoltà e la nuova quotidianità che si trovano a fronteggiare alunni, insegnanti e collaboratori scolastici, e con il ringraziamento da parte dell’amministrazione agli operatori di tutti i plessi. “Devo dire che abbiamo potuto verificare non solo una disponibilità e una professionalità evidente ma anche una certa determinazione ed efficienza nell’affrontare le questioni, congiunta anche a una certa delicatezza ad approcciare anche alcune questioni un po’ spinose o particolari come quelle che si presentano quest’anno” ha aggiunto il sindaco.
Ar.S.
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