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Scritto Lunedì 26 ottobre 2020 alle 17:45

Mandic: da martedì stop ai ricoveri non urgenti, Medicina A e Pneumologia riconvertite Covid. Si teme l’inferno di marzo

Come avevamo anticipato la strategia dell’azienda socio-sanitaria territoriale di Lecco di destinare il Mandic a presidio “Covid free” è già venuta meno. Il dilagare della pandemia ha provocato l’intasamento del Manzoni, ospedale hub, dove i posti letto dedicati alla cura dei contagiati sono ormai saturi. Al 24 ottobre in terapia intensiva, sub-intensiva, infettivologia, medicina per un totale di 97 posti letto soltanto 3 erano ancora liberi.
Per fronteggiare la seconda ondata anche il Mandic dovrà aprire alcuni reparti. L’Unità di crisi coordinata dalla direttrice sanitaria di presidio Valentina Bettamio ha deciso di riorganizzare l’ospedale. La Medicina “A” è già in via di riconversione in reparto Covid con 33 posti letto in camere doppie. In fase di riconversione anche la semintensiva Inrca, la Pneumologia, con 6 posti letto per pazienti Covid.


Il dottor Stefano Crespi e il dottor Daniele Colombo

Ma ciò non pare sufficiente. In ottemperanza alle direttive regionali anche il Mandic ha sospeso tutte le attività di ricovero programmate da domani mattina, martedì 27 ottobre, assicurando solo l’attività urgente e non procrastinabile. Ciò al fine di rendere disponibili altri posti letto.
L’esortazione della dottoressa Bettamio a tutto il personale medico e infermieristico è di dare la massima disponibilità ai primari dei reparti interessati alla riconversione, Stefano Crespi di Medicina e Daniele Colombo di Pneumologia Inrca per l’eventuale trasferimento di pazienti dalle loro aree di degenza per metterle a disposizione di pazienti Covid.
Insomma siamo all’allarme rosso, come a marzo. Con la speranza però che stavolta tutto il personale sia dotato delle protezioni individuali di assoluta garanzia. Non sarebbe tollerabile un altro contagio a catena anche tra i sanitari che si dovranno sacrificare per salvare le vite dei malati di coronavirus.
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