• Sei il visitatore n° 495.448.646
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Domenica 25 ottobre 2020 alle 13:05

Sebastiano Randone, 29 anni, falciato mentre presta soccorso sulla TEM a Cavenago. Sconvolti gli amici di Calco e Airuno

E' stato falciato nella tarda serata di venerdì nei pressi di Cavenago sul tratto della tangenziale esterna di Milano mentre era sceso ad aiutare il conducente del mezzo che lo aveva tamponato.
Per Sebastiano Randone non c'è stato nulla da fare: il suo corpo è rimasto schiacciato tra le lamiere del camion che lo ha travolto e il furgone fermo a lato strada.

Sebastiano Randone

“E' morto da eroe, per aiutare una persona che era in difficoltà. È sceso a dargli una mano pur sapendo che era pericoloso. Ma Sebastiano era così. Lui per gli altri si faceva in quattro”. Lo ricorda così papà Gianluca che pochi istanti prima della tragedia aveva ricevuto dal suo ragazzo un messaggio vocale che lo avvertiva del ritardo a cena per via dell'incidente. Le ultime parole con la sua voce squillante e affabile che gli resteranno impresse per sempre nel cuore.
Sebastiano era nato a Milano il 20 giugno del 1991 poi la famiglia si era stabilita a Cornate d'Adda e nel corso della sua giovane vita aveva vissuto tra Calco (dove aveva frequentato parte delle scuole), Airuno, la Sicilia e poi era ritornato da sei mesi a Pagnano.

Sebastiano con il papà

“Era un ragazzo fantastico, amato da tutti e aveva tantissimi amici che dal momento della tragedia continuano a scrivere e chiamare increduli e sconvolti per l'accaduto. Non c'era difficoltà che lo fermasse. Appena poteva si rimboccava le maniche e prima ancora che qualcuno gli chiedesse un aiuto era pronto a farsi in quattro”.
Aveva fatto diversi lavori e attualmente era manutentore presso un'azienda di Besana Brianza. La sua vita trascorreva ordinata e piena di vita.
“Usciva una sera alla settimana con i suoi amici. Dopo il lavoro si metteva a tavola e si mangiava un bel piattone e poi giocava alla play station. Come tutti i ragazzi aveva sempre in mano il telefono ma la sua presenza si faceva sentire ed era davvero speciale. E ora che non c'è più il vuoto è immenso”.
La data dei funerali non è ancora stata stabilita e si attende che il magistrato rilasci la salma che per volere della famiglia sarà cremata.
S.V.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco