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Scritto Giovedì 22 ottobre 2020 alle 18:08

 Il Soldato, la Sibilla, il Sindaco...ed una virgola

Ibis, redibis non morieris in bello.
La tradizione classica ci tramanda questa famosa, ambigua o appunto "sibillina" sentenza che la profetessa consegnò ad un soldato che, alla vigilia della guerra, voleva conoscere il proprio destino.
Infatti a secondo di dove poniamo una seconda virgola, la frase assume due significati completamente opposti:

Ibis, redibis, non morieris in bello = andrai, tornerai, non morirai in guerra
oppure
Ibis, redibis non, morieris in bello = andrai, non tornerai, morirai in guerra.

Nel caso del Sindaco manca totalmente l'interiezione che avrebbe potuto "salvarlo" se avesse scritto:

...atti intimidatori e delinquenziali in genere, non sono tollerabili.

Molto peggio, togliendoci ogni dubbio, se avesse scritto:

...atti intimidatori e delinquenziali, in genere non sono tollerabili.

Purtroppo sempre più spesso manca, ad ognuno di noi, la capacità di esseri sintetici, essenziali e capaci di scrivere nella lingua del Sommo.

L'espressione "in genere" non andava probabilmente utilizzata...senza di essa la frase sarebbe stata inequivocabile.

Lettera firmata
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