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Scritto Venerdì 09 ottobre 2020 alle 10:49

Osnago: un gesto imprevedibile per un uomo che vive di Caritas

Il sindaco di Osnago Paolo Brivio
Nell’immaginario collettivo Osnago è il paese dell’accoglienza, della solidarietà, delle iniziative di collette alimentari, di assistenza alle vecchie e nuove povertà, di rispetto per l’ambiente e tutela del verde. Dopo l’espansionista Angelo Bonanomi col suo piano regolatore da 5 mila abitanti sono saliti alla carica di primo cittadino il verde Marco Molgora – oggi presidente del Parco del Curone – e il “samaritano” Paolo Strina, encomiabilmente impegnato a favore degli ultimi. Oggi la carica è ricoperta da Paolo Brivio, che, secondo la leggenda, dovrebbe elevare almeno alla seconda i valori del verde e della solidarietà. Paolo Brivio è stato infatti per nove anni direttore di Scarp de’ tennis, il mensile  “della strada” promosso da Caritas Ambrosiana e Caritas Italiana, edito dalla Cooperativa Oltre. Lasciata la direzione del giornale per sopraggiunta elezione a sindaco, Brivio è rimasto nella Cooperativa Oltre sempre all’interno della galassia Caritas Ambrosiana. Una garanzia, dunque, di solidarietà e spirito di accoglienza.

La cronaca però ci racconta tutt’altro. Verificare ogni singola versione è difficile, se non ci sei devi per forza farti bastare la dichiarazione dei protagonisti. Però sembra ormai accertato che Paolo Brivio, non da solo, certo, abbia nella sostanza ordinato di far sparire i giacigli di fortuna dei tre senza tetto, accampati da tempo nella stazione ferroviaria di Osnago. Un po’ come quell’assessora di Como che, però, almeno ha sottratto le coperte al clochard addormentato, non in sua assenza.

Il caso in cronaca non è dissimile nella sostanza, anche se il Sindaco di Osnago cerca giustificazioni nell’ordine pubblico, nel decoro, nell’igiene, nell’atteggiamento riottoso dei tre senzatetto che di giorno cercano qualcosa a Monza e Milano e di notte preferiscono il selciato del sottopasso piuttosto che andare fino a Lecco nel dormitorio pubblico.

Non ci compete trarre conclusioni. Abbiamo già azzardato qualche ipotesi sul comportamento di Paolo Brivio rispetto a Retesalute che lui vorrebbe liquidare e, diciamo probabilmente, ricorrere ai servizi del consorzio di cooperative Consolida. Qui però c’è anche un fatto non irrilevante, crediamo, sotto l’aspetto dei diritti. Perché le coperte e qualche effetto personale avevano un proprietario. Non è noto se gli addetti comunali abbiano verificato accuratamente sacco a pelo e coperte per accertarsi che non vi fossero altri oggetti perché in tal caso non si può escluderne la loro violazione .

Ma, dicevamo, tutto questo ragionamento non ci compete. Possiamo e dobbiamo limitarci al gesto. Che da un uomo che vive di Caritas mai ci saremmo aspettati. 
Claudio Brambilla
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