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Scritto Martedì 06 ottobre 2020 alle 17:31

Cernusco: il Lotto 'A' decentrato della piazza parte a gennaio. Inaugurazione in primavera, in fase elettorale

Riemerge a Cernusco Lombardone il progetto su piazza della Vittoria sul finir di mandato. Il nuovo "Lotto A", definitivo, è stato approvato sabato 26 settembre dalla Giunta comunale. Ha un valore complessivo di 225 mila euro. Il 7 ottobre, verranno illustrate le novità alle Consulte congiunte Urbanistica ed Ecologia. Nella stessa serata i componenti dell'organo consultivo dibatteranno e produrranno un parere formale. Inoltre l'amministrazione comunale, che non ha replicato finora ai comunicati del Comitato La Vittoria del Parco sulla "variante della variante" al PGT per bloccare la possibilità di produrre bitumi sul suolo comunale, aggiornerà anche su questo altro argomento.




Il definitivo Lotto A decentrato




Lo stato di fatto


Insomma, tempi ristretti rispetto alle precedenti volte in cui le Commissioni consultive si sono riunite per discutere sul futuro della piazza. Del resto, si tratta a questo punto di un passaggio del tutto inutile, dal momento che un progetto definitivo - lo suggerisce la parola stessa - difficilmente è suscettibile di modifica sostanziale. Lo sforzo della sindaca Giovanna De Capitani, nel comunicato diffuso lo scorso sabato sera, di veicolare il messaggio che l'approvazione del progetto definitivo sia propedeutico al confronto con la cittadinanza, al fine di redigere poi il progetto esecutivo, cozza con la realtà dei fatti.  

La verità è che l'amministrazione ha fretta. L'iter burocratico per l'affidamento dei lavori verrà espletato entro la fine dell'anno. Dal gennaio 2021 si punta ad aprire il cantiere, che durerà quattro mesi. Calendario alla mano, giusto in tempo per le elezioni amministrative.  

L'idea di sistemare la piazza, che pareva ormai defunta, è stata fatta resuscitare. Non possiamo non ricordare come all'approvazione della Variante al PGT, appena quattro mesi fa, la linea della Giunta era quello di uno stop, almeno per questa consigliatura [clicca QUI]. La sindaca aveva parlato di cambio di priorità alla luce della pandemia da Coronavirus e aveva dichiarato: "Fermarci non è dipeso solo dalla nostra volontà, ma dalle conseguenze di questo periodo. Non avendo alcuna prospettiva certa su quello che accadrà, lasciamo che sia il tempo a dirci come potremo procedere". Una sorta di resa, accolta con sorpresa e sollievo dai gruppi di minoranza.  




Il Lotto A nel progetto preliminare del 2018


Del vecchio progetto preliminare tuttavia si conserva ben poco [clicca QUI]. L'area a fregio di via Lecco, dove c'è il Monumento ai Caduti, non verrà toccata, così come la piazza esterna con i suoi tigli di fronte al Municipio. Non verranno abbattute totalmente le "alette", mentre già nel maggio del 2019 è stato realizzato il parcheggio sul retro delle ex scuole elementari per circa 35 mila euro [clicca QUI].  


Il Villino Luigi, sede del centro anziani e dell'associazione Vo.Ce.

Il Lotto A decentrato ha adesso come perimetro di intervento la zona tra le case popolari, il centro anziani e la casetta degli alpini. Lì, in principio, nel progetto preliminare, la sistemazione appariva minimale. L'area invece risulterà più ordinata, con un aspetto armonico e funzionale. L'illuminazione pubblica, oggi assente, sarà predisposta con tre lampioni. Il numero dei parcheggi, riservati ai soli residenti, dovrebbe restare invariato, una quindicina. Viene però riorganizzata la loro collocazione.


A destra l'aiuola degli alpini
 
Tra gli edifici Aler verranno abbattuti i due tigli "in sofferenza", come li ha definiti la sindaca nello scorso Consiglio comunale. Al loro posto saranno piantati dodici altri alberi di taglia inferiore, con relative aiuole. Nel progetto si suggeriscono esemplari di prunus per la loro minore chioma che così interferirebbe in misura ridotta con il fascio di luce del lampione. Vengono "sponsorizzati" anche per la loro facile manutenzione e perché "non rilasciano sostanze resinose o pollini lanuginosi, che oltre a lordare la sede pubblica - si legge nella relazione al progetto - possono arrecare doglianze agli oggetti (es. resine sulle auto in sosta) e alle persone (allergie durante la fioritura)".

La Casetta degli alpini

Tra le palazzine degli alloggi popolari, i due tigli che saranno abbattuti

A cambiare sarà la viabilità di accesso/uscita dalle palazzine di edilizia popolare. Nuova asfaltatura, con passaggi di camminamento in autobloccanti drenanti. Una modifica viabilistica che sarà resa possibile in seguito all'abbattimento della porzione finale dell'edificio che ospitava le ex sedi della Polisportiva cernuschese e della bocciofila Fulgor. La cosiddetta "aletta sinistra" dell'ex Municipio avrebbe dovuto essere completamente demolita insieme alla sua gemella destra, se fosse andato in porto il progetto preliminare. L'opzione drastica era però stata malvista dalla Soprintendenza, unitamente allo spostamento del Monumento ai Caduti.


L'estremità della "aletta sinistra" dell'ex Municipio che sarà demolità

La posizione della Soprintendenza - oltre all'avversione di un migliaio di cittadini che avevano raccolto le firme - aveva fatto tirare i remi in barca alla Giunta di Cernusco, tanto che un anno fa in Consulta il vice sindaco Alvaro Pelà sostenne che le alette non sarebbero più state abbattute e che si sarebbero mossi secondo l'indirizzo di un semplice restyling estetico con la creazione di un passaggio pedonale per la sicurezza delle persone [clicca QUI].

L'eliminazione delle alette, in quella fase, non sarebbe neppure stata in linea con il Piano di Governo del Territorio allora vigente, che ammetteva solo la conservazione o, per la sezione che nei prossimi mesi verrà tolta, una successiva ricostruzione. La Variante al PGT approvata nel maggio scorso invece consente quanto il progetto definitivo del Lotto A prevede, per quanto il consigliere all'Urbanistica Luigi Mario Oldani si fosse affrettato a smentire un automatismo tra PGT e progettazione su piazza della Vittoria.  

Sul motivo del declassamento del valore storico-testimoniale delle alette nella Variante al PGT, l'estensore Giacomino Amadeo aveva sostenuto in Consiglio comunale a maggio che andasse valutata la "evoluzione urbanistica" del comparto e dunque il contesto mutato nel corso dei decenni. Affermazioni che avevano portato il consigliere Salvatore Krassowski a replicare che, inseguendo tale logica, si potrebbe abbattere persino il Colosseo.


L'elaborato grafico conservato nell'archivio della Polisportiva Libertas Cernuschese

Alla Soprintendenza l'Ufficio tecnico comunale ha fornito altri elementi per poter avallare il progetto definitivo del Lotto A. Ha infatti ritenuto che gli interventi di trasformazione edilizia della porzione finale dell'aletta sinistra, attuati sul finire degli anni Settanta, abbiano stravolto i caratteri originali della struttura. A dimostrazione di ciò è stato riportato un elaborato grafico rintracciato negli archivi della Polisportiva Libertas Cernuschese, che a suo tempo aveva commissionato la realizzazione di un blocco spogliatoio per la propria attività. È dunque emerso che sono stati demoliti dei setti portanti e che è stata apportata una piccola aggiunta volumetrica estranea alla precedente configurazione architettonica.  

La mappa storica datata 1898

Con questi dati l'Ufficio tecnico ha considerato che quella parte del fabbricato non sia riconducibile alla storicità del comparto. Ha inoltre osservato che la demolizione di una porzione dell'aletta sinistra fa riallineare la stessa con la sua gemella, riproponendo l'antico schema simmetrico apparso sulla mappa storica di fine Ottocento.  

Questa documentazione aggiuntiva ha convinto la Soprintendenza a sposare il progetto definitivo del Lotto A, considerandolo ammissibile e rispettoso delle norme sulla tutela dell'interesse storico.  

Secondo la visione della Giunta cernuschese questo blocco di riqualificazione è ascrivibile e conforme a un ridisegno complessivo di piazza della Vittoria. Il prossimo tassello immaginato dal gruppo Insieme per Cernusco interessa l'area antistante l'ex Municipio, con un intervento di arredo urbano e spazi pedonali. Oggi è nella lista dei desideri, domani potrebbe comparire fra le promesse del programma elettorale.
Marco Pessina
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