• Sei il visitatore n° 466.885.377
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 01 ottobre 2020 alle 17:16

Lomagna: adesione confermata al comitato per la pace. Ma per Sala poca trasparenza

Con 1.500 euro all'anno il Consiglio comunale di Lomagna ha confermato l'adesione al Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli, che riunisce 24 Comuni della provincia, oltre ad altrettante associazioni, e vede come capofila il Comune di Casatenovo. La convenzione non ha trovato l'unanimità in assise. Il gruppo di minoranza si è espresso contrario, invocando maggiore trasparenza nella gestione delle risorse economiche fornite al Comitato dai Comuni.

"Noi di solito per i contributi alle associazioni vediamo i conti, i bilanci. Quanti soldi sono andati a queste persone? - ha interrogato il capogruppo di Uniti per Lomagna Mauro Sala - Questo Ente presieduto dalla signora Maria Grazia Caglio [vice sindaco di Osnago, ndr] dovrebbe per lo meno presentare a un Consiglio comunale quattro conti prima di distribuire e prendere soldi. Votiamo no perché più di leggere quello che fanno... ma è fumoso. Quanto è andato a loro e quanto è stato speso in gestione? Chi gira intorno a queste cose?". Sala ha poi sostenuto che in presenza di conti più chiari avrebbe votato a favore.

Ne ha preso atto la sindaca Cristina Citterio. "Il senso è la partecipazione a un Ente sovracomunale che comunque porta avanti dei principî a cui noi vogliamo credere, la pace e la cooperazione tra i popoli - ha replicato il primo cittadino - Poi capisco che ci debba essere un tracciamento, ma è proprio la convenzione che andiamo a sottoscrivere che prevede le modalità. Tutti i bandi avvengono attraverso degli avvisi pubblici. Quindi se lei va sul sito del comitato lecchese per la pace trova il riscontro di tutte le procedure pubbliche e trasparenti attraverso cui vengono individuati i criteri di accesso e di erogazione dei fondi".

Differenze di vedute anche sulla cessione gratuita a privati di un'area in via Mazzini in relazione a una sistemazione della viabilità prevista già da un progetto preliminare del 2012. Già all'epoca i privati si impegnavano a consegnare in cambio un'altra area al Comune per poter consentire un maggior margine di manovra in curva, tale da consentire la percorribilità anche agli autobus. Il consigliere Alberto Bonanomi ha fatto presente che di lì non passa più alcuna tratta di pullman già da diversi anni. La minoranza si è mostrata scettica sulla facilità di manovra degli autobus in quel tratto. Il vice sindaco Stefano Fumagalli ha però ricordato che sono le misurazioni tecniche inserite nel progetto che certificano la disponibilità di spazio per garantire il passaggio in ambo i sensi di marcia.

È stato aggiornato il Regolamento per la Tari, la tassa sui rifiuti. Le tariffe erano già state approvate nel Consiglio comunale del 16 luglio. Il Regolamento prende atto delle riduzioni che erano state determinate allora. In particolare si sono riconosciute delle agevolazioni per le utenze non domestiche a favore delle categorie colpite dalla chiusura totale o parziale dell'attività. A fronte di documentazione adeguata, anche chi potesse dimostrare la minor produzione quantitativa di rifiuti poteva ottenere degli sconti. L'assessore Pierangelo Manganini ha evidenziato che secondo alle indicazioni di Arera, autority competente in materia di rifiuti, le minori entrate dovute alle riduzioni delle tariffe avrebbero dovuto essere bilanciate dalle altre categorie di utenze, che avrebbero visto così un aumento. L'amministrazione di Lomagna ha però preso le distanze da tale modello. Le mancate entrate saranno sostenute dalle casse dell'Ente comunale. "Noi abbiamo deciso di non fare questa operazione, ma di farla a valle - ha dichiarato l'assessore al Bilancio - Per cui sulla base della raccolta delle informazioni che ci perverranno dalle dichiarazioni dei vari soggetti, andremo ad applicare ad ogni singola attività la riduzione prevista, applicando il numero dei giorni e il codice ateco relativo. Non applicando tale criterio le risorse per tale riduzione saranno finanziate da un fondo finanziato attraverso il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale del Comune". Manganini ha rassicurato che tale scelta, che si discosta dalle indicazioni nazionali, trova una sua legittimità nella normativa europea. "Il Trattato di funzionamento dell'Unione Europea individua una deroga alle Leggi di Stato, relativamente a calamità naturali o a eventi eccezionali che determinano turbamento all'economia. Quindi possiamo effettuare operazioni del genere".

Rispondendo a una domanda del capogruppo di opposizione Sala, la sindaca Citterio ha riferito che Osnago ha compiuto scelte differenti sulle tariffe Tari, anche alla luce delle maggiori entrate di cui dispone derivanti dalla distribuzione dei dividendi delle società partecipate.

M.P.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco