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Scritto Mercoledì 30 settembre 2020 alle 22:07

Merate: gli interventi sul lago e la gestione della riserva nel Consiglio a...porte chiuse

Consiglio comunale di Merate ancora in remoto per Covid. Il sindaco Panzeri si è augurato che questa sia l'ultima seduta a "porte chiuse" e che la prossima possa essere in presenza, sia pure con accessi contingentati. Tutti presenti escluso il consigliere di maggioranza Angelo Panzeri. Il primo punto, dopo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, è stata la risposta all'interrogazione del gruppo di minoranza "Cambia Merate" sulla vicenda d'inizio agosto che ha visto la moria di pesce al lago di Sartirana. Il Sindaco ha riepilogato la vicenda rispondendo ai diversi quesiti posti dall'opposizione. Di fatto siamo alla progettazione di interventi e valutazione della validità di inserire nelle acque strumenti per monitorarne la qualità e aumentare l'ossigenazione mediante pompe in immersione. La replica all'avvocato Roberto Perego il quale dopo aver sottolineato l'assenza della maggioranza durante l'intera prima giornata del disastro ha rilevato che se fossero state sostituite le centraline di monitoraggio forse la moria sarebbe stata evitata. Il consigliere di minoranza ha dato atto che c'è stata una forte accelerazione nelle convocazioni del Consiglio della riserva che in precedenza veniva radunato una o due volte l'anno graziee all'impegno del presidente Robbiani (il quale ha motivato l'assenza in quanto lontano 400 chilometri per una breve vacanza in famiglia). La speranza ora è che nel prossimo previsionale si possa vedere lo stanziamento di fondi per avviare concretamente l'opera di rimozione del sedimento che sta soffocando il lago. Perego ha concluso dichiarandosi insoddisfatto per la risposta non fosse altro che per il tempo trascorso dal fatto accaduto al lago il 3 e 4 agosto.


Alessandro Pozzi e Andrea Robbiani

La seconda interrogazione è stata illustrata dal consigliere Alessandro Pozzi a riguardo della gestione della riserva che è anche un sito di interesse comunitario. In passato la maggioranza aveva lasciato intendere che avrebbe proceduto col conferimento della riserva stessa al Parco del Curone mantenendo però la gestione. Ma ciò appare in contrasto con le indicazioni della legge 28 della regione, tuttora in itinere. Nel frattempo il Consiglio della riserva sta predisponendo il nuovo regolamento che resterà in vigore per una decina d'anni. Una serie di domande caratterizza l'interrogazione. Pozzi ha parlato della convenzione tra Parco e Comune e questo ha suscitato l'irritazione del Sindaco il quale ha affermato di aver ricevuto copia della convenzione solo nel pomeriggio. Lasciando intendere che tra il presidente del Parco, Marco Molgora e il consigliere Pozzi, entrambi in passato amministratori di Osnago, ci sia un filo diretto.
Massimo Panzeri si è limitato a dire che sta esaminando la convenzione appena giunta. L'assessore Andrea Robbiani ha confermato la circostanza precisando che, una volta firmata la convenzione, le guardie ecologiche volontarie potranno operare nella riserva. Nelle more dell'approvazione della legge regionale la gestione viene condotta da Parco e Comune. Resta da capire se per alcune operazioni di carattere straordinario sarà ancora il Comune l'ente gestore oppure se il Parco sarà in grado di farsi carico di questi interventi. In ogni caso terremo - ha precisato Robbiani - il controllo sull'operato del Parco in quanto la riserva insiste esclusivamente sul territorio di Merate. Nessuna preclusione alla presenza di un tecnico del Parco alle sedute del Consiglio di gestione della riserva, convocato di nuovo per domani, giovedì 1 ottobre per portare avanti il lavoro di stesura del regolamento affidato alla società specializzata Idrogea. Robbiani ha aggiunto che la regione è stata coinvolta nella vicenda lago di Sartirana e il gruppo di tecnici regionali esaminerà le problematiche connesse all'estrazione del sedimento dal fondo del lago. Robbiani: la vostra interrogazione è tecnicamente corretta ma politicamente inutile. Lo studio per estrarre il sedimento è stato avviato lo scorso anno, in tempi certo non sospetti rispetto alla moria di pesce. Botta e risposta tra il Sindaco e Pozzi per i fondi stanziati a favore della riserva, oggettivamente bassissimi, nonostante le reiterate pressioni delle minoranze che si sono alternate dal 2009 a oggi affinché le Giunte investissero i fondi necessari a tentare almeno di risanare il lago. Pozzi ha dato atto a Robbiani di aver impresso una accelerazione al lavoro del Consiglio della riserva a conferma che stavolta c'è la volontà concreta di operare in profondità e non solo con interventi di manutenzione ordinaria.

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