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Scritto Martedì 29 settembre 2020 alle 08:49

Airuno: scelte di 'equità' per Tari e mensa, aumentano le risorse per progetti didattici


Cresce ancora l'investimento dell'Amministrazione Comunale di Airuno per le attività scolastiche: ammonta infatti a 15.500 euro - rispetto ai 14.700 del 2019 e ai 12.500 dell'anno precedente - lo stanziamento per il nuovo Piano di Diritto allo Studio, approvato in Aula nella serata di ieri, lunedì 28 settembre. Sul totale, 12.757 euro sono stati destinati a progetti didattici, 2.223 al pagamento di un operatore incaricato della sorveglianza degli alunni in mensa e 600 al servizio di pre scuola, la cui estensione dalle 7.30 alle 8.30 ha richiesto all'ente un contributo economico doppio.
"Per noi il settore dell'istruzione è fondamentale, rappresenta la base per costruire la società del nostro futuro" ha commentato il sindaco Alessandro Milani, dettosi particolarmente felice per la ripresa in sicurezza delle lezioni dopo la lunga pausa dovuta all'emergenza sanitaria. "Sono contento anche per la partenza del Piedibus, che con sedici alunni e una dozzina di volontari ha evidentemente riscosso il successo sperato. Nelle scorse settimane abbiamo condiviso con la Consulta tutti i progetti didattici proposti dall'Infanzia fino alla Secondaria di I grado: tra questi i corsi di madrelingua inglese e di educazione stradale con la PL, le attività di psicomotricità e logopedia, nonché l'ECDL (il "patentino informatico", ndr.) e l'orchestrina, un ampio ventaglio di iniziative per la crescita e la formazione a 360 gradi dei nostri bambini e ragazzi".

L'assessore Adriana Rossi

Come precisato dall'assessore Adriana Rossi, l'Amministrazione Comunale ha inoltre riservato 52.500 euro al sostegno di undici alunni in situazioni di fragilità e 6.000 all'assistenza domiciliare di uno studente; confermati gli impegni per la fornitura di libri alla Primaria (5.000 euro) e per le borse di studio agli scolari più meritevoli (1.200 euro). Tra le novità di quest'anno, poi, da segnalare la decisione di eliminare le fasce ISEE dal pagamento del servizio mensa, con il prezzo del buono pasto sceso a 3.98 euro da una media di 4.23.
"Ora il costo è uguale per tutti, senza differenze" ha spiegato il sindaco, collegando a uno "spirito di equità" la ragione alla base di una scelta che non ha trovato del tutto d'accordo la minoranza, ieri rappresentata in Aula solo da Gianfranco Lavelli. "Abbiamo ancora qualche dubbio anche per il Piedibus, ma comunque siamo contenti che sia partito" ha commentato quest'ultimo, astenendosi dalla votazione sul Piano di Diritto allo Studio.
Il capogruppo di opposizione ha invece espresso un voto contrario sul punto all'ordine del giorno riguardante il piano finanziario della TARI, la tassa sui rifiuti, illustrato dall'assessore Adriana Rossi: "Sempre per una maggiore equità - oltre che per dare un segnale di sostegno alle imprese - abbiamo optato per una ripartizione delle spese diversa, con un 52% in carico alle utenze domestiche e un 48% alle altre. In realtà abbiamo anche deciso di abbassare del 7% le aliquote, che prima erano fissate alla quota massima: a conti fatti, dunque, i costi sono scesi per tutti, o al massimo hanno subito un lieve incremento, intorno al 2%, che però dipende in via principale dall'aumento dei prezzi fissi della TARI stabilito dai nuovi calcoli di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente)". Il provvedimento, come dicevamo, non ha convinto la minoranza. "Forse, specialmente in tempi delicati come quelli che stiamo vivendo, sarebbe stato meglio lasciare le cose così com'erano, senza andare a pesare ulteriormente sulle famiglie" ha commentato Gianfranco Lavelli. "Questa è una scelta politica a favore delle imprese e delle utenze non domestiche, che come gruppo non condividiamo".
B.P.
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